Canone Rai, come si paga nel 2016 (a rate)

Tra le novità più chiacchierate della nuova Legge di Stabilità presentata dal governo c'è sicuramente quella riguardante le nuove modalità con cui si pagherà il canone Rai.

Come più volte annunciato dallo stesso presidente del Consiglio Matteo Renzi infatti, il pagamento della tassa sul possesso di un televisore finirà all’interno della bolletta della luce.

Il suo importo dovrebbe essere abbassato a 100 euro contro i 113,50 attuali e dovrà essere pagato in dieci rate consecutive in aggiunta all'importo per la corrente elettrica.

E se la misura dovesse funzionare e portare più contribuenti, nel 2017 il suo importo potrebbe ulteriormente scendere fino a 95 euro. "Se non lo pagavi, non ti va bene. Ma se lo pagavi, paghi meno" ha chiosato lo stesso Renzi presentando il provvedimento.

Ma cosa succede se il cittadino non vuole pagare il canone tv non versando al momento del pagamento il dovuto? Sarà la società elettrica a doverlo segnalare all'Agenzia delle Entrate pena una sanzione di 30 euro.

Sollecitato dunque dall'Agenzia delle Entrate, dovrà pagare. Ma qualora si ostinasse a non farlo, saranno la Rai e l'Agenzia stessa a verificare. Una volta accertata l'evasione, scatterà la sanzione amministrativa di 500 euro. Ma non solo. Si apre anche un procedimento penale per violazione della legge 445/2000 sull'autocertificazione.

Legge di Stabilità 2016, tutte le misure


Tre italiani su dieci non pagano

Una presa di posizione netta e dura che di certo però non ha fermato le polemiche che da sempre, puntuali, si rincorrono quando si parla di canone Rai. A cominciare dai numeri sempre impressionanti, che testimoniano il livello molto elevato di evasione a cui è soggetta questa tassa. Circa il 30% di coloro che dovrebbero versarla infatti, non lo fa, con una perdita netta per la Rai di circa 600 milioni di euro all’anno.

Un’enormità se si pensa che il gettito complessivo del canone dovrebbe essere pari a circa 1,7 miliardi di euro. Fenomeno noto da tempo questo, contro cui però finora si è riusciti a fare ben poco. Legare allora il suo pagamento alle bollette della corrente elettrica, appare come una delle idee più efficaci per combattere l’evasione.

Le controindicazioni

Le controindicazioni restano però numerose, e sono state prontamente rilevate. Il mondo delle imprese attive nella gestione elettrica, chiede infatti di non far gravare sulle proprie bollette un peso economico che potrebbe creare solo confusione negli utenti.

Tra l’altro Chicco Testa, presidente di Assoelettrica, ha ribadito la sua contrarietà, ricordando che il "travaso delle competenze Rai nelle fatture comporta numerose difficoltà di ordine tecnico e giuridico. Auspichiamo - ha aggiunto - un costruttivo confronto con operatori e Autorità dell'Energia".

A passare all’attacco sono anche le associazioni dei consumatori, il cui timore maggiore è che, nell’intento di recuperare un gettito di 100 euro annui, per ritorsione, a qualche famiglia possa essere addirittura tagliata la luce, bene considerato sicuramente molto più prezioso di un semplice televisore.

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