Bonus terme: ennesimo flop per i bonus legati al turismo

L'idea era buona, aiutare il comparto dei centri termali, tra i più colpiti dalla pandemia, a risollevarsi in un periodo di bassa stagione. Il governo italiano ha infatti stanziato un budget di 53 milioni di euro per accedere a un voucher di massimo 200 euro a persona per l'acquisto di un pacchetto di servizi che spaziano dai trattamenti estetici a quelli termali. Sconto accessibile persino per i massaggi relax.

Una nuotata gratis nella piscina riscaldata alle Terme di Bormio o un bel trattamento decontratturante alle Terme di Merano e nelle oltre 180 strutture accreditate deve essere sembrato un sogno per gli italiani già stressati da due mesi di lavoro dopo le vacanze estive. Infatti il bonus è "tecnicamente" subito esaurito.

Al momento del click day sul portale di Invitalia, una sorta di assalto alla baionetta, i fondi non solo sono risultati subito insufficienti ma soprattutto, è stato impossibile effettuare una prenotazione. Gran parte delle strutture accreditate erano già in overbooking prima di confermare lo sconto al cittadino.

I motivi di questa ennesima farsa sono almeno due. Il principale è ovviamente la scarsa dotazione della misura, 53 milioni di euro sembrano molti ma all'atto pratico corrispondono a circa 250 mila voucher, un'inezia considerato che la platea dei potenziali aventi diritto sono tutti i maggiorenni italiani, senza alcuna limitazione di reddito.

Il secondo è che il governo ha concesso alle strutture termali accreditate di ricevere le prenotazioni del bonus prima dell'avvio ufficiale dell'incentivo con il risultato che gran parte delle strutture hanno chiuso le prenotazioni ancor prima del click day.

Abbiamo provato a prenotare alle terme di Bormio, Merano, Saturno, e la riposta è stata la stessa: nessun posto disponibile. Forse qualche struttura accetta ancora qualche bonus, ma la ricerca potrebbe trasformarsi in una vera e propria caccia al tesoro, magari trovando posto a centinaia di chilometri di distanza da casa.

«La partenza del bonus terme è stata in sostanza una pura formalità inutile ai cittadini dal momento che le strutture termali già nei giorni scorsi avevano raccolto le richieste dei clienti di accedere all'incentivo – spiega il presidente di Consumerismo Luigi Gabriele –. Migliaia di cittadini che hanno provato al richiedere il l'incentivo sono così rimasti a bocca asciutta, a causa di una procedura sbagliata che ha determinato l'esaurimento delle prenotazioni ancor prima della partenza ufficiale dell'iniziativa, una vera e propria beffa per i consumatori che poteva essere evitata prevedendo limiti legati all'Isee e aprendo le prenotazioni solo in un momento preciso».

Ovviamente alla frustrazione dei cittadini rimasti fuori dalla porta si aggiunge la sconforto delle strutture accreditate che non sono riuscite a inserire i dati delle richieste dei clienti prenotati perché il sito di Invitalia è andato subito in tilt. Un copione già visto diverse volte.

Troppi gli incentivi previsti dal governo risultati inefficaci e mal gestiti, dal bonus monopattini a quello per le baby sitter, per gli autonomi, per il cambio del TV o l'acquisto dei computer per la dad. A ogni nuovo provvedimento l'elenco si allunga e anche lo scoramento dei cittadini.

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