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Belli e buoni: la beneficienza dei vip

E’ solo l’ultima donazione illustre in ordine di tempo: l’amministratore delegato di Facebook Mark Zuckerberg ha firmato un assegno di 120 milioni di dollari per le scuole pubbliche di San Francisco e dintorni. Il denaro sarà elargito in cinque anni, servirà per rinnovare le strutture e incrementare quei progetti il cui scopo è tenere i giovani lontano dalla strada.

Ormai non c’è celebrità che non sia impegnata in una causa benefica: per altruismo sì ma soprattutto per tenere alto il gradimento del pubblico, per avere i riflettori puntati anche nei momenti più “tranquilli” della carriera e per lanciare messaggi a effetto in grado di conquistare le prime pagine delle riviste di gossip.

Come Pamela Anderson che a Cannes in occasione del Festival del Cinema ha organizzato una serata di gala della Paf, la Pamela Anderson Foundation, in cui l’ex bagnina di Baywatch ha parlato di diritti degli animali. Le copertine dei giornali le ha conquistate però rivelando di essere stata stuprata prima dal patrigno e poi da alcuni compagni di scuola.

Anche l’ex Governatore della California Arnold Swarzenegger ha messo a frutto anni e anni di donazioni milionarie all’After School All Star, associazione che promuove programmi di doposcuola gratuiti per i giovani americani a rischio. Infatti quando è scoppiato lo scandalo del figlio segreto avuto con la domestica, la foto di Terminator che consegnava un sostanzioso assegno nelle mani del presidente dell’After Shool All Star hanno mitigato la situazione.

E che dire di Sharon Stone, che grazie agli scatti rubati durante i vari superglamour party dell'Amfar, di cui è sostenitrice e testimonial, è rimasta per anni icona di moda e di stile nonostante le lunghe assenze dal grande schermo.

Anche due big come Sting e la moglie Trudie Styler hanno rinfrescato, grazie al loro impegno nella Rainforest Foudation, ente benefico a salvaguardia dell’Amazzonia, una fama offuscata dalla denuncia della loro domestica licenziata perché incinta.

Tiger Woods grazie alla sua Tiger Woods Foundation, con cui ha aiutato centinaia di bambini indigenti a rimanere lontano dalle gang grazie allo sport, ha mostrato di avere un cuore d’oro, pronto a donare milioni su milioni: tra una visita e l’altra alle numerose amanti.

Sandra Bullock, considerata dalla prestigiosa rivista Forbes una delle star più generose di Hollywood, è sempre la prima a donare del denaro in caso di calamità naturali. Quando i tabloid hanno scoperto la relazione extraconiugale dell’ex marito Jessy James con una modella tatuata, il pubblico ha sentenziato: “Vigliacco! Aveva una moglie dal cuore d’oro!”

Persino la “Maleficent” Angelia Jolie, ai tempi della scoperta dei media della sua relazione con l’ancora sposato Brad Pitt, aveva ordinato alla sua press agent di fissare interviste che parlassero solo del suo ruolo come ambasciatrice delle Nazioni Unite e nient’altro.

Ci sono celebrità che si limitano a sostenere cause benefiche senza strombazzarlo ai quattro venti: Andie McDowell finanzia l’American Heart Association, Elton John ha fondato l’Elton John Aids Foundation, Hugh Jackman sostiene l’Harlem Village Accademies, Richard Gere ha nel cuore le sorti del Tibet, George Clooney quelle della Siria, Sean Penn di Haiti. Tutte nobili cause che fanno bene a chi riceve e, spesso, a chi dona.

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