Balthus a Roma

Balthus, La Patience
The Art Institute of Chicago painting / œuvre / opera © Balthus © MONDADORI PORTFOLIO/Akg Images
Balthus, La patience (solitaire), 1943 - Olio su tela - (Scuderie del Quirinale)
Paris, Centre Pompidou painting / œuvre / opera © Balthus © MONDADORI PORTFOLIO/Leemage/Photo Josse
Balthus, La Chambre turque, 1963-1966 - caseina e tempera su tela - (Villa Medici)
Dono della collezione di Katherine Sanford Deutsch, classe del 1940, inv 1994.9.1 Poughkeepsie, Frances Lehman Loeb Art Center, Vassar College painting / œuvre / opera © Balthus Poughkeepsie, The Frances Lehman Loeb Art Center - Vassar College
Balthus, La Semaine des quatre jeudis, 1949 - Olio su tela - (Scuderie del Quirinale)
Legato da Simon Sainsbury 2006, registr. 2008, inv. T12613 Londra, Tate painting / œuvre / opera © Balthus © TATE, London 2015
Balthus, Le Goûter, 1940 - olio su carta montata su legno - (Scuderie del Quirinale)
Achat 1977 Paris, Centre Pompidou Musée national d’Art modérne Centre de création industrielle painting / œuvre / opera © Balthus © MONDADORI PORTFOLIO/AKG Images
Balthus, La toilette de Cathy, 1933 - Olio su tela - (Scuderie del Quirinale)
Donation, 1973 Paris, Musée national Picasso painting / œuvre / opera © Balthus © MONDADORI PORTFOLIO/Leemage/Paris, Musée Picasso/Photo Josse
Balthus, Les enfantes Blanchard, 1937 - Olio su tela - (Scuderie del Quirinale)
private collection / collection particulière / collezione privata painting / œuvre / opera © Balthus Pierre Matisse Gallery, New York, USA / Bridgeman Images
Balthus, Japonaise à la table rouge, 1967 - 1976 - caseina e tempera su tela -(Villa Medici)

Circa duecento opere, tra quadri, disegni e fotografie, provenienti dai più importanti musei europei ed americani (oltre che da prestigiose collezioni private), compongono un avvincente percorso articolato in due segmenti: alle Scuderie delQuirinale una completa retrospettiva organizzata intorno ai capolavori più noti, a Villa Medici un’esposizione che, attraverso le opere realizzate durante il soggiorno romano, mette in luce il metodo e il processo creativo di Balthus: la pratica di lavoro nell’atelier, l’uso dei modelli, le tecniche, il ricorso alla fotografia.

Folgorato in giovane età dai maestri del Rinascimento toscano (in particolare da Piero della Francesca), Balthasar Klossowski de Rola, in arte Balthus, concepisce le sue composizioni attraverso un pensiero figurativo e una chiarezza logica ereditati dalla cultura artistica italiana. È proprio da questa tradizione – integrata dalla conoscenza dei movimenti italiani del Realismo magico e della Metafisica, oltre che dalla Nuova Oggettività tedesca – che trae origine quell’ enigmatica staticità che è caratteristica distintiva della sua produzione pittorica, in particolare quella che risale agli anni Trenta. Dopo la guerra, la pittura di Balthus si fa più densa, mentre le iconografie, più orientate sul nudo, prendono ad oggetto ragazze adolescenti rappresentate in momenti riservati o contemplativi.

Sulla sua originaria devozione verso la cultura italiana si innesta, a partire dal 1961, la cruciale esperienza del soggiorno romano come direttore dell’ Accademia di Francia a Roma – Villa Medici. Nello svolgimento di questo prestigioso incarico durato 17 anni, Balthus approfondisce la pratica del disegno e della pittura e si misura col progetto magno del restauro dell’edificio e dei giardini storici, che sono accessibili ai visitatori della mostra

Balthus

A cura di Cécile Debray, curatrice del Musée National d'Art Moderne /Centre Pompidou
Scuderie del Quirinale / Villa Medici, Roma
24 ottobre 2015 - 31 gennaio 2016

YOU MAY ALSO LIKE