Ashdod: la storia di Emanuela

Marco Bottelli /PARALLELOZERO

Ashdod, Israele, 18 Luglio 2014. Emanuela Caniano, 58 anni, dentro la stanza bunker della sua casa dopo il suono della sirena.


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Ashdod, Israele, 18 Luglio 2014. Tramonto sul lungo mare deserto di Ashod, 20 chilometri dal confine nord con la striscia di Gaza


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Ashdod, Israele, 18 Luglio 2014. Emanuela seduta su una sdraio sulla spiaggia deserta di Yud Alef nella zona sud di Ashdod


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Ashdod, Israele, 18 Luglio 2014. La spiaggia deserta di Yud Alef al tramonto


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Ashdod, Israele, 18 Luglio 2014. Emanuela gioca con il suo gatto Pufi nella veranda della sua casa


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Ashdod, Israele, 18 Luglio 2014. Emanuela e sua figlia Eliana Bastiaans, 23 anni, preparano il pranzo nella cucina della loro casa,


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Ashdod, Israele, 18 Luglio 2014. Emanuela acquista limoni presso un negozio nella parte sud di Ashdod


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Ashdod, Israele, 18 Luglio 2014. Emanuela toglie le foglie secche dai suoi fiori nella veranda della sua casa


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Ashdod, Israele, 18 Luglio 2014. Eliana si riposa nella stanza bunker della casa


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Ashdod, Israele, 18 Luglio 2014. Emanuela indica la zona di Ashod in un grafico alla televisione. In base alla distanza dal confine con la striscia di Gaza i tempi per ripararsi nei bunker varia


Quando scatta l' allarme, Emanuela Cagnano (nata a Foggia nel 1956, trasferitasi in Israele nel 1982, oggi medico a Tel Aviv) e la figlia Eliana hanno 45 secondi di tempo per scappare nella stanza bunker con vetri antisfondamento e porta antiproiettile. Emanuela passa gran parte del suo tempo libero in casa. Limita le uscite solo per andare al lavoro o per fare la spesa nei negozi vicini e per poco altro. Tutto è pericoloso. Ogni minimo svago può costare la vita. Il bel lungo mare di Ashdod, frequentato da bagnanti e sportivi, è solo un ricordo. Ora è deserto e spettrale, come la spiaggia e i luoghi di svago. Viaggio fotografico nei luoghi della guerra infinita...

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