Android P si ispira all’iPhone X

Android 9 “P” (ovvero Pistachio) verrà presentato alla conferenza Google I/O 2018 dall’8 al 10 maggio e potrebbe svelare parecchie novità. Tra queste il supporto a finestre e icone che si adattano intorno al notch degli smartphone, cioè la tacca superiore oggi prerogativa dell’iPhone X.

Esteticamente non un bel vedere, la nocca sposta la superficie touch più in alto, ampliandone le proporzioni, ma crea anche un’area inutilizzabile che racchiude la fotocamera frontale e gli altri sensori (come quello del Face ID) e che qualcuno non ha aspettato a definire a forma di corna.

Come l’iPhone X

Stando ad alcune indiscrezioni ottenute da Bloomberg, gli sviluppatori di Mountain View stanno lavorando a un adattamento funzionale dell’interfaccia in vista di cellulari dalle forme e dimensioni simili a quelle dell’iPhone X, con interventi software necessari a migliorare l’interazione dell’utente con il dispositivo. Il sistema operativo succederà ad Android Oreo, in via di rilascio da qualche mese e arrivato già a bordo di tanti modelli.

Perché lo fai?

Perché i produttori Android dovrebbero copiare Apple? Semplice: per invogliare il passaggio alla concorrenza a chi del notch si è innamorato, lasciando la Mela per un oggetto dal design simile. Non pensiamo ai grandi nomi, non ancora almeno, ma alle compagnie orientali che spesso si ispirano ai modelli più famosi, proponendo telefonini dalle forme interessanti ma dalle funzionalità ridotte.

Tre smartphone top di gamma con il "notch"

LG G6 con "notch"

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Huawei Mate 10 Pro con "notch"

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Galaxy S8 con "notch"

Montare su un esemplare di questi Android P con supporto alla nocca, darebbe nuova linfa a marchi strampalati ma anche ai progetti futuri di quelli consolidati. L’unico Android dotato di nocca superiore attualmente è l’Essential Phone (anche se solo per un piccolo tondino) che finora non ha venduto praticamente nulla: 88 mila unità in tutto il mondo.

Huawei tra le prime

Ma le big si stanno muovendo. A quanto pare Huawei sta già pensando ad uno smartphone con notch, probabilmente il Mate 11 Pro, che vedremo in autunno, mentre siamo certi che al Mobile World Congress di Barcellona che partirà il 25 febbraio, e che seguiremo negli annunci principali, saranno presenti diverse case con i loro dispositivi in stile iPhone X, pronte a incuriosire i visitatori. Non è escluso che una variante dello Zenfone 5 di Asus (che terrà il 27 febbraio una conferenza al MWC) adotti proprio la fatidica tacca, al fianco delle altre solite iterazioni Plus, Max, Selfie, ecc.

Con Oreo siamo sulla strada di P

Il supporto alla nocca su Android non richiede alcuno sforzo sovrumano. A livello grafico già l'odierno Oreo rende concrete le icone adattive, capaci cioè di assumere forme diverse a seconda del contesto, oltre a posizioni non perfettamente allineate allo spazio sullo schermo; un’opzione che i launcher di terze parti possono adottare da tempo ma che era stata sempre esclusa dal pacchetto originale del sistema mobile di Mountain View.

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