Alba Rohrwacher, la grazia discreta scritta nel nome - Foto

Istituto Luce Cinecittà

Alba Rohrwacher in Via Castellana Bandiera di Emma Dante


Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Alba Rohrwacher in posa per un ritratto alla Mostra del cinema di Venezia, 31 agosto 2013


Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Alba Rohrwacher in posa per un ritratto alla Mostra del cinema di Venezia, 31 agosto 2013


Tiziana Fabi/AFP/Getty Images

Alba Rohrwacher sul red carpet della Mostra del cinema di Venezia arriva per la proiezione di "Via Castellana Bandiera", 29 agosto 2013


Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Alba Rohrwacher al 63° Festival di Berlino, 10 febbraio 2013


Tiziana Fabi/AFP/Getty Images

Alba Rohrwacher al photocall of "Bella addormentata" di Marco Bellocchio alla 69^ Mostra del cinema di Venezia, 5 settembre 2012, al Lido


Trentaquattro anni, un volto gentile e una pelle di alabastrino chiarore. Fisicità esile ed elegante, modi discreti e delicati, sembra che abbia l'identità scritta in quel nome, Alba.

Alba Rohrwacher è ormai da qualche tempo una delle attrici più interessanti del cinema italiano. Fattasi prima notare in piccole parti (Mio fratello è figlio unico, 2007), quindi straordinaria protagonista de Il papà di Giovanna (2008) di Pupi Avati, recentemente è uno dei nomi più richiesti. Non a caso alla recente Mostra del cinema di Venezia era presente come interprete sia di Via Castellana Bandiera di Emma Dante, in concorso, sia di Con il fiato sospeso di Costanza Quatriglio, fuori concorso. 

Dal 19 settembre è nelle sale proprio con l'esordio cinematografico della Dante. La vedremo presto accanto a Elio Germano ne I principianti di Claudio Cupellini, quindi diretta dalla sorella Alice Rohrwacher nella sua opera seconda dopo Corpo celeste e nel film d'esordio di Laura Bispuri.


L'intervista

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