3 regole del bon ton a tavola da usare ogni giorno

In una cena di gala o per altre occasioni speciali può essere utile conoscere alcune regole di bon ton e fare la differenza a tavola.

Anche se la mise en place e la modalità di condivisione del cibo sono diventate meno complesse e la libertà è certamente preferita rispetto a modi di fare più plastici, ci sono alcune cose che non passano proprio mai di moda.

Vediamo insieme quali sono gli errori più comuni!

Buon appetito: sì o no?

Lo sappiamo che appena vi sedete a tavola dite subito a tutti “buon appetito!” pensando che sia cosa buona e giusta.

La verità? Che purtroppo è sbagliatissimo, perché secondo le regole di bon ton la tavola rappresenta il luogo perfetto per fare conversazione, con il cibo come elementi accessorio che rende più piacevole l’occasione. Si presuppone quindi che quest’ultimo sia buono, mentre augurando “buon appetito” si lascia intendere che non è proprio così.

Basta quindi semplicemente un sorriso per iniziare a mangiare.

Il tovagliolo dove va?

Non sul tavolo, non a mo’ di tovaglietta avvolto intorno al collo e neanche sul braccio come i camerieri: il tovagliolo è un elemento fondamentale a tavola e il bon ton su questo parla molto chiaro.

Va tenuto sulle ginocchia, in particolare quello destro, aperto e piegato a metà, e portato alla bocca solo quando ce n’è davvero bisogno.

E se si è pieni?

Può capitare che al termine di ogni portata si sia già pieni o non si voglia mangiare nient’altro. Sicuramente già saprete che ci sono alcuni codici di posizionamento delle posate in base al messaggio che si vuole comunicare al cameriere o a chi vi sta ospitando. Nel caso in cui vogliate terminare di mangiare, allora il bon ton dice che si devono posizionare forchetta e coltello parallelamente rispetto al piatto.

info: chefincamicia.com

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