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Smartphone e tablet

I senior italiani sempre più autonomi nella scelta della tecnologia

Una ricerca di emporia, marchio austriaco di smartphone dedicati alla silver generation, gli italiani puntano sempre di più a una tecnologia facile e accessibile per fare tutto da soli

Complice anche la pandemia gli over 60 italiani sono sempre più autonomi nella scelta dei dispositivi tecnologici e non vogliono rimanere indietro. È il dato che emerge da una recente ricerca commissionata da emporia ad Astra Ricerche che fotografa l'approccio dei senior con il mondo tech.

L'indagine conferma infatti che gli utenti più maturi vogliono essere protagonisti della propria digitalizzazione, il 65,1% degli intervistati dichiara di aver completato il processo di acquisto del proprio dispositivo telefonico mobile da solo, mentre solo il 24,5% degli intervistati dichiara di aver lasciato l'onere a figli o parenti di altro grado.

Le informazioni necessarie a completare l'acquisto rimangono comunque prerogativa di persone terze, infatti il 30,3% del campione intervistato si affida per consigli e suggerimenti a parenti e amici, seguito da un 27,6% che si lascia guidare dal personale di vendita, nel 20,7% gli utenti si affidano alle notizie trovate in rete.

«Questi dati non ci sorprendono perché è tempo che osserviamo un maggiore interesse da parte dei consumatori senior riguardo alla tecnologia, ma la pandemia ha accelerato ulteriormente la loro emancipazione», ci dice Mauro Invernizzi Amministratore Delegato di emporia Telecom Italia. «Questo interesse deve però essere affiancato da prodotti e servizi studiati appositamente per questo tipo di utenti che puntano molto alla sostanza e alla facilità d'utilizzo, elementi da sempre distintivi della nostra azienda».

La semplicità è un elemento essenziale soprattutto quando ci si deve avvicinare a funzioni nuove come l'uso dei social. Con la diffusione del coronavirus, il conseguente isolamento e distanziamento sociale, lo smartphone ha acquistato infatti un ruolo sempre più importante per contrastare la solitudine, tanto che il 72,6% degli intervistati afferma che la pandemia ha mostrato loro quanto sia importante che tutte le generazioni siano digitalmente abili, mentre il 61,9% ha risposto che il loro cellulare ha evitato che si sentissero totalmente esclusi dai rapporti con l'esterno durante il lockdown.

«Per rendere più semplice rimanere in contatto con figli, parenti e amici emporia ha messo a punto dei prodotti con un tasto dedicato a Whatsapp e reso immediato l'accesso alle videochiamate», spiega ancora Invernizzi. In particolare il modello TouchSmart ha anche un comodo design a conchiglia e l'immancabile tasto d'emergenza.

Secondo la ricerca il 47,8% degli intervistati, seppur dichiarando che il fattore comunicazione sia tuttora importante, afferma che in egual misura utilizzano i loro dispositivi mobile per altre funzioni, fra cui spiccano le app di messaggistica (70,2%), la produzione di foto e video (54,9%), e-mail (47,6%) e a seguire le app per monitorare il meteo, il navigatore, i social media, online banking, siti di informazione e quotidiani, acquisti online.

«I servizi sono uno degli elementi su cui emporia si sta concentrando maggiormente proprio per rispondere alle esigenze dei consumatori. L'home banking è un esempio tangibile di quanto ancora ci sia da fare per consentire anche agli utenti senior di usufruire in sicurezza e facilità di queste applicazioni sui propri smartphone. Su questi aspetti stiamo lavorando con diversi progetti in altri paesi e ci aspettiamo di poter offrire servizi evoluti molto presto anche in Italia», ha confermato Invernizzi.

Intanto uno degli elementi distintivi del marchio austriaco è il manuale di istruzione che accompagna tutti i prodotti, un ausilio di facile lettura, in italiano in grado di rendere totalmente autonomo l'utente nei primi passaggi di configurazione.

«Emporia si propone come partner ideale per supportare la nuova autonomia acquisita dagli anziani negli anni, continuando a produrre apparecchi semplificati ed intuitivi per colmare il divario nell'alfabetizzazione tecnologica degli anziani. Per questo, sviluppiamo smartphone che offrono agli anziani un valore aggiunto nella vita quotidiana e che soddisfino le loro esigenze e ci impegniamo a fornire tecnologie avanzate a supporto delle nuove reti di comunicazione. Ecco perché abbiamo deciso di re-investire i nostri sforzi in Italia, perché è un Paese pronto e volto al digitale, alla comunicazione e al cambiamento, e siamo davvero orgogliosi di poter contribuire a tutto questo», ha ricordato Mauro Invernizzi.

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