donne cyber security
(Ansa)
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Cyber Security

La faccia femminile della cyber security

Nasce il capitolo italiano dell'omonima fondazione europea che vuole mettere le donne al centro della rivoluzione cyber

Nel 2020, il 40% delle grandi aziende e il 49% delle Pmi hanno dichiarato un aumento dei cyber, il World Economic Forum's Global Risk Report 2021prevede un costo di 6 trilioni di dollari di danni per il 202, mentre il costo della criminalità informatica raggiungerà l'incredibile cifra di 10,5 trilioni di dollari entro il 2025.

La protezione dal rischio cyber è dunque diventata una priorità per le aziende e per i governi come mostrano in Italia la creazione del perimetro cibernetico e il più recente annuncio relativo alla creazione di un'agenzia nazionale per la cybersicurezza; E lo sarà sempre di più nell'ambito della profonda rivoluzione digitale del Paese guidata dal PNRR che punta a far risalire l'Italia dal 25esimo posto nella graduatoria europea in termini di digitalizzazione.



Per la sua centralità la cybersecurity è diventata a tutti gli effetti una tecnologia sovrana sia con riferimento ai prodotti che alle competenze richieste nel gestire questo nuovo dominio. Milioni di nuove opportunità che richiedono, per la natura sensibile dei dati, competenze nazionali ed europee.

Secondo Cybersecurity Ventures, ci saranno 3,5 milioni di posti di lavoro di sicurezza informatica vacanti a livello globale entro la fine del 2021, e le donne ricopriranno il 25% dei posti di lavoro nel settore della sicurezza informatica a livello globale,

Dati che chiamano in causa l'altra metà del mondo attualmente sottodimensionata in questo universo professionale. Secondo i dati del Global Gender Gap Report 2020 del World Economic Forum, infatti, il gap di genere è particolarmente significativo nel cloud computing, ingegneria dei dati e IA, in cui, in media, un solo lavoratore su 5 è donna. Secondo questo report, le donne occupano solo il 22% dei posti di lavoro dell'IA a livello globale, mentre gli uomini rappresentano il 78%. E nel cyber la percentuale di presenza femminile è ancora più bassa, vedendo un lavoratore su 10 donna.

In questi numeri c'è il senso della missione del capitolo italiano di Women4Cyber, un'iniziativa di prossima costituzione promossa dalle Fondatrici: Domitilla Benigni (AD di Elettronica e Presidente Cy4Gate, che ne sarà Presidente), Rita Forsi (già Direttore Generale dell'Istituto superiore Comunicazioni e Tecnologie del Mise, che sarà Direttore del Comitato Scientifico) e Selene Giupponi (AD di Resecurity Europe, che ricoprirà il ruolo di Segretario Generale) e la Professoressa Paola Severino, Vicepresidente della LUISS Guido Carli, che sarà designata Presidente Onorario.

L'iniziativa rappresenta il capitolo italiano dell'omonima Fondazione europea "Women4Cyber Foundation" nata nel gennaio 2019 in seno a ECSO "European Cyber Security Organization", guidata da Luigi Rebuffi. Alla Fondazione europea hanno lavorato circa 30 donne provenienti dalle diverse nazioni e che sono espressione sia del settore pubblico che di quello privato, tra cui un gruppo di donne italiane che oggi stanno portando avanti il progetto del capitolo italiano.

L'iniziativa mira ad incoraggiare e promuovere la formazione, il miglioramento delle competenze delle donne verso il settore cyber, nell'ambito delle discipline STEM, ma anche per la riqualificazione professionale di donne specializzate nelle discipline di taglio umanistico (psicologia, relazioni internazionali, giurisprudenza, scienze politiche…), che possono trovare nel cyber una competenza integrativa. Women4Cyber Italia lavorerà nella società, nel mondo dell'istruzione, delle imprese, delle istituzioni per creare consapevolezza e costruire opportunità concrete di accrescimento della partecipazione femminile a queste nuove professionalità.

All'evento di lancio hanno preso parte, oltre alla Fondatrici e al Presidente Onorario, il Ministro per il Sud e la coesione sociale Mara Carfagna, il Ministro dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, il Vicedirettore generale del Dis Roberto Baldoni, la Presidente del Fondo Nazionale per l'Innovazione di CDP, Francesca Bria, il Capo dell'unità per le politiche e la sicurezza dello spazio cibernetico del MAECI, Laura Carpini, il Direttore del Servizio della Polizia Postale e delle comunicazioni, Nunzia Ciardi e il Segretario generale di ECSO e fondatore "Women4Cyber Foundation" Luigi Rebuffi.

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