Boeing 737 max
(Ansa)
Boeing 737 max
Tecnologia

Boeing Max: l'Europa approva le modifiche, per tornare in volo manca soltanto la firma degli Usa

Dopo gli incidenti e le verifiche forse si sblocca la situazione dell'apparecchio finito nell'occhio del ciclone

L'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha dichiarato che il Boeing 737 Max è sicuro e che si prevede che questo tipo di aeromobile tornerà in servizio entro la fine dell'anno nei paesi dell'Unione europea. Lo ha detto il direttore esecutivo dell'agenzia Patrick Ky a Bloomberg, dopo aver specificato che seppure rimanga in essere la richiesta a Boeing per l'installazione su tutti gli esemplari di un terzo sensore per la misura dell'angolo d'attacco, nel frattempo le modifiche apportate al B-737Max ai suoi sistemi di controllo di volo sono state giudicate sufficienti per riportarlo in servizio. "La nostra analisi sta dimostrando che l'aeromobile è sicuro e che il livello di affidabilità raggiunto è abbastanza alto per superare i nostri standard" spiega Ky, che aggiunge "quello di cui abbiamo discusso con Boeing è il fatto che con il terzo sensore potremmo raggiungere livelli di sicurezza ancora più elevati grazie a maggiore ridondanza e indipendenza tra loro dei sistemi di bordo".

Tuttavia l'aereo non potrà tornare a volare nei cieli europei fino a quando l'autorità aeronautica americana Faa non firmerà il nuovo certificato di tipo, data per la quale l'ente Usa non ha ancora fissato una tempistica, che tuttavia sarebbe prevista entro le prossime settimane. I piloti collaudatori e i funzionari di Easa hanno pilotato il B-737Max a Vancouver nel settembre scorso e hanno concluso che sia le modifiche al software che governa il sistema di aumento delle caratteristiche di manovra (Mcas) sia le nuove procedure di addestramento per i piloti eviteranno per sempre i problemi di controllo che portarono alla morte di 346 persone rimaste uccise nei due incidenti tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019. Nel momento in cui la Faa togliesse le riserve, l'Easa cancellerebbe immediatamente il provvedimento di sospensione dell'aeronavigabilità attualmente in vigore, consentendo alle compagnie aeree continentali di rimettere in servizio l'aeroplano.

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