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Tecnologia

AP Wireless Italia, nuovo investimento sulle centraline Tim

Continua a puntare sulle centraline Tim Ap Wireless Italia, società parte del gruppo Radius Global Infrastructure che si occupa di investimenti in infrastrutture di telecomunicazione - data center, tralicci, centrali di fibra ottica, apparati per il 5G - e da circa due anni è attiva nel nostro Paese. Secondo Radiocor la società guidata da Carlo Ramella, ex direttore operativo di Ei Towers, ha infatti effettuato un secondo investimento in un portafoglio di immobili affittati a Tim rilevando da Central Sicaf, controllata al 51% da Covivio, otto centrali per 60 milioni di euro: nell'operazione Bnp Paribas ha svolto il ruolo di advisor.

Già lo scorso dicembre Ap Wireless Italia aveva investito 60 milioni per acquisire altre cinque centraline Tim nelle città di Roma, Monza, Pavia, Parma e Sanremo: le centraline passate di mano erano custodite in Italian Copper Fund, fondo sottoscritto da Kkr e gestito da Coima, che aveva rilevato gli asset nel 2015 per circa 49 milioni.

Dal 2019 Ap Wireless Italia ha completato in Italia investimenti per quasi 250 milioni di euro in diverse infrastrutture di telecomunicazione: la divisione italiana fa parte di Ap Wireless, una delle più importanti società di investimento a livello globale nel settore della locazione di ripetitori, focalizzata sull'acquisizione strategica e la gestione di locazioni di terreni, tralicci, tetti e ripetitori interni agli edifici.
Un business che la casa madre ha avviato nel 2010 dal suo quartier generale di San Diego, per poi espanderlo in tutto il mondo: attualmente Ap Wireless è presente in 19 Paesi su quattro continenti - Europa Asia, Australia e America – e conta su un portafoglio di oltre 6.600 immobili in affitto. Il business, come spiega la stessa Ap Wireless, si basa sullo sviluppo di partnership con i proprietari delle centraline e delle torri, a cui viene corrisposto un pagamento fisso in cambio del diritto a percepire il futuro canone d'affitto dalle società di tlc. Come nel caso delle torri locate a Tim in Italia.
La capogruppo Radius Global Infrastructure - già Digital Landscape Group e che ha assunto questo nome in occasione della quotazione al Nasdaq, avvenuta nell'ottobre del 2020 - vanta una capitalizzazione di 850 milioni di dollari e un portafoglio di infrastrutture per le telecomunicazioni con canoni annui per circa 70 milioni di dollari. Nel 2020 Radius ha registrato ricavi in crescita del 25% a 69,8 milioni di dollari, contro i 55,7 milioni di dollari del 2019, e un utile lordo di 69,1 milioni di dollari, in crescita del 25% rispetto ai 55,4 milioni dell'anno precedente.

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