Tod's PE 2023
Collezioni

Un coro univoco per preservare e reinventare il Made in Italy

L’eleganza rilassata e disinvolta, e così impeccabile nelle lavorazioni sartoriali, della Dolce Vita all’italiana trova un coro multiplo e autorevole di voci e aziende che proseguono nel fare del Made in Italy un unico marchio signature di fabbrica e un sistema pronto a restare ai vertici dello stile a livello mondiale.

Lo sanno fare bene da sempre e vogliono continuare a farlo, pur attualizzando di volta in volta, nei dettagli, nei volumi e nelle citazioni, quel comparto della moda maschile che prevede si alcune nuove deroghe alle regole tradizionali ma resta fedele a quel concetto di fascinosa bellezza creata su misura da un codice preciso d’alta manifattura.

Il buon gusto sopravvive, in simbiosi con le esigenze personali e la vita contemporanea.

Le collezioni, come anticipato già durante la fiera di Pitti Uomo, hanno fascino ed emanano bellezza, grazie ai materiali sublimi, alle lavorazioni all’avanguardia e alla nobilitazione delle manualità secolari.

Allo stesso tempo, i designer suggeriscono alle storiche etichette interessanti nuove intuizioni di stile contemporaneo, in modo che l’uomo possa essere sempre bene vestito e, per i più precisi, davvero impeccabile, quando si parla di sartorialità, di abiti, di capospalla e di look un pochino più formali, congruenti con il periodo storico attuale, eppure conservativi nel durare e nell’essere vissuti per un po', a dispetto dei brevi susseguirsi delle stagioni.

Zegna

Partendo dalla chiusura di Milano Moda Uomo, il percorso centenario di Zegna viene raccontato nei chilometri quadrati che delimitano Oasi Zegna, un territorio naturale che circonda il Lanificio biellese più famoso al mondo e brand identity integrante in linea con i principi di sostenibilità che animano il gruppo capeggiato dal presidente e amministratore delegato Gildo Zegna insieme con la terza e quarta generazione della famiglia.

Questo luogo e comunità che protegge i mutamenti climatici e salvaguarda il paesaggio ha fatto da sfondo alla sfilata del direttore artistico Alessandro Sartori, una esplorazione discreta ed etica di forme e texture in direzione di un nuovo tailoring legato alle esigenze e al ritmo della vita che ora conduciamo.

La leggerezza prima di tutto: per i capi da lavoro e per le uniformi del tempo libero, in modo da ottenere silhouette morbide e destrutturate che non costringono, anzi toccano appena il corpo. All’Oriente ci si ispira per le giacche con taglio a kimono e nelle camicie allungate o fungenti il ruolo di capospalla. I cappotti e i trench si fanno impalpabili e i pantaloni o i bermuda assecondano la libertà di movimento.

La ricerca tecnologica ingegnerizza la maglieria, divenuta quasi un tessuto, così come il nylon e la pelle sottile e gommata, senza rinunciare al cashmere, emblema del brand.

La Grande Bellezza italiana splende anche attraverso i colori, naturali, polverosi o pittorici, movimentati talora in superficie da serigrafie e lavorazioni couture.

I look sono portati con le sneakers Triple Stitch disegnate da Alessandro Sartori con Daniel Bailey, footwear designer londinese oltre che fondatore di Conceptkicks.

Billionaire

Torna in calendario il brand lusso Billionaire, presentato sulla terrazza del Four Seasons Hotel di Milano dal team di Philipp Plein, ispirato dallo stile della Costiera Amalfitana, dei suoi motivi a mosaico e della tavolozza di colori vividi che si alternano alle nuance tipiche degli yachting club. I filati sono raffinati e senza compromessi, così come le pelli, le più pregiate. Le calde vibrazioni estive trasformano gli abiti in modelli pajamas e le giacche si posano perlopiù su bermuda, lasciando meno spazio all’intera lunghezza del pantalone.

Giorgio Armani

Il divertissement se lo può permettere anche Giorgio Armani che elogia uno styling quasi casuale nel mettere insieme i pezzi classici del suo guardaroba iconico. Sono talmente bene assortiti tra loro che si possono sperimentare modi inconsueti di vestire abiti rassicuranti. Se si è sicuri e rilassati, una volta convinti di una qualità intrinseca consolidata, si può giocare coi dettagli e le intuizioni, con la morbidezza realizzata tramite capi ben costruiti.

Lo stilista dichiara: "Questa collezione è fatta di pezzi classici indossati in maniera inconsueta e assortiti tra loro in modo altrettanto inconsueto. Tutto è nuovo e allo stesso tempo è diverso, perché ciò di cui abbiamo bisogno e qualcosa di credibile e rassicurante. Ho pensato a piccoli dettagli - come una sciarpa portata sulla pelle nuda, con il classico completo a tre pezzi - che danno un senso di ricercatezza, senza esagerare, senza stravolgere, ma che allo stesso tempo consentono all’uomo quella libertà che deve concedersi nel vestire per sentirsi attraente.”

La camicia torna protagonista fuori dai pantaloni oppure abbinata con loro stesso tessuto nella linea di Emporio Armani, pervasa anch’essa dallo spirito vacanziero e da look spensierati tinti di colori vivi e naturali, luminosi. Il cappello di paglia e i sabot di gomma confermano lo spirito estivo da vivere anche in città.

Emporio Armani

Altra eccellenza della moda italiana Missoni, fondata nel 1953 da Ottavio e Rosita Missoni, ha siglato recentemente una partnership con il Fondo Strategico Italiano per valorizzare la notorietà del suo marchio e il potenziale significativo dell’azienda.

L’alfabeto della Maison è affidato a Filippo Grazioli, un curriculum da Burberry ed Hermès, pronto per rendere contemporanei motivi fiammati, zig zag, patchwork, righe, su maglieria essenziale, giacche e cardigan, gilet, pullover, pantaloni, camicie bowling e bermuda dai volumi sciolti e in assenza di costrizioni. La tinta unita fa da base e i pezzi si abbinano tono su tono creando una divisa da capo a piedi (accessori inclusi).

Missoni

Brunello Cucinelli, da sempre fautore dell’eleganza disinvolta, nutrita del sapere della tradizione, offre la sua interpretazione dello stile capace di creare un coerente dialogo tra le diverse occasioni d’uso. L’abito è il protagonista della stagione, interprete dell’eleganza business e del vestire in maniera disimpegnata, nella sua versatilità contemporanea.

La calibrata morbidezza dei volumi della maglieria, dei pantaloni, delle t-shirt e delle camicie accrescono il senso di agio e comfort degli abiti come dello stile casual.

Canali

Canali, da oltre 85 anni icona del lusso italiano su misura e ancora a conduzione familiare giunta alla terza generazione, presenta la collezione primavera estate 2023 in uno dei più antichi luoghi di Milano, i chiostri di San Barnaba del XV secolo. L’allestimento e il mood replicano la Riviera Ligure, con i suoi carruggi e le piccole piazzette dove i colori pastello vengono riscaldati dai raggi del sole.

L'eleganza è anche uno stato d'animo e un luogo felice che anima l’espressività dello stile, diventato smart casual e indossato con disinvoltura per creare dei look adatti anche alle serate estive. Gli abiti, in lana Super 150, solaro o misto cotone-seta e lino stretch, sono ideali per gli appuntamenti d’affari così come per l’aperitivo, mentre il denim trova la sua migliore applicazione nella giacca sahariana, nella camicia con cravatta o sviluppato in total look con pantaloni cinque tasche e bomber.

Shapes of Italy è un altro titolo con cui Tod’s rimarca gli elementi distintivi dell’Italia di oggi, guardando alle nuove architetture, alle forme della natura e allo stile contemporaneo. La tavolozza di colori prende spunto dalla campagna italiana e dalla vegetazione mediterranea, usata dal direttore creativo Walter Chiapponi su capi moderni e decisi come l’anorak e il parka con intarsi di pelle, l'impermeabile in cotone gommato e la field jacket di nuove proporzioni.

L’iconica T-Jacket diventa leggerissima, in cotone trapuntato con il logo a rilievo, abbinata a mocassini con gommini Bubble e sneakers patchwork.

Attitudine alla nonchalance è il nuovo motto di Pal Zileri, che immagina il viaggio di Marco Polo fra i continenti, riportato ai giorni nostri oppure in versione virtuale e mentale.

Le assonanze con il bel vestire che acquisisce contaminazioni parte dall’elegante Venezia, viaggiando verso le suggestioni cromatiche e sensoriali del Medio Oriente fino a raggiungere la Cina. Lini e sete donano nuovi fit agli abiti e alle giacche, ben definiti sulle spalle. Ma la grande novità per il brand è l’inaugurazione dello showroom e spazio eventi di Via Verri, un ambiente per accogliere i clienti, avere gli uffici e organizzare eventi, perché i loro mercati sono in espansione, dal Medio Oriente ai paesi del Nord Europa.

Brioni

Le eccellenze italiane proseguono con Brioni, maison romana entrata nel gruppo Kering, dove spensieratezza e giocosità incontrano una sartorialità sobria e preziosa. Dopo un primo incontro discreto, si svelano le silhouette prive di costrizioni, i materiali lussuosi ed estremamente leggeri e una palette sensoriale di colori estivi e pittorici, densi e luminosi, che accentuano le lavorazioni morbide, che si tratti di un abito o di un trench, di un blouson sportivo, di una field jacket o di uno smoking, oppure di un capo in maglieria sottile e di un altro in maglieria texturizzata usata come outerwear.

Kiton

Kiton continua a fondere l'alta sartoria che lo contraddistingue e la comodità del leisurewear. Le camicie si evolvono in overshirts, giacche freschissime oppure blouson in materiali come il cotone Sea Island o la seta lavata. Il completo porta i bermuda come alternativa ai pantaloni, rieditato nel design che gioca un ruolo importante nel riscrivere le regole della sartoria napoletana.

Tagliatore punta su una giacca monopetto totalmente sfoderata e destrutturata e sul doppiopetto di lino, da aggiungere ai completi sartoriali raccontati da Pino Lerario, mente eclettica e versatile della azienda di famiglia. Trame e tessuti così come le nuance cromatiche diventano il quadro delle sue idee creative che hanno come firma le forme sfilate e morbide, la grande vestibilità e la valorizzazione dei dettagli, come i rever, le spalle e le maniche.

Corneliani

La collaborazione creativa di Paul Surridge con Corneliani si concentra sugli archetipi sartoriali della tradizione maschile avviando un processo di ricodificazione dei nuovi ‘essential’ del guardaroba. Ispirati ad una estate nel Mediterraneo, con le sue tonalità sofisticate e un soft tailoring attuato con precisione e attenzione al dettaglio.

«Il nuovo lusso è lo stile impeccabile con il buon gusto» dichiara lo stilista britannico che ha militato in Calvin Klein, Burberry, Zegna, Roberto Cavalli e Acne Studios.

Il suo gusto internazionale richiede un completo tinta unita con camicia coordinata oppure con blazer micro fantasia; un blazer lungo portato con la t-shirt e i pantaloni chinos viceversa l’impermeabile indossato con camicia oversize e bermuda sartoriali.

Boglioli

Riprende il viaggio nella moda all’italiana il marchio Boglioli, affascinato dai toni del blu delle onde che s’infrangono sulle spiagge, dai verdi della macchia mediterranea e dalle sfumature suggestive dei caldi cieli al tramonto.

Il suo guardaroba ideale, parte appunto dal colore, protagonista assoluto, insieme ai discreti grigi, antracite e bianco gesso, ed è fatto di capi materici, provenienti da filature naturali di alta qualità̀, accomunate dalla morbidezza e dalla fluidità.

Nuove le Picasso jacket e la Hemingway jacket, dall’attitudine più vintage, oltre alla Sahara Jacket d’ispirazione militare e ai modelli perfetti per la campagna inglese. La maglieria ha una sorprendente finezza nei sottogiacca, ma anche nelle applicazioni più sportive che eleva l’immagine del casualwear.

Eleventy

All’isola di Procida, capitale della cultura 2022, è dedicata la collezione primavera estate 2023 di Eleventy, con i suoi colori consumati dal sole e dal mare. Parola d’ordine abbinare tessuti e materiali speciali come il nylon termosaldato unito alla maglieria per ottenere capi performanti.

Il guardaroba maschile è, alla base, composto da un bomber in pelle laserata, un paio di pantaloni con le zip e, in alternanza, la camicia con piccoli dettagli che la rendono speciale o il pezzo in maglia leggera e lussuosa. Non mancano gli abiti e gli spezzati e le proposte denim e sportswear.

L'atto del vestirsi, emotivo e sensoriale, sceglie, nel caso di Aspesi, un codice metropolitano internazionale che attraversa generi e generazioni.

Sobrietà e praticità si raffinano sotto la curatela del designer statunitense Lawrence Steele che eleva all’eleganza il pragmatismo delle tute da lavoro, dei pantaloncini e delle maglie casual, l’eclettismo dei pigiami.

Righe e punti alternati, fantasie a ventaglio e dettagli a contrasto esprimono l’ottimismo e la visione positiva della vita di Luca Larenza che presenta un racconto estetico dai pattern vivaci e dalla vestibilità rilassata. Il designer riflette sui propri ricordi d’infanzia riportati nei capi dalle scelte cromatiche e dalle linee della maglieria a rete e con micro-disegni tridimensionali o intarsi.

Le camicie di Harmont&Blaine sono un manifesto di tinte ora piene e vibranti ora sfumate e impalpabili. Sette colori per sette giorni e altrettanti modi di vivere la giornata, indossando una camicia in colori sorbetto, un denim jacquard dal sapore vintage, o le varianti sportive, tutti prodotti con materiali superlight o impalpabili.

Altea veste la spiaggia e la porta in città, valorizzando i materiali naturali e le fibre nobili con colori vivaci o sofisticati, scelti in seguito a una ricerca negli archivi e attraverso le ispirazioni provenienti dai weekend nelle Riviere del Mediterraneo. Un attento lavoro artigianale modella cotoni, lini e nylon giapponesi su cui dipingere stampe.

La volontà di coniugare temi della tradizione alle esigenze della contemporaneità si replica nel comparto accessori come nel caso del percorso di salvaguardia del "fatto a mano" di Doucal’s che coinvolge artigiani e tecnologie avanzate nei processi bespoke delle sue calzature Timeless Heritage, Riviera Charm e Modern Utility.

La prima tematica aggiorna i modelli classici come le stringate, la penny loafer, la classica derby, i mocassini college e le mono e doppia fibbia. Nel concept Riviera Charmle proposte sono tutte alleggerite nella costruzione, più morbide al tatto e nell’indosso, dal mocassino sailor, la slip-on con il fondo in corda e la scarpa sportiva e destrutturata. Modern Utility, la terza declinazione dello stile Doucal’s, riprende il concetto di sneakers elegante nei materiali senza rinunciare all’estetica activewear.

La collezione calzature di Santoni fonde i temi del formale con uno spirito casual e sportivo, ed esalta con i colori l’arte artigiana e il design. Nella scarpiera essenziale ci sono un paio di mocassini, una scarpa stringata e un paio di sneakers, almeno, trattate con materiali pregiati e costruzioni flessibili. L’iconica doppia fibbia è ancora una volta il codice principale di tutta la collezione e diventa una preziosa placca metallica o un dettaglio moderno.

Una parte affollata dei brand presenti a Milano Moda Uomo si impegna così a preservare la storicità della eleganza e la manifattura artigiana che da sempre contraddistinguono il glamour italiano.

Il fatto che il coro sia univoco e l’impegno sinergico nella medesima direzione fa ben sperare per il rilancio di un segmento che ha sempre resistito stoicamente e, adesso, per rotazione di tendenza o sospinto per contingenza del panorama mondiale, è sotto i riflettori accesi nelle anticipazioni del menswear e nelle gare import-export del settore del lusso.

Qualche voce del settore vorrebbe accelerassero i tempi della decodificazione o addirittura stravolgessero i codici (a ogni stagione) trasformandosi in un protagonista di tutt’altra natura. Ma la sartoria all’italiana resiste e persiste, come quei brand e aziende consolidati di mezza età o centenari che voltandosi un attimo alle loro spalle contano le enormi quantità di realtà nate e poi concluse per la mancanza di una ricetta altrettanto solida e autorevole.

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