Collezioni

Subculture giovani e nightlife urbana in contaminazione con la tradizione sartoriale

Chiude la giornata di Venerdì 25 Febbraio il sorprendente show di Donatella Versace che spiega: «Il nostro cast per la collezione Versace autunno-inverno 2022 è elettrizzante, con ragazze che incarnano perfettamente le nuove generazioni, simbolo della diversità di genere, colore e origine. Lo abbiamo voluto enfatizzare con contrasti e tensioni aperte a nuove possibilità e capaci di fare accadere qualsiasi cosa. Questa sensazione è semplicemente irresistibile per me».

«Ribelle regale» lo definiscono gli addetti ai lavori, una sorta di new punk aristocratico che dà una scossa al bon ton tradizionale: giacchette in tweed sfilacciate, mise e accessori in lattice, bustier e decori acuminati in stile punk. I capispalla sono scultorei e spesso strizzati in vita oppure molto oversize, con dettagli e silhouette che arrivano dall’abbigliamento sportivo. Anche i colori pieni e accesi alzano il tasso energetico, rosso intenso, prugna, antracite e nero, con tocchi di verde avocado, rosa e blu luminoso..

Versace

Il manifesto di Andrea Incontri «Season 01 Her» chiama anch’esso una sorta di tensione energico-creativa tra capi e materiali utilizzati, che possono sembrare antitetici o ribelli fra di loro e invece convivono perfettamente in quella parola che riassume meglio di qualsiasi altra il concetto: contemporaneità.

I prodotti sono appesi agli stendini e la loro attitudine viene raccontata da affissioni, moodboards, carte da parati, piene di immagini che avvolgono tutto lo spazio del nuovo showroom. La “I”, segno che nasce dal cognome del designer ma anche titola l’inizio di un racconto identitario espresso negli scatti del fotografo Giampaolo Sgura.

Lo stilista specifica: «Mi piace l’idea di lavorare con la materia fotografica. Definisce l’espressione, sigilla momenti magici. Uno sguardo interpretato da un altro sguardo. E imprime, sigillandola, l’essenza della collezione».

E si desiderano già gli abitini e gli overcoat in paillettes, le camicie velate doppiate su trasparenze animalier, i pantaloni urbani ricamati e stampati, la geometrica maglieria e i capispalla sartoriali.

Andrea Incontri

Francesco Ragazzi, milanese che ha dato origine al progetto Palm Angels nel 2011 sulla skate culture di Los Angeles, tiene d’occhio la subcultura giovanile e glorifica l'individualità nella molteplicità, unita dal simbolo delle palme, leitmotiv su stampe, decori, dettagli e scenografia.

Lo styling mette insieme i codici intercettati e codifica trench, giacche cardigan o smoking, giubbetti di pelle e montoni, blazer, bomber, bermuda, tute metalliche e pigiami stampati. Negli accessori non mancano slipper di pelliccia, sneakers e stivali (in collaborazione rispettiva con Vans e Moon Boot), borse e occhiali da sole con palme smaltate a decoro.

Palm Angels

Il nuovo direttore creativo Andrea Pompilio elabora il layering sportivo giapponese nella capsule di Onitsuka Tiger, fondato da Kihachiro Onitsuka e oggi divenuto uno dei marchi sport-fashion più famosi al mondo. In una armoniosa fusione tra heritage giapponese e stile moderno, i look nascondono, come da rituale discreto, tecnologie e finiture d’eccellente qualità, in una corale cornice di toni scuri.

Sovrapposizioni fra strati e materiali differenti, attingono dal guardaroba maschile mixandolo alla classica divisa scolastica, ai punk boys e l'estetica dei Ninja, in un guardaroba genderless. In specifico, t-shirt oversize di cotone pesante diventano anche caftani, portati sotto giacconi di nylon o di tessuto, maxi bermuda e mezze gonne a pieghe, gilet multitasche, anfibi punk e occhiali, realizzati da Kaneko, storica azienda di occhialeria giapponese artigianale.

Onitsuka Tiger

Collini Milano è un brand a tutto tondo che il suo direttore creativo e fondatore, Carmine Rotondaro, vuole esprimere in un coerente lifestyle per la sua tribù di super eroi. Come si vestono, vivono, abitano, viaggiano e si incontrano, suggella un mondo che ha un suo linguaggio e proprie uniformi iconiche, fra antichi guerrieri e mitologia classica, glamour punk rock e sensualità provocatoria.

Tute aderenti e body glitterati, maxi abiti con strascichi di frange e guanti incorporati o giacche a spalla larga sulla pelle nuda, sempre pronti per una festa che non ha regole da rispettare.

E per celebrare il Rinascimento dell'arte e dell'artigianato italiano, come all’epoca, si invita un artista, in questo caso, Francesco La Rosa, a rendere in scultura l’immaginario del marchio.

Collini Milano

Anche il re del fashion punk rock, John Richmond, apre un nuovo importante spazio showroom e vendita nel cuore della città, a Brera in via Ponte Vetero, dove accogliere fan e pubblico ispirati dalle sue collezioni votate alla musica e al mondo dell’arte.

Rock Royalty e sofisticazione dello spirito degli anni Ottanta, elaborati con maestria e stile iconico dal designer che riesce a mixare grinta e sensualità su stampe gotico floreali, con studiate borchie e catene che si impossessano dei capi denim e casual, ed elevare i simboli Snake e del teschio con un savoir-faire elegante ed un fascino che solo un vero rockman colto sa donare.

John Richmond

Maschile e femminile si amalgamano in un guardaroba unisex attento alle linee dei rispettivi corpi anche quando l’heritage della cultura italiana fa da padrone, come da Tod’s nella collezione disegnata da Walter Chiapponi, direttore creativo, che prosegue nel reinterpretare in chiave moderna i capi iconici: trench coat e giubbotto bomber, maglieria, alternanza di gonna e pantalone e il mondo accessori.

Mutano i volumi e si mischiano materie diverse, sensuali al tatto e dall’effetto bohémien. La famosa Di Bag in cuoio naturale, di cui si innamorò Lady Diana, si destruttura e si trasforma in una borsa multifunzionale e morbida da portare piegata a mano, mentre le borse T Timeless hanno strutture precise e geometriche ma mutano e cambiano forma sotto digito pressione.

Infine, lo stivaletto W.G., con la suola in gommino, acquista proporzioni nuove e nuance calde e naturali, così come le scarpe di ispirazione maschile hanno suola alta e voluminosa a evocare l’anfibio militare e gli sport invernali.

Tod's

Max Mara rende omaggio a Sophie Taeuber-Arp, architetto, coreografa, ballerina, textile designer, pittrice e scultrice, una vera modernista che ha ispirato le silhouette cariche di contrasti: mini e maxi, cuissard che diventano allo stesso tempo stivali e leggings, maglioni over su micro gonne oppure lunghe a campana con pull dolcevita aderenti.

Cappotti, giacche sartoria e pantaloni maschili sono profilati da zip e spacchi inaspettati e indossati con piumini oversize dall’effetto cocoon.

Max Mara

Missoni reinventa i suoi capisaldi in maglia con imperfezioni, tagli, smagliature, effetto infeltrito e vissuto, come se raccontassero una lunga storia. Fatta con filati leggeri, luminosi oppure opachi, morbidi, metallici, lucidi, in modo da poter operare stratificazioni strategiche con tutto il guardaroba.

Missoni

Affiancata dalla figlia Lucilla, Luisa Beccaria sceglie di presentare con un cortometraggio d’autore emozionale ed evocativo il suo atelier dove modelle e ballerine si muovono danzanti e vestono la delicatezza della sua moda romantica.

Abiti fioriti e stampe d’archivio, camicioni e bluse, scaldati da lupetti e pantacollant in micro fantasie coordinate ai capispalla couture e alle giacche in eco-pelliccia.

Le fantasie di Maryling appartengono di più alla giungla urbana e permettono a design e tecnologia di esplorare la bellezza tout court e la proposta moda emozionale della Maison.

Maryling

Anche da Beatrice B il formale fluisce nell’androginia dei capispalla e outerwear, decorati con grafiche floreali e macro righe multi-colore. I tessuti raccontano una sorta di contrasto fra superfici super fluide e impalpabili versus trame strutturate e invernali.

Modernità e tradizione convivono nel design di Hanita che gioca con cromie pop al neon e contaminazioni materiche, per definire l’attuale femminilità urbana.

Vivace e ironica, la proposta di Annarita N aggiunge movimento, intrecci, paillettes, piume e frange al decoro dei colori, oro argento, orchidea, cioccolato e quarzo.

Oltre ai capi di abbigliamento pensati per una eleganza rilassata antifreddo, gli accessori del marchio Bally fondano la propria expertise sull’artigianato tradizionale e sui materiali naturali o riciclati, in un sistema virtuoso che garantisce provenienza e origine. Borse strutturali in stile origami e scarpe coi tacchi a blocco ricurvi, sono fra le novità insieme all’esordio un nuovo camouflage Alpine declinato sia al maschile che al femminile.

Bally

A partire da Gennaio 2022, Evangelie Smyrniotaki firma come direttore creativo la prima capsule di calzature per Sergio Rossi, dalle connotazioni pop e ultrafemminili. Tre segmenti, urban wear, day-to-night e cocktail, sono legati dal fil rouge dello stile forte e audace, grafico e geometrico, a tratti romantico e dandy.

Pollini porta avanti l’iconico stivale cavaliere realizzato con materiali recuperati da lavorazioni precedenti, fili di cuoio e lane, intrecciati con l’antico metodo della tessitura manuale a spola, una tecnica artigianale che rende il prodotto finale inedito e prezioso.

Stivali al ginocchio o alla caviglia, mocassini con decoro frontale a catena, Chelsea boots e anfibi, vengono riletti dall’approccio innovativo di Geox, azienda italiana rinomata per la produzione di calzature e abbigliamento casual che garantiscono traspirabilità, impermeabilità e ammortizzazione, oltre all’impareggiabile comfort. Il nuovo parka «Any Weather Condition», altamente performante e studiato per ridurre drasticamente l’impatto sull'ambiente, è stato addirittura premiato per le proprietà di termoregolazione e impermeabilità unite alla sostenibilità dei materiali e dei processi produttivi.

E per coloro che desiderano la certezza della manifattura italiana coniugata allo stile metropolitano elegante, Serapian edita borse e valigeria dalle forme geometriche e avvolgenti, realizzate con morbidi materiali e lavorazioni che curano l’accessorio fino al dettaglio.

Sergio Rossi

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