Apre a Milano, il primo negozio «La DoubleJ» firmato dall’eclettica J.J. Martin
(Lucas Possiede)
Apre a Milano, il primo negozio «La DoubleJ» firmato dall’eclettica J.J. Martin
Moda

Apre a Milano, il primo negozio «La DoubleJ» firmato dall’eclettica J.J. Martin

Apre il primo flagship store La DoubleJ, in via Sant Andrea 10/A a Milano, dell'omonimo marchio fondato dalla eclettica designer J.J. Martin nel 2015, un progetto di abiti, gioielli, home interior, design e prodotti lifestyle caratterizzarti da stampe, disegni e colori vivaci.

L'interno dello spazio sito nell'edificio milanese del XIX secolo è stato ristrutturato dagli architetti Paolo Badesco & Partners e da Raw Milano, altro concept store di interior della città.

I due piani della boutique ospitano uno spazio dedicato alle collezioni prêt-à-porter e all'homeware al piano terra; mentre lo studio 'Grotta Sacra' locato al piano inferiore è dedicato a seminari sul benessere e utilizzato come area VIP.

L'allestimento delle vetrine è stato commissionato all'artista Joan Tann sul tema 'Spiritual Garden Delight', una rivoluzione naturalistica che prende il rigoglioso e fiorito sopravvento sulle teste dei manichini che indossano i capi più curiosi delle collezioni La DoubleJ.

All'interno del negozio, svetta un soffitto ricoperto da foglie di loto disegnate e realizzate a mano con carta minerale, sempre dalla creativa Tann, mentre il pavimento stampigliato è contraddistinto da geometrie vintage tratte dall'archivio del brand, dipinte a mano da artisti locali.

Le nicchie sparse sulle pareti rendono omaggio alla vita salutare, al buon cibo e alla natura interpretati, di volta in volta, secondo una prospettiva tutta italiana.

Dall'Inghilterra arriva il bar vintage risalente al 1910, utilizzato come cassa, abbinato a mobile e vetrinetta vintage, passaggio obbligato per accedere all'area delle collezioni home, questa volta decorate con soffitti e pareti rivestiti in rattan intrecciato con inserti in rame, tavoli vintage in bamboo con sedie coordinate, scaffalature e mobili in rovere realizzati su misura.

Le lampade Bikini di Servomuto ricoperte con tessuto Dedar sono presenti anche sulla scalinata. Anche una piccola cucina su misura con un piano in Corian aumenta l'effetto di sentirsi in una cassa piuttosto che in negozio.

Qui si trovano colorati bicchieri in vetro di Murano, la biancheria da tavola e i piatti di porcellana dipinti a mano, nonché un'intera selezione di set da tè e da dessert creata per LaDurée che comprende grembiuli, tovaglioli e, naturalmente, macaron custoditi nelle scatole contraddistinte da stampe La DoubleJ.



Un'altra opera dipinta a mano allestisce il privè al piano inferiore, realizzata dalla artista rumena Aitch che pone Guardiani (l'energia maschile e quella femminile in perfetta armonia) e diversi simboli e personaggi quali custodi del luogo: animali guida (unicorni, pavoni, pipistrelli ed altri), una Tara verde (la dea dell'abbondanza), Quan Yin (l'energico divino femminile di amore incondizionato), l'arcangelo Ariel (angelo del coraggio), la distruttrice dea Kali, l'alta sacerdotessa Isis (dell'alchimia divina) e la Madre Maria (il divino femminile della misericordia).

Il comodo divano centrale è firmato dalla designer di tendenza Cristina Celestino prodotto da Saba Italia e circondato da speciali rivestimenti murali tessili in velluto blu notte e motivi piume disegnati dal Besana Carpet lab, ispirati da un'altra stampa di J.J. Martin.

Sin dal suo lancio, La DoubleJ non è mai stata un'azienda di moda tradizionale. Stampe e fantasie non seguono i trend delle sfilate o delle stagioni, i capi sono unici oppure provenienti da mini capsule studiate su tessuti di archivio e novità stilistiche dei migliori fornitori storici italiani offrendo prezzi competitivi nel settore del lusso.

Non ci sono età predefinite nel gruppo eclettico e vivace di superstar, teenager viceversa 70enni con le quali La Double J dialoga in qualità ed effervescenza, compreso l'ecommerce online, stagione dopo stagione.

«Questo primo punto vendita a Milano» - dichiara J.J. Martin - «ha il duplice segnale di reimmaginare l'esperienza retail fisica e digitale, senza replicare format già esistenti dell'acquisto, così anche in negozio cambieremo assortimento ogni due settimane, talvolta anche inserendo articoli delle stagioni passate. Sarà principalmente un luogo di cambio e connessione con la comunità femminile perché non desidero solo vendere un abito a una donna, ma spero di convincerla a meditare o consigliarle un guaritore. Sostenere Milano e sostenere l'Italia significa essere con le persone, farle brillare e, se serve, risorgere».

Se si è curiosi e si guarda in ogni angolo, si possono scoprire introvabili perle nel negozio, come guide turistiche italiane degli anni Trenta, rari piatti in ceramica, esclusive selezioni di abiti e gioielli vintage, vasi in vetro soffiato crearti ad hoc da Salviati, cancelleria retrò come le matite italiane risalenti al periodo dal 1935 al 1960 dei Fratelli Bonvini.

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