Getty Images
popular

Bob Marley : 10 cose che forse non sapete sul re del reggae

Dal calciatore preferito a Naomi Campbell, dalla Bmw a Bruce Springsteen, le curiosità su "Tuff Gong", morto l'11 maggio 1981

Il re del reggae è venerato in Jamaica quasi come una divinità

A trentotto anni dalla sua morte, l'11 maggio 1981, causata da un melanoma, Bob Marley, nato a Nine Mile il 6 febbraio del 1945, è ancora uno dei brand più forti della musica mondiale.  Chissà come sarebbe oggi, se fosse ancora vivo, a settantaquattro anni, un'età in cui molte "pantere grigie" del rock sono ancora in tour.

Definirlo semplicemente un cantante è riduttivo dell’influenza politica, sociale e spirituale che Tuff Gong ha avuto in Jamaica, dove è venerato quasi come una divinità.

Marley è stata la prima star mondiale proveniente dal Terzo Mondo, diffondendo ovunque il suo messaggio di unità e di fratellanza, un perfetto esempio di artista glocal, saldamente ancorato alle sue radici e al tempo stesso universale.

Vi proponiamo di seguito alcune curiosità sul re del reggae e sulla musica che ha contribuito a diffondere in tutto il mondo.[Cliccare sopra su Avanti]

1) Preveggente

Da piccolo Robert leggeva , con ottimi risultati, la mano alle amiche di sua madre, che se lo contendevano per la sua capacità di predire il futuro. Un giorno disse: “Non farò più questa cosa. Farò il musicista”. Ha azzeccato anche questa previsione.

2) Calcio

Il calcio era la sua grande passione. Il suo giocatore preferito era Osvaldo Ardiles, centrocampista argentino di gran classe. Nel 1977, quando Marley viveva a Londra, andava spesso a vedere le partite del Tottenham Hotspur, squadra di cui Ardiles era l’indiscusso capitano.

3) Bruce Springsteen

Nel 1975, mentre il re del reggae si esibiva in un club di New York, Bruce Springsteen lo andò a trovare in camerino. In quel periodo Marley apriva i concerti del Boss. Al ritorno, Bruce disse che non aveva capito nulla di quello che Bob gli aveva detto e che il camerino era coperto dalla nebbia della marijuana. Eric Clapton disse la stessa cosa quando incontrò Marley a Londra, in occasione del suo concerto.

4) Naomi Campbell

Nel video di Is this love compare anche una giovanissima Naomi Campbell, poiché sua madre, che sembrava in realtà sua sorella maggiore, era un'amica di Bob.

5) Redemption song

Nelle prime versioni che Marley registrò di Redemption song, uno dei suoi capolavori più acclamati, suonavano anche i Wailers. Chris Blackwell, illuminato boss della Island Record, disse che erano buone, ma che c’era qualcosa che non andava. Fu lui a suggerire a Bob di registrarla solo con la chitarra acustica. Quello che si dice, un consiglio azzeccato.

6) Beneficenza

Lo stesso Blackwell dichiarò che in Jamaica, negli anni Settanta, c’erano almeno tremila persone che vivevano, direttamente o indirettamente, grazie alla generosità di Bob Marley.

7) BMW

Quando il cantante più importante della Jamaica comprò una BMW qualcuno storse il naso, dicendo che era una macchina per ricchi, poco adatta a lui. Marley rispose che in realtà BMW stava per Bob Marley Wailers. Quando girava per Kingston con la sua BMW fiammante era tranquillo e la lasciava parcheggiata sempre aperta. Era semplicemente impossibile che qualcuno pensasse anche solo di rubare la macchina di Bob Marley.

8) Reggae

Il reaggae deriva dallo ska, anche se si è sviluppato principalmente come variante del rocksteady. Esso incorpora anche elementi della musica popolare giamaicana, in particolare del mento e del calypso, oltre che degli influssi R&B e soul nordamericani in voga negli Stati Uniti. Ecco perché è stato subito accolto con entusiasmo negli Usa.

9) Rastafarianesimo

In origine sostenuto da rude boy e skinhead, insomma tipi poco raccomandabili, il reggae divenne poi simbolo del culto religioso giamaicano chiamato rastafarianesimo. Nella cultura Rastafarian la marijuana non è considerata una sostanza illegale ma, anzi, uno strumento per accrescere spiritualità e consapevolezza. A tal proposito Marley amava ripetere: “Più la gente fuma erba, prima Babilonia cadrà”.

10) Aston Barrett

Nel reggae il bassista viene chiamato family man, sia perché è quello che tiene insieme tutti gli altri strumenti, sia in onore di Aston Barrett, storico bassista di Marley, soprannominato proprio Family Man. Il motivo è presto spiegato: Barrett aveva 52 figli.



Ti potrebbe piacere anche

I più letti