La Ferrari torna a casa dal Canada con il peggior risultato stagionale. Vede la Mercedes dominare e salire sui primi due gradini del podio (Hamilton e Bottas), incassa il sorpasso nella classifica costruttori e con Vettel tiene solo 12 dei 25 punti di vantaggio in quella piloti. Domenica nera, condizionata dal via che ha visto il tedesco danneggiare la sua SF70-H e impegnarsi poi in una rimonta furiosa dal 18° e ultimo posto al 4°, ai piedi del podio.


Complessivamente un risultato che consente di limitare i danni per come si era messa. Ma è giusto sottolineare come le premesse del week end fossero differenti, con le macchine tedesche in difficoltà prima della zampata della pole di Hamilton. Maranello sognava di ripetere la doppietta di Montecarlo e, invece, deve leccarsi le ferite.

Perché Vettel deve sorridere

Il quarto posto a breve distanza da Ricciardo, che con la sua Red Bull ha completato il podio, è il frutto di una corsa pazzesca di Seb Vettel. Incidente al via con Verstappen, sosta di oltre 30'' ai box per cambiare il musetto e poi la rimonta dalla 18° posizione. Il tedesco ha fatto tutto il possibile e i 13 punti lo ripagano nella domenica in cui, dopo sei gare, rimane senza podio.

Ferrari velocissima anche in Canada - La gara ha confermato che la Rossa non ha nulla più da temere nel confronto con la Mercedes. Tolta la penalizzazione iniziale Vettel è stato sempre velocissimo e se fosse stato davanti a duellare con Hamilton e Bottas avrebbe dato del filo da torcere ai due compagni di scuderia. Siamo a un terzo della stagione e il dato è ormai consolidato. Il che rimanda al lungo duello che sarà questo Mondiale.

Limitati i danni in classifica - Aver chiuso quarto ha consentito di limitare i danni. Capiterà a tutti nel corso della stagione di avere una domenica sfortunata e, quindi, i punti portati a casa vanno considerati guadagnati. In più Vettel ha guidato con una ferocia che conferma la sua assoluta consapevolezza di potersi giocare il titolo.

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Perché è un'occasione persa

La velocità in termini assoluti della Ferrari rappresenta, però, anche il grande rammarico lasciando Montreal. Con 25 punti di vantaggio alla vigilia, Vettel aveva la chance di dare un colpo durissimo ad Hamilton e alla Mercedes. Obiettivo mancato e con colpa oltre che sfortuna. La rimonta successiva non può far dimenticare errori e azzardi.

Partenza troppo soft di Vettel - Seb si è fatto passare alla prima curva da Verstappen e Bottas e in più si è trovato l'ala danneggiata. L'olandese della Red Bull non va censurato per la sua manovra, semmai Vettel è parso troppo rinunciatario in quei metri, quasi concentrato solo sul duello con Hamilton. In un Mondiale che si decide sui dettagli sono regali che non ci si può permettere di fare.

Indecisione ai box per il cambio ala - La safety car poteva essere un'occasione per Vettel di entrare subito ai box e limitare i danni per il musetto da cambiare. Il muretto ha preferito verificare ad alte velocità che il danno fosse effettivo col risultato di costringere Vettel a rientrare nel pieno della bagarre. Peccato.

Raikkonen pasticcione e spento - L'altro aspeto negativo è la prestazione di Raikkonen. Male in partenza (anche lui), poco aggressivo nella fase centrale del gran premio e bloccato da un problema al sistema frenante nel finale quando ha dovuto cedere la posizione a Vettel finendo lontanissimo dal podio. Il finlandese deve essere più continuo per poter aiutare la Ferrari nella doppia rincorsa mondiale.

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