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Calcio

Milan cinese e mercato: ecco cosa succederà (aspettando 350 milioni)

Subito 15 milioni per rinforzare la squadra di Montella, ma ora ci sarà la possibilità di anticipare future spese

La svolta notturna che ha portato il Milan in mani cinesi, sancendo la fine dell'era Berlusconi, disegnerà un finale di mercato diverso per i rossoneri dopo gli stenti di questa estate. Niente montagne di soldi per Galliani e per chi sarà chiamato a gestire la campagna di rafforzamento per dare a Montella una squadra coerente con il suo credo calcistico. Però non è detto che il budget per le operazioni si debba limitare ai soli 15 milioni di euro di caparra che accompagnando la firma del preliminare. 

L'intesa con Sino-Europe Sports Investment Management Changxing. Ltd prevede che solo questa prima fetta della cifra sia messa immediatamente nelle disponibilità del club. Gli altri 85 dei 100 milioni di caparra seguiranno poi, entro 35 giorni. Fuori dai termini di mercato, ma con la ragionevole certezza che la trattativa sia chiusa e non ci siano brutte sorprese dietro l'angolo. Rispetto alla scorsa estate una differenza sostanziale, considerato come un primo assegno sia già stato versato. 

Il Milan va in Cina, accordo con Silvio Berlusconi per la vendita

L'agosto del Milan sul mercato potrebbe, dunque, prendere forme diverse. Lapadula e Gomez sono stati presi con formula definitiva. A parte questo, fin qui Galliani non ha potuto ricorrere ad altra forma di offerta se non quella del prestito secco, al massimo con diritto di riscatto per non impegnare la futura proprietà in affari non condivisi. I problemi di convivenza con Gancikoff sono nati in fretta e il rapporto non è stato semplice. Così il Milan ha perso la chance di arrivare a Pjaca e si è complicata la vita per Musacchio o Pavoletti. 

Il futuro immediato può essere nel solco delle modalità usate dall'Inter di Thohir: accordi per prestiti con vincoli e obblighi di riscatto e una serie di pagamenti posticipati nel tempo. Quando arriveranno i soldi di Haixia Capital e dei soci dall'Oriente, compresi i 350 milioni di euro da pompare nelle casse del Milan sotto forma di ricapitalizzazioni e rafforzamento patrimoniale e finanziario nell'arco di tre anni. Si comincerà a novembre al momento del closing. E nei mesi successivi si aprirà anche il discorso con l'Uefa per evitare la tagliola del fair play finanziario, andando a discutere il welcome pack con le deroghe concesse alle nuove proprietà.

 

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