Un abbraccio e un faccia a faccia di circa 25 minuti: Papa Francesco ha incontrato il Grande Imam dell'università sunnita del Cairo Al Azhar, Ahmed al Tayeeb. "L'incontro è il messaggio", avrebbe detto il Papa all'Imam, secondo quanto riferito dai presenti, a dire che il solo fatto che ci sia stato questo evento ha un significato di per sé. L'Imam, la più alta personalità in tutto il mondo dell'Islam sunnita,  era accompagnato in Vaticano da otto persone. Nella delegazione con il Pontefice il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso.

Il discorso di Ratisbona

Un evento importante sulla via del dialogo tra cristiani ed islam. E "storico", considerato che i rapporti tra il Vaticano e il centro sunnita che forma migliaia di imam ogni anno, erano congelati da quando Papa Benedetto XVI pronunciò il celebre discorso di Ratisbona. Nel 2006 Ratzinger, parlando di fede e ragione all'università di Ratisbona, toccò il tema della violenza legata alla religione, suscitando  diverse reazioni indignate in una buona parte del mondo islamico.

Le posizioni dell'Imam

L'incontro di oggi quindi è stato un passo nel dialogo ma anche nel tentativo di lavorare insieme per la pace in questo mondo piagato dalla "terza guerra mondiale a pezzi", come ripete spesso il pontefice. L'Imam al Tayyeb pronunciò infatti parole chiare contro i terroristi jihadisti dopo gli attacchi di Parigi e dopo quelli di Bruxelles. Un faccia a faccia importante, dunque, che rientra anche in quella cultura dell'incontro che è la "cifra" del pontificato di Papa Francesco.

I doni

Il Papa ha visto il Grande Imam nella sua Biblioteca. Dopo l'incontro con il Papa, al Tayeeb ha incontrato il cardinale Tauran e gli altri rappresentanti vaticani che si occupano di dialogo interreligioso. Il Papa ha donato ad al Tayyeb la sua enciclica Laudato si' e un medaglione che raffigura l'ulivo della pace. L'incontro è stato "molto cordiale". Lo ha riferito padre Federico Lombardi: "Hanno rilevato il grande significato di questo nuovo incontro nel quadro del dialogo fra la Chiesa cattolica e l'Islam. Poi si sono intrattenuti sul tema del comune impegno delle autorità e dei fedeli delle grandi religioni per la pace nel mondo, il rifiuto della violenza e del terrorismo, la situazione dei cristiani nel contesto dei conflitti e delle tensioni nel Medio Oriente e la loro protezione".

Il vescovo copto

"In Egitto si dà grande rilievo all'incontro tra Papa Francesco e il Grande Imam di Al Azhar: anche i giornali più diffusi dedicano all'evento grande spazio in prima pagina, e riferiscono che è già stata presa la decisione di riprendere il dialogo ufficiale tra la Santa Sede e la più grande istituzione teologica dell'Islam sunnita". Anba Kyrillos William Samaan, vescovo copto cattolico di Assiut, descrive così all'Agenzia Fides l'attenzione in merito alla visita in Vaticano del Grande Imam di Al Azhar. Quel dialogo ufficiale, secondo Anba Kyrillos, era interrotto da cinque anni: "I problemi" spiega "erano seguiti non alla lezione di Papa Ratzinger a Ratisbona, ma alle dichiarazioni di Benedetto XVI seguite all'attentato alla cattedrale copta di Alessandria: in quell'occasione, il Pontefice aveva richiamato le responsabilità delle autorità locali nella difesa dei cristiani". A quelle parole avevano reagito male non solo quelli di Al Azhar, ma anche esponenti del Patriarcato copto ortodosso. Anba Kyrillos giudica positivo il contributo offerto negli ultimi anni da al Azhar a favore della convivenza e del superamento delle derive settarie in Egitto.

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