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Il turismo traina l’Italia: entro il 2035 avrà un impatto di oltre 280 miliardi di euro sul Pil e sosterrà quasi il 16% dell’occupazione

Il turismo traina l’Italia: entro il 2035 avrà un impatto di oltre 280 miliardi di euro sul Pil e sosterrà quasi il 16% dell’occupazione

Con la Bit in partenza domani, i dati di Enit confermano la crescita del turismo: già nel primo trimestre del 2026 si registra una crescita del 7% negli scali aeroportuali

Alla vigilia della Borsa internazionale del turismo (Bit), che aprirà i battenti domani a Rho, i dati di Enit confermano quanto il comparto turistico sia un traino per la crescita economica, con l’Italia che consolida il proprio ruolo tra le destinazioni leader.

L’impatto sull’occupazione e sul Pil e le prospettive future

Lo scorso anno, il turismo ha avuto un impatto del 13,2% sull’occupazione e di ben 237,4 miliardi di euro sul Pil. La crescita proseguirà anche nel prossimo decennio: secondo le stime di Enit, entro il 2035 l’incidenza sul Pil supererà i 282 miliardi, con una ricaduta sull’occupazione che sarà pari al 15,7%. Tra l’altro, rispetto al resto dei Paesi europei, l’Italia nel settore turistico offre statistiche migliori sia per il lavoro giovanile che per quello femminile. A intervenire in merito è stato il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, che ha dichiarato: «Dobbiamo trattare il settore turistico come un’industria vera e propria» ed è quindi «essenziale sviluppare una visione per i prossimi dieci anni che valorizzi tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree meno conosciute, per garantire una migliore distribuzione dei flussi turistici sia nello spazio che nel tempo».

Il peso del turismo internazionale

Determinante è anche l’apporto del turismo internazionale: nei primi 11 mesi del 2025 si sono registrate 255 milioni di presenze internazionali sul nostro territorio, con l’Italia che ha raggiunto il secondo posto in Europa, scavalcando la Francia. A tal proposito, secondo i numeri del Monitoraggio Enit, otto tour operatori esteri su dieci hanno ammesso un aumento di vendite verso il nostro Paese nel 2025. Questa traiettoria viene confermata anche nei primi tre mesi di quest’anno: il 60% dei tour operator ha già riscontrato un incremento delle prenotazioni verso l’Italia. E se nel 2025 i viaggiatori provenienti dall’estero hanno investito 60,4 miliardi di euro nel turismo del Belpaese, entro il 2035 la spesa potrebbe toccare gli 80 miliardi di euro. A commentare il risultato è stata l’Ad di Enit S.p.A., Ivana Jelinic: «Crescono spesa turistica e presenze, segnale dell’attrattività italiana verso i turisti esteri. Una tendenza positiva che sta trovando riscontri anche in questa prima parte dell’anno, con trend in crescita nel primo trimestre del 2026, che già registra un più 7% di arrivi negli scali aeroportuali italiani».

Chi sceglie l’Italia

La classifica di chi spende di più nel nostro Paese è guidata dai turisti tedeschi, seguiti da quelli americani, britannici e francesi. In particolare, i viaggiatori provenienti dalla Germania hanno generato una spesa di 7,5 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2025, con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Seguono gli Stati Uniti, con 5,3 miliardi di euro di spesa e una crescita del 3,3%, e il Regno Unito, che registra uno degli incrementi più significativi, con 4,4 miliardi di euro e un aumento del 9%. Anche in termini di arrivi aeroportuali questi Paesi guidano la domanda verso l’Italia: la Germania rappresenta il 13,9% del totale degli arrivi, il Regno Unito il 12,3% e gli Stati Uniti il 9,2%. E se nel 2025 sono stati accolti 230 milioni di passeggeri nei nostri scali aeroportuali, di cui 157 milioni internazionali, il 2026 si apre già con numeri più che positivi: nel primo trimestre sono previsti 3,5 milioni di arrivi, con una crescita dunque del 7,2% rispetto allo stesso periodo nel 2025. 

I temi della Bit

Enit darà vita a un ricco programma di incontri durante la Bit in cui si affronteranno diversi temi, tra cui l’impatto del turismo sul benessere degli italiani e lo sviluppo dei piccoli territori, coinvolgendo realtà come la Fondazione Milano-Cortina e Difesa Servizi. E le Regioni colpite dal ciclone Harry saranno al centro domani della conferenza stampa “Welcome to Sud Italia: Calabria, Sardegna, Sicilia. La meraviglia che non si ferma” che vedrà la presenza di Santanchè, di Jelinic e dei rappresentanti istituzionali dei territori interessati.

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