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Astroturismo: guardare le stelle è diventato il nuovo lusso. Guida ai luoghi migliori, in Italia

Astroturismo: guardare le stelle è diventato il nuovo lusso. Guida ai luoghi migliori, in Italia
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Dai resort esclusivi sulle Dolomiti alle dimore da sogno in Puglia, la caccia a stelle cadenti ed eclissi diventa un’esperienza che fa dialogare con lo spazio cosmico.

Se uno scoprisse d’impatto la passione per l’astroturismo ecco una mappa dettagliata dei luoghi in Italia ricchi di fenomeni astronomici in questo periodo di stelle cadenti (è bello chiamare così i tizzoni meteoritici cui affidiamo desideri da esaudire). Dice Fabrizio Marra, fondatore di Astronomitaly, portale che certifica i cieli più belli: «Il fascino del cielo stellato è più profondo di una fuga dall’ordinario, è bisogno di riconnessione con il Cosmo, significa ritrovare le proprie origini«. Che avesse ragione Alan Sorrenti, quando cantava «Siamo figli delle stelle»?

Continua Marra: «Lancio in anteprima due destinazioni appena entrate in rete: Campo al Vento, a Todi, in Umbria, e Cesa del Louf, ad Arabba, Dolomiti bellunesi. Luoghi agli antipodi per paesaggio, uniti dalla stessa qualità del cielo notturno. Fanno parte della nostra rete anche strutture come Mangia’s Santa Teresa Sardinia e Curio Collection by Hilton: turismo di qualità e osservazione del cielo possano convivere. C’è poi una novità: a Campo Giove, in Abruzzo, sulla Majella, abbiamo aperto una sede operativa. Dal 16 al 25 agosto sarà possibile, prenotando, vivere l’emozione di osservare Saturno e la Via Lattea, e pure la Luna. La qualità del cielo, senza inquinamento luminoso, è eccellente».

Bagliori inattesi e rotte tra Alpi e Appennini

Marra ha visto anche fenomeni strani: «Qualche anno fa ero con un gruppo di turisti americani in una villa toscana. A un certo punto vedemmo una linea luminosa compatta, a forma di sigaro, attraversare il cielo. Brillava in modo innaturale. Per qualche istante ci preparammo, scherzando, al primo contatto con un’astronave aliena. Ma in pochi minuti il mio team verificò i lanci spaziali di quei giorni: si trattava di un satellite Starlink, uno dei primi, non tutti sapevano riconoscerli».

Noi, da astroturisti dilettanti, abbiamo visto il cielo notturno, ricamato pensieri sulle costellazioni, riflettuto sugli anni luce che ci separano dalle galassie (guardiamo il passato remotissimo, se alziamo gli occhi su quei mondi lontani). E sempre dai luoghi più belli d’Italia.

Dalla Valtellina, che il 29 agosto organizza il percorso Le stelle dei giganti, tra geologia e astronomia in Valchiavenna. Da Oasi Dynamo, riserva naturale del WWF, oltre mille ettari sull’Appennino Pistoiese. All’interno, ci sono il Dynamo Camp, primo centro italiano di terapia ricreativa per ragazzi affetti da patologie gravi, e Oca, percorsi d’arte curati da Emanuele Montibeller.

Dalle vette altoatesine alle masserie di Puglia

C’è poi Oasyhotel, che propone Astrotour e osservazione delle stelle tra le spartane casette immerse nel bosco, intorno a un laghetto.

In montagna, si possono osservare cieli brillanti dall’hotel Bella Vista, della famiglia dell’ex astro dello sci Gustav Thoeni, a Trafoi, Alto Adige. Ingrandito con una nuova ala, disegnata da Matteo Thun, l’hotel è una piattaforma naturale per vedere, con tutti i comfort, dalla piscina a sfioro alla cucina dello chef Andreas Wunderer, i fenomeni celesti. Petra Thoeni e il marito Stephan Gander sapranno consigliare, oltre che vini e passeggiate, lo spicchio di firmamento migliore.

Altro luogo montano per osservare Perseidi e stelle è il Cyprianerhof Dolomit Resort di Tires al Catinaccio (BZ), famoso per i tramonti rosa e l’ospitalità di alta classe della famiglia proprietaria, i Damian.

Al sud, tra isole e mari dalle memorie omeriche, i nostri punti di osservazione preferiti sono in Puglia, nel cuore delle masserie più blasonate, all’origine del turismo per altospendenti che ha trasformato la regione. Parliamo di Masseria San Domenico e del San Domenico a Mare, della famiglia Melpignano. E di Tenuta Moreno e Masseria Malvindi, a Mesagne. Luoghi in cui la luce celeste sceglie se riflettersi in mare o nelle vaste piscine.

Ed è qui, pervasi da profumi mediterranei, che la notte ci regala un pensiero dell’argentino Antonio Porchia, aforista amato da Borges. Eccolo: «A volte ho bisogno della luce di un fiammifero per illuminare le stelle».

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