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Zelig compie trent’anni: lo show che ha cambiato la comicità italiana torna in prima serata

Zelig compie trent’anni: lo show che ha cambiato la comicità italiana torna in prima serata

Da gennaio arriva “Zelig 30”, quattro serate-evento con Bisio e Incontrada per celebrare tre decenni di comicità, musica e talenti che hanno rivoluzionato la tv italiana

Trent’anni non sono un anniversario qualsiasi: nella storia della televisione italiana, pochi format possono dire di aver lasciato un’impronta così profonda come Zelig. Creato da Gino e Michele insieme a Giancarlo Bozzo, lo show comico più longevo del piccolo schermo celebra ora tre decenni di risate, rivoluzioni linguistiche, personaggi diventati culto e una scuola di comicità che ha attraversato generazioni.

Centocinquanta puntate in prima serata, centoventi in seconda serata, oltre cinquecento ore di registrazione e più di duecento comici che hanno attraversato un palco diventato mito. È con questi numeri – impressionanti anche per gli standard odierni della tv generalista – che Zelig festeggia i suoi primi trent’anni e torna su Canale 5 con un evento speciale, “Zelig 30”: quattro serate, dal 12 gennaio 2026, condotte dalla coppia simbolo del programma, Claudio Bisio e Vanessa Incontrada.

Una prima puntata da grandi firme della comicità

Sul palco dello Studio 20 di Cologno Monzese, per l’esordio, tornano alcuni dei nomi più iconici del mondo Zelig: Aldo, Giovanni e Giacomo, Mr Forest, Raul Cremona, accompagnati da una delle band più riconoscibili del programma, Roy Paci & Aretuska. Attorno a loro ruoteranno, di settimana in settimana, altri comici legati indissolubilmente allo spirito e alla storia dello show: Max Angioni, Enrico Bertolino, Leonardo Manera e Claudia Penoni, Marco Della Noce, Paolo Labati, i Senso D’Oppio, Marta e Gianluca, Francesco Migliazza, Virgigno, Peppe Iodice e Samaritani.

Un mosaico di stili, toni e linguaggi comici che riporta Zelig alle sue origini: un laboratorio aperto, un palco dove talenti già affermati e nuovi volti si sono sempre incrociati in una dialettica continua.

Dalle origini al mito: come Zelig è diventato un fenomeno culturale

La storia di Zelig è anche la storia di un’Italia che cambiava. Nato nel 1986 come locale-cabaret in viale Monza 140, a Milano, si affermò subito come un punto nevralgico della comicità nazionale: un luogo in cui artisti giovani, giovanissimi o già consacrati trovavano un pubblico attento, curioso, disposto a seguire ogni sfumatura del loro lavoro. In quel piccolo tempio del comico sono cresciute intere generazioni di artisti che avrebbero poi segnato teatro, cinema e televisione: da Checco Zalone ad Aldo Giovanni e Giacomo, da Paolo Rossi a Teresa Mannino, da Antonio Albanese ai Comedians di Salvatores, fino a Sabina e Corrado Guzzanti, Ficarra e Picone, Geppi Cucciari, Giovanni Vernia, Maurizio Lastrico e molti altri.

Quando nel 1996 il programma approdò su Italia 1 con “Buon compleanno Zelig”, fu l’inizio di un percorso che avrebbe ridefinito il genere comico in televisione. In pochi anni arrivarono la conduzione di Claudio Bisio, le spalle femminili che hanno fatto epoca – da Michelle Hunziker a Vanessa Incontrada, fino a Paola Cortellesi – e il passaggio in prima serata su Canale 5. Il resto è un pezzo di storia popolare del Paese: registrazioni in teatri da tremila posti come gli Arcimboldi, pubblico pagante in ogni ordine di posto, un rapporto diretto e immediato con la platea, garanzia di autenticità.

La formula che ha reso unico lo show

Zelig non è sopravvissuto trent’anni per caso. La sua forza è sempre stata la stessa: una cura maniacale per la scrittura, lo scouting continuo di nuovi talenti, il rispetto totale per il pubblico. Gino & Michele e Giancarlo Bozzo, insieme a un gruppo autorale stabile e affiatato, hanno creato un ecosistema in cui il comico non è mai improvvisazione, ma costruzione, artigianato, lavoro quotidiano. E in cui ogni numero, ogni personaggio, ogni idea nasce per essere vista, capita e soprattutto amata da chi è in sala e da chi guarda da casa.

Bisio e Incontrada tra memoria, risate e materiali d’archivio

In “Zelig 30”, Claudio Bisio e Vanessa Incontrada guideranno il pubblico attraverso tre decenni di comicità, alternando dialoghi con gli ospiti, materiali d’archivio e momenti cult riportati dal vivo sul palco. Tra i ritorni più attesi della prima puntata ci saranno il celebre “cinema polacco” del duo Manera-Penoni, Oriano Ferrari interpretato da Marco Della Noce, gli speed date di Marta e Gianluca, e il Mago Silvano, che Raul Cremona riporterà in scena accompagnato dall’assistente Giovanni.

Musica, sigle storiche e mini musical cult

La musica, parte integrante dell’identità del programma, sarà protagonista anche in questo anniversario. Accanto a Roy Paci & Aretuska, nelle puntate successive arriveranno Elio e le Storie Tese e la Paolo Jannacci Band, chiamati a reinterpretare le sigle più amate e a partecipare a interventi musicali inediti. E poi ci saranno i mini musical di tre minuti ideati da Rocco Tanica, veri e propri lampi teatrali diventati negli anni momenti iconici dello show.

Un’eredità che continua a definire l’intrattenimento italiano

Zelig è ideato e scritto da Gino & Michele e Giancarlo Bozzo, insieme al gruppo autorale storico che comprende Carlo Turati, Teo Guadalupi, Davide Paniate, Paolo Uzzi, Andrea Midena, Giovanna Donini, Maite Turati, Luca Contato, Alessandra Scotti e Alessio Tagliento. La regia è di Marco Beltrami, con la produzione esecutiva di Lezgo Studio, i costumi di Laura Liguori, la scenografia di Marco Calzavara e la fotografia di Francesco De Cave.

Trent’anni dopo, la sua forza è ancora nella capacità di guardare avanti senza mai dimenticare le proprie radici: quelle di un locale milanese che sognava di diventare un punto d’incontro per la comicità italiana e che, alla fine, è diventato molto di più. Un pezzo di cultura popolare, un fenomeno collettivo, un archivio vivente di talento e invenzione. conferma che quel linguaggio, quell’energia e quel modo di raccontare la realtà continuano a parlare a un’Italia che ha ancora bisogno di ridere, riflettendo.

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