da Londra
Gli smartphone pieghevoli sono la risposta tattile e visiva alla fissità formale di un mercato troppo autoreferenziale, prevedibile, noioso. E, da oggi, sono ancora più flessibili, nel senso dell’esperienza d’uso e della possibilità di scelta per noi utenti finali. A Londra, nel corso del suo tradizionale evento Unpacked estivo, Samsung ha ufficialmente presentato il Galaxy Z Fold8: un modello che introduce una terza via. Prova a riscrivere le regole.
Da chiuso, ricorda un passaporto. Ha uno schermo rettangolare da 5,5 pollici. Uno spazio largo abbastanza per leggere in modo agile le notifiche, per scrollare a ripetizione video brevi, per guardare le mappe o una pagina web.
Da aperto, esibisce invece un display da 7,6 pollici con una virtù duplice, una versatilità spinta: toglie di torno le bande nere dei 16:9, che restano uno spreco di pixel; fa tuffare con pienezza dentro i contenuti. Mentre, ruotandolo, diventa a misura di articoli, e-book e simili. A spiegarlo può sembrare un po’ complicato, ma è sufficiente impugnarlo per intercettarne la pienezza di senso.

Una nuova filosofia
Ingannevole sembra essere il nome più di ogni cosa, perché questa primizia, il Galaxy Z Fold8, non è l’erede naturale del modello a libro. A quello, lo anticipiamo subito, è stato aggiunto l’aggettivo Ultra per connotarne i muscoli e allinearlo come nomenclatura alla serie flagship col display singolo tradizionale.
Il fratello minore non certo per ambizioni, la grande novità di questo Unpacked, il Galaxy Z Fold8, è una versione a dieta ferrea: appena 201 grammi di peso, una piuma per essere un pieghevole. Mettendolo nella tasca dei pantaloni, sia dietro che sul lato, ma anche nel taschino della camicia, si dimentica di averlo con sé.
Eppure, la batteria ha una taglia generosa (4.800 mAh), dunque non si rischia di rimanere a secco troppo presto. Completa il trittico di novità, il classicone a conchiglia, il Galaxy Z Flip8, per chi ha desideri più minimalisti, non sul piano delle prestazioni. Per chi vuole scattarsi foto di grande qualità dappertutto, dimezzando gli ingombri del dispositivo con un gesto intuitivo semplice.

Un ecosistema di prodotti
«All’ottava generazione di pieghevoli, abbiamo capito che non esiste un form factor per tutti, ma che bisogna distinguere. Come per qualunque oggetto personale, ognuno di noi ha delle esigenze. Abbiamo studiato il comportamento dei nostri utenti foldable e abbiamo capito che era opportuno introdurre una novità, una terza via» riassume a Panorama.it Nicolò Bellorini, Vice President e Head of Business Mobile eXperience di Samsung Electronics Italia.
«Il Galaxy Z Fold8 è il nostro smartphone pieghevole più leggero e sottile di sempre. In tasca sparisce, da aperto consente tutti gli utilizzi di produttività e creatività. È ideale per il consumo di contenuti, ma non solo».
Tra le specifiche, si nota la fotocamera grandangolare da 50 megapixel, accanto alla principale da 10; la possibilità di registrare quello che si ha di fronte e sé stessi, in contemporanea, fondendoli in un unico filmato (e qui è evidente la strizzata d’occhio ai creator, per diletto o professione). C’è anche una funzione che abbiamo avuto modo di provare in anteprima e dà modo di scegliere il proprio soggetto preferito all’interno di una scena e di seguirlo. È una specie di post-produzione automatizzata, che torna utile nelle situazioni confuse. Come durante una festa o in un locale. Le prossime storie Instagram ringrazieranno.

I muscoli del primo della classe
Un gradino sopra, come si diceva prima, si posiziona il Galaxy Z Fold8 Ultra, che è l’evoluzione dello Z Fold7. Il display interno rimane da 8 pollici, dando modo di aprire più finestre in contemporanea per lavorare in multitasking o giocare e intanto rispondere a dei messaggi. Quello esterno, da chiuso, è da 6,5 pollici. Già, come uno smartphone top di gamma tradizionale. A lasciare colpiti è la dotazione di serie: la fotocamera ultra-grandangolare da 200 megapixel, quella grandangolare da 50, così gli scatti sono di qualità anche quando la luce è scarsa. Inoltre, si possono registrare filmati in 8K.
Il processore è lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm, che promette di gestire senza esitazioni i carichi di lavoro complessi tipici del multitasking. Osserva Bellorini: «Questo telefono offre lo standard qualitativo più elevato dal punto di vista delle specifiche tecniche». Senza rivelarsi un mattoncino, anzi stupendo per leggerezza e sottigliezza: appena 4,1 millimetri di spessore da aperto, il peso che si ferma a 215 grammi, meno di modelli che di display ne hanno uno solo.

Un trionfo di duttilità
«Il Galaxy Z Flip 8» continua Bellorini «è dedicato a chi ama lo stile ma anche l’immediatezza, la possibilità di fare tutto anche grazie a un supporto sempre più efficiente dell’intelligenza artificiale». Eccolo dunque il modello a conchiglia, che manovrandolo si trasforma in una specie di cavalletto con lo schermo incorporato: dà modo di scattare foto da differenti angolazioni a mani libere, sistemandolo in numerose posizioni su varie superfici.
Di serie c’è uno stabilizzatore per scongiurare i video troppo tremolanti, mentre sul display esterno da 4,1 pollici che ricopre l’intera superficie disponibile, diventando sempre più usabile, è possibile avere facilmente a portata di dito le applicazioni e i servizi che servono di più, senza bisogno di accedere allo schermo interno principale da ben 6,9 pollici. Ovvero quello che rende il pieghevole uno smartphone a tutti gli effetti.

La piega c’è, ma non si vede
Uno dei freni all’acquisto di un modello con uno schermo flessibile è la convivenza con la piega sul display, che può infastidire e, se ci si fissa sulla sua presenza, compromettere l’esperienza d’uso. Per questa nuova generazione di prodotti, Samsung si affida a una soluzione ingegneristica ad hoc: «Una struttura del display basata sul titanio» fa sapere l’azienda «progettata per rendere i dispositivi pieghevoli più sottili senza comprometterne la resistenza». In particolare, «grazie alla combinazione di una pellicola in lega di titanio e di una piastra in titanio migliorata», la piega diventa pressoché invisibile.
Con questa ulteriore miglioria, i pieghevoli fanno un salto in avanti e provano ad assicurarsi un ruolo in un futuro plurale: «Non ci sarà un solo formato in futuro, ce ne saranno tanti» scommette Bellorini. «Il mercato dei foldable» conclude «crescerà ancora parecchio perché ha dimostrato di poter esprimere un grande potenziale. Dà spunto all’innovazione, un terreno su cui Samsung è leader. Siamo sempre i primi ad annunciare certe primizie sul mercato. Di sicuro, vogliamo continuare ad andare in questa direzione. Gli altri, se e quando arrivano, lo fanno dopo».

Quanto costano i nuovi pieghevoli di Samsung
Per il Galaxy Z Flip8 si parte da 1.379 euro per la versione con 12 giga di memoria e 256 giga di spazio di archiviazione. Per Galaxy Z Fold8 il taglio base (12+256 giga) si parte da 2.099 euro, arrivando a 2.699 euro per chi desidera 16 giga di memoria e 1 tera di spazio di archiviazione. Quanto al Galaxy Z Fold8 Ultra si parte da 2.299 euro (12+256 giga), per arrivare a 2.899 euro per 16 giga di memoria e 1 tera di spazio di archiviazione. Chi li acquista fino al 6 agosto sul sito di Samsung e nell’applicazione ufficiale del negozio ha diversi vantaggi, compresa la valutazione di due dispositivi usati.
