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Narcos: 7 cose da sapere sulla serie di Netflix

La storia del re della cocaina Pablo Escobar e gli agenti che gli diedero la caccia in un "film" di 10 puntate

Per lui polizia e i giornali, smisero di usare la parola boss e si affidarono a espressioni come re del narcotraffico o signore della droga. Impegnative, ma fino a un certo punto, perché Pablo Escobar, come racconta la serie Narcos, disponibile in streaming su Netflix, non fu un semplice criminale, ma qualcosa di assai più grande. E la serie che parla di lui va guardata, perché è una delle rare volte in cui la tv parla a tu per tu con la storia, senza subirla né tradirla. Ecco 7 cose da sapere.

Di cosa parla

Scritta e prodotta da José Padilha (Elite Squad, RoboCop) ed Eric Newman (Children of Men), Narcos, racconta l'incredibile vita di Escobar e del Cartello di Medellin, verso la fine degli anni 1980 e gli sforzi della DEA di tenergli testa nel conflitto per il controllo della cocaina, che fu brutale e sanguinoso.

Un film di 10 ore

Il progetto era originariamente destinato ad essere un film, ma presto ci si è resi conto che raccontare Escobar e il suo tempo richiedesse molte più ore, così Eric Newman si è rivolto a Netflix.

Il cast

L'attore brasiliano Wagner Moura interpreta Escobar. "Posso dire di aver letto tutto ciò che è stato scritto su Pablo Escobar e la storia colombiana moderna per interpretarlo", ha spiegato in un'intervista. Per somigliare al boss, ha dovuto mettere su peso e indossa re una finta pancia per tutto il tempo delle riprese. Javier Pena, l'agente della DEA che diede la caccia ad Escobar ha invece il volto di Pedro Pascal (Game of Thrones).

Incredibile Escobar

Gli stessi autori sono rimasti scioccati nell'apprendere alcuni dettagli della vita di re Pablo. Padilha non credeva possibile che davvero Escobar avesse condotto negoziati con il presidente della Colombia. "Immaginate un trafficante di droga in America che si mette a fare accordi con Barack Obama per concordare il tipo di prigione nella quale essere rinchiuso. È pazzesco".

Buoni e (molto) cattivi

La serie, in 10 episodi, si svolge attraverso due storie parallele, con la polizia colombiana e americana da un lato e i narcos dall'altro, perché fosse anche la storia degli sforzi delle persone che hanno sconfitto Escobar. Il pubblico americano non avrebbe accettato una serie dove i cattivi sono protagonisti assoluti e non hanno nessuno che gli si oppone.

Il business della cocaina

Narcos è anche la storia di come la scoperta di un prodotto come la cocaina può trasformare un gruppo di criminali da quattro soldi in un cartello mafioso potentissimo, grazie agli incredibili margini di profitto. Spiega Padilha: "È come se tu fossi un pescatore, lanci l'esca in un lago e inaspettatamente inizia a prendere una enorme quantità di pesci. Tu stesso ti stupirai. E questo è quello che è successo con Pablo Escobar: ha fatto i soldi così in fretta, come mai prima nella storia dell'umanità".

Il lato oscuro dell'America

L'altra parte della storia si svolge a Miami. "Narcos è anche la storia di come la cocaina ha colpito l'America", ha ammesso Padilha. "Ronald Reagan ha deciso di combattere la cocaina combattendo la fornitura, non la domanda. Abbiamo condotto una guerra contro la droga in Colombia, non a Miami. Non bisogna mai dimenticarlo, se vogliamo fare i conti con la storia della droga, la storia delle politiche sulla droga e, purtroppo, con la storia delle politiche sulla droga non riuscite, che fondamentalmente abbiamo negli Stati Uniti, in Brasile e in tutto il mondo".

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