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Televisione

Lorella Boccia: "Vi rivelo il lato più nascosto dei vip"

Intervista alla ballerina, che torna alla conduzione di Rivelo. La seconda edizione al via su Real Time da giovedì 19 dicembre: cecilia Rodriguez la prima ospite

Il lato b di un personaggio, la facciata nessuno vede mai, quella più inedita e per questo (forse) più interessante. Più che un’intervista è un viaggio oltre la copertina quello di Rivelo, il programma di Real Time condotto da Lorella Boccia, che torna da giovedì 19 dicembre con due novità: sbarca in prima serata e si allunga con undici settimane di messa in onda, ospitando tra gli altri il direttore di Tv Sorrisi e Canzoni Aldo Vitali, Yari Carrisi, Stefano Bettarini e la showgirl Aida Yespica. “L’obiettivo? Arrivare a una rivelazione inedita o svelare il loro lato nascosto e più intimo”, spiega la ballerina e conduttrice a Panorama.it a poche ore dal debutto.

Lorella, partiamo da Rivelo. Ti senti cresciuta come intervistatrice dopo la prima edizione?

C’è molto impegno, non solo su Rivelo ma in tutto quello che faccio. Arrivo da un anno di conduzione del day time di Amici e questo per me è stato fondamentale, sia per l’approccio con la telecamera che nel racconto di qualcosa: la gavetta sta alla base di tutto.

Cos’ha di nuovo questa seconda edizione?

È come una ripartenza, in prima serata e con undici settimane di messa in onda. Sono pronta, abbiamo finito di registrare da poco e l’adrenalina è alle stelle. Spero piaccia, senza la pretesa di fare subito bene ma con la voglia di incuriosire, crescere e regale sorrisi a chi ci segue. Sono fiera di Rivelo, è un programma giovane e dinamico. 

Qual è stato l’intervistato più “ostico”, quello che ha fatto più fatica ad aprirsi?

Ovviamente non posso anticipare nulla. Ma nella prima puntata avremo ospite Cecilia Rodriguez, una ragazza molto esposta mediaticamente ma che nasconde molte fragilità. È stato bello intervistarla e scoprire la sua schiettezza. Non guarda in faccia nessuno e in questo un po’ ci assomigliamo.

Di getto: tre personaggi che ti piacerebbe intervistare.

Voglio esagerare: Julia Roberts, Maurizio Costanzo e…il terzo lo tengo per me. La prima è una donna fantastica, sono sua fan, la ammiro, la seguo ed è un punto di riferimento: ma so che è un sogno irraggiungibile e come tale rimarrà. Costanzo invece è il Re delle interviste, la storia della televisione. Un uomo fantastico, chiunque vorrebbe intervistarlo. 

C’hai preso gusto con la condizione pura?

Ho sempre voluto realizzarmi e studiare per diventare una donna di spettacolo completa. La danza farà sempre parte del mio lavoro ma ci saranno delle evoluzioni: si cresce e si deve andare avanti. La conduzione l’ho assaporata tanti anni fa a Colorado, poi con il ritorno ad Amici ho realmente capito cosa voglio fare da grande, che è ciò che nel mio piccolo sto già facendo attualmente.

Amici è ripartito con ottimi ascolti. Ti diverti più nel day time o in sala prove? 

In entrambi i casi, sono le mie due identità. Quando ballo, mi sento bene, la musica e il ritmo fanno parte di me. Quando conduco, invece, è qualcosa d’indescrivibile. Mi piace comunicare e l’ho sempre fatto, prima con la danza ora con la conduzione. Mi piace il rapporto diretto con il pubblico. 

Il 2019 è stato un anno intenso tra lavoro e vita privata. I tre momenti più belli, in tre istantanee.

Il matrimonio con il mio ingresso in chiesa e Niccolò che mi aspettava per poi sussurrarmi “ti amo”. L’arrivo in famiglia di Fujico, il nostro terzo cane. L’abbraccio e l’emozione di mia madre quando le ho detto che Rivelo avrebbe avuto una seconda edizione e in prima serata. 

Il più brutto immagino sia stata l’aggressione che avete subito pochi mesi fa tu e tuo marito Niccolò Presta. Siete riusciti a superare il trauma?

In verità c’è stato un altro momento brutto ma preferisco tenerlo per me. L’aggressione è successa ma bisogna andare avanti, può capitare a chiunque. L’unica cosa che mi sento di dire è di non aver mai paura nel denunciare affrontare le proprie naturali fragilità dopo un fatto del genere.

Chiudiamo con un gioco. Rivelaci il tuo grande sogno professionale e quello privato.

Eh no, ci provate tutti. Le carte le giro io…la prossima volta mi rivelerò, promesso! (Ride)

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