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AirPods Pro 2: le cuffie che aiuteranno il nostro udito

AirPods Pro 2: le cuffie che aiuteranno il nostro udito

Gli auricolari fanno sempre più parte della vita delle persone. Utilizzati ovunque e per troppo tempo, potrebbero causare danni irreversibili al nostro udito. Ma niente paura: arrivano anche in Italia le funzionalità più avanzate di Apple. Il giusto mix tra tecnologia e salute

«Col filo o senza filo?». Questo è il dilemma.

Accessorio indispensabile, ultimo tocco da aggiungere all’ outfit prima di uscire da casa, le cuffiette ormai fanno parte delle nostre vite. Ci accompagnano a lavoro e a scuola, non ci lasciano soli durante gli allenamenti intensi, rimangono indispensabili quando ci si isola dal mondo con della musica rigenerante. Oggi utilizzare i dispositivi più adatti è diventato fondamentale. Scelta che riflette la personalità. Bluetooth o con cavo? Moderno o retrò? Insomma, dimmi che auricolari indossi e ti dirò chi sei. Per molti diventa una vera e propria questione di stile. Almeno a partire dal 2016, il momento della svolta in questo ambito. A dicembre di quell’ anno, infatti, la Apple lancerà per la prima volta sul mercato le Airpods, cuffie senza filo che saranno destinate a rivoluzionare l’intero settore. Accolte con estrema diffidenza, sono diventate un gadget tecnologico irrinunciabile. Comode e semplici da indossare, in breve tempo si sono trasformate in un must have capace di conquistare tutti, soprattutto i vip. Da Cristiano Ronaldo all’attore Chris Evans, i personaggi più famosi del mondo hanno contribuito a rendere il nuovo prodotto una tendenza a livello globale.

Con il passare degli anni, l’azienda statunitense ha migliorato e non poco le funzioni degli auricolari wireless. Gli ultimi modelli assicurano la cancellazione dei rumori esterni indesiderati, permettendo agli utenti di immergersi nella musica e nei podcast. Non solo; in dotazione saranno forniti quattro cuscinetti in silicone che si sposano con tutti i tipi di orecchio. Così sarà possibile lasciarsi avvolgere dai suoni senza ogni volta sistemarsi le scivolose cuffiette. Tuttavia, rimane aperta la questione su come tutto ciò impatterà sulla nostra salute. L’Unione europea ha recentemente rilasciato una stima secondo cui quasi dieci milioni di persone rischiano la perdita dell’udito a causa dell’uso scorretto degli auricolari, e fra questi ci sono anche i più giovani. È vero che i dispositivi non sono dannosi in sé, ciononostante la non ottemperanza delle regole in merito alla sicurezza e al tempo di impiego potrebbe causare gravi problematiche in futuro. Che fare allora? Alcune linee guida arrivano direttamente dall’Organizzazione mondiale della sanità: concedersi le cuffie per non più di 60 minuti e con il volume impostato al 60% di quello massimo. Inoltre, sarebbero da evitare i modelli che si inseriscono direttamente all’interno del padiglione auricolare. Categoria alla quale appartengono molti dei dispositivi oggi in voga tra le nuove generazioni.

Ma ancora una volta è dalla California che arriva la soluzione più smart: «Ora, con AirPods Pro 2 e un iPhone o iPad, è possibile eseguire un test dell’udito scientificamente validato da qualsiasi luogo tranquillo», spiega il dottor Rajiv Kumar, Clinical Lead di Apple. Così, dopo il lancio negli Stati Uniti e in Canada, le funzionalità più avanzate arrivano anche in Europa e Italia; un ritardo dovuto ai rigidi regolamenti sanitari che vigono in molti Paesi Ue. «Ci siamo concentrati sulla salute perché è uno dei modi più efficaci per migliorare la vita dei nostri utenti», insiste Kumar. Per eseguire l’audiometria fai da te basteranno pochi passaggi: una volta collegati, si dovrà accedere alle impostazioni e dimostrare di avere la maggiore età. Successivamente, ci si dovrà posizionare in un ambiente più silenzioso possibile. La durata è di circa cinque minuti e le istruzioni saranno fornite di volta in volta sullo schermo del device che si sta utilizzando. Il risultato finale sarà un vero e proprio audiogramma; pur trattandosi di una autodiagnosi, il test potrà poi essere condiviso con professionisti del settore. La funzionalità è disponibile a partire dal 13 dicembre; tuttavia, in Italia non è ancora possibile usufruire della modalità “apparecchio acustico”, la quale prevede un’assistenza personalizzata a chi presenta una perdita dell’udito da lieve a moderata, a cui aggiungere una migliore qualità di audio, musica e chiamate. Novità non solo interessanti ma che potrebbero confermare una prassi in cui la tecnologia sia sempre più al servizio dell’uomo e della sua salute.

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