Italiani in campo: Candreva e Mauri show, Lazio seconda
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Italiani in campo: Candreva e Mauri show, Lazio seconda
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Italiani in campo: Candreva e Mauri show, Lazio seconda

I due giocatori biancocelesti costringono l'Empoli alla resa. Benissimo anche Mirante e Florenzi. Ecco la Top 11 della 30a giornata della Serie A

La Top 11 della 30a giornata di campionato

Tre giocatori del Palermo nell'undici titolare tricolore della settimana, a conferma della buona prova offerta dalla squadra di Iachini nella tana di un Udinese sempre più compassato. Il Chievo mette il cappello sull'ennesima salvezza della sua storia e dice grazie a due italianissimi di grande esperienza e solidità come Dainelli e Pellissier, mentre la Lazio compie il sorpasso sulla Roma (qui rappresentata da un ottimo Florenzi) esaltandosi con le magie di Candreva e Mauri. D'ambrosio è il neroazzurro che sta dietro alla vittoria dell'Inter a Verona ai danni dell'Hellas e Mirante è il tappabuchi infinito che ha consentito al Parma di regalare una gioia grande così ai suoi tifosi battendo la favoritissima Juventus. Vazquez non ne sbaglia una. O quasi. 

Antonio Mirante (Parma)

Reattivo e determinante su Vidal e Coman, che neutralizza con interventi importanti pure se non impossibili. La Juve di Allegri non c'è e si vede, ma il portiere che fa la differenza si esalta nei dettagli. Bravo, bravissimo. 

Andrea Rispoli (Palermo)

Probabilmente, la sua migliore partita da quando indossa il rosanero del Palermo. Suo il cross che consente a Chochev di spegnere le speranze dell'Udinese, suo il palo che avrebbe potuto rendere ancora più speciale una giornata che senza dubbio dimenticherà difficilmente. 

Dario Dainelli (Chievo)

Tiene a bada Djuric anche sulle palle alte e gioca con una serenità e una sicurezza che fa bene a tutto il reparto attretrato di Maran. Gara senza sbavature, quasi impeccabile. Con lui in mezzo alla difesa, Bizzarri è chiamato a fare il minimo sindacale. 

Danilo D'ambrosio (Inter)

Quando capisce che può permettersi di mettere a ferro e fuoco la fascia senza subire eccessivi contraccolpi nella fase difensiva, diventa l'uomo in più dell'Inter nella gara con l'Hellas. Raggiunge il fondo e sforna cross con una continuità impressionante e mette lo zampino sul gol che mette il lucchetto alla partita. 

Antonio Candreva (Lazio)

Quando è in forma come nella gara con l'Empoli non ce n'è per nessuno. Asfalta la fascia con il piglio del fenomeno, saltando l'uomo come da tradizione e fornendo un'assistenza preziosa e continua al bomberone tedesco senza tempo che brucia le difese sotto il nome di Miro Klose. Incursore di livello internazionale. 

Alessandro Florenzi (Roma)

C'è chi dice, e noi con loro, che se avesse preso parte all'ultima spedizione mondiale sotto le insegne dell'Italia, le cose sarebbero andate per noi decisamente meglio. E la ragione è presto detta: Florenzi è giocatore multitasking, capace di coprire ruoli diversi con la stessa efficacia. Nella Torino granata, lotta e si propone meglio di molti compagni di squadra. 

Stefano Mauri (Lazio)

Sblocca la partita dopo 4 minuti di gioco e migliora ancora il suo primato personale in campionato. E' già a quota 9 reti e ha ancora 8 gare per salire sempre più in alto. Segna e dà sostanza al reparto di una squadra che almeno in attacco non ha nulla da invidiare alla Juventus. Con lui, Pioli dorme sogni tranquilli. 

Luca Rigoni (Palermo)

Più del gol, il sesto stagionale (mai fatto meglio in Serie A), l'ex faro del Chievo conferma di possedere i tempi giusti sia per contenere sia per offendere, assicurando alla sua squadra un validissimo contribuito nel corso di tutta la partita. 

Eder (Sampdoria)

Fa a sportellate per 90 minuti, correndo come un forsennato da una parte all'altra del campo per tappare le falle a centrocampo e garantendo intuizioni e soluzioni ai colleghi avanzati di reparto. Sorprende in positivo la sua continuità. Non è un fuoriclasse, ma alla Nazionale di Conte un giocatore così serve come il pane.

Franco Vazquez (Palermo)

A Udine, sbaglia più del solito, ma quando si accende dimostra di avere i numeri del grande giocatore. Si intende a meraviglia con il compagno di reparto Dybala e anche se rimanda ancora l'appuntamento con il gol (non segna dal 14 febbraio) predica un calcio con i fiocchi. 

Sergio Pellissier (Chievo)

Che domenica bestiale per l'attaccante di Aosta. Nel giorno del suo 36° compleanno, entra al 12' del secondo tempo e decide la partita con il Cesena, importantissima per mandare in archivio l'ennesima salvezza del Chievo. E' il suo gol numero 90 in Serie A, il quarto stagionale. Bandiera.

La panchina

Portieri: Lamanna e Padelli
Difensori: Marchese, Ranocchia, Gobbi, Santacroce
Centrocampisti: Nocerino, Parolo
Attaccanti: Insigne, Berardi

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