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Processo a Conte: la difesa della Juventus

Le mosse dei legali dell'allenatore bianconero per cercare la pena più lieve possibile - Il nostro speciale -

L'allenatore della Juventus rischia una squalifica pesante (Credits: Alessandro Falzone - LaPresse)

Una doccia a dir poco fredda. Quando i legali di Antonio Conte hanno ricevuto la notifica del fatto che il patteggiamento a tre mesi e 200mila euro di multa da girare ai terremotati dell'Emilia concordato con il Procuratore Palazzi fosse stato respinto sono rimasti di sale per circa 5 minuti. Perchè era tutto pronto, con tanto di consegna del denaro ai terremotati con in aggiunta di un bel pacco di magliette bianconere, i flash dei fotografi e sorrisi alle telecamere compresi (si dice...).

Invece nulla di tutto questo. Nessuno ride oggi Roma e le sensazioni a poche ore dal processo per l'allenatore juventino davanti alla Corte Federale sono a dir poco allarmanti. I legali di Conte e della Juventus, completamente impreparati a questa evenienza, stanno cercando ora una via d'uscita la meno dolorosa possibile.

Si sta pensando ad una dichiarazione il linea a quella fatta durante il processo Calciopoli, quando la società bianconera dichiarò in aula di essere disposta ad accettare la discesa in serie B, senza fare alcun ricorso. Nel dettaglio domani potrebbero dirsi pronti ad accettare una squalifica più pesante di quella concordata nel patteggiamento, anche 6 mesi più l'ammenda. Una punizione che da una parte è severissima per l'allenatore che di fatto perderebbe la stagione ma che, dall'altra è sempre più leggera dei 12 mesi che stando ai rumors potrebbero essere scritti sulla sentenza di domani.

Ma le preoccupazioni per la società bianconera non finiscono qui. Vista la mano pesante si complica parecchio anche la questione legata a Leonardo Bonucci. Il difensore infatti ha già sulle spalle un'accusa più grave dell'omessa denuncia del suo allenatore, cioè, illecito sportivo (che prevede fino a 3 anni di squalifica) e poi non ha nemmeno avanzato una proposta di patteggiamento. Così pare sempre più probabile in queste ore che i difensori propongano in aula una pena tra i 6 ed i 9 mesi con l'aggiunta di un'altra pesante ammenda.

Idee, che nel corso della notte potrebbero cambiare, ma non di molto. Non c'è tempo per pensare ad altro, per trovare accordi. Ormai il dado è tratto ed è solo questione di ore.

Di sicuro, dicono oggi nei corridoi, la Juventus deve trovarsi un nuovo allenatore ed un difensore centrale per la prossima stagione

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