Le web bufale della settimana - Ep.35
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Le web bufale della settimana - Ep.35

Le notizie più assurde apparse in Rete negli ultimi 7 giorni

1. Licenziato Brian Johnson

Brian Johnson ed Angus Young degli Ac-Dc Kevin Winter/ Getty Images

Il telefono senza fili della Rete in 24 ore ha trasformato la battuta di un comico nella (falsa) notizia dell'anno. Brian Johnson, la voce degli AC/DC sarebbe stato licenziato. Il tutto è partito dalla notizia (vera) della posticipazione della partenza del tour della band a causa della distrazione di Brian che ha dimenticato di mettere le cuffie protettive mentre era alla guida di un'auto da corsa causandosi la lacerazione del timpano. Il comico Jim Breuer, amico di Johnson, ha ironizzato sulla vicenda con una battuta che, evidentemente, nessuno aveva capito. Aveva cioè riportato le (non) parole dell'amico che gli avrebbe detto di essere stato licenziato a causa dell'incidente del timpano. Il sarcasmo di Breuer si è trasformato in notizia e nel giro di qualche ora tutti titolavano sul licenziamento della voce degli AC/DC. A smentire la bufala è stato lo stesso Breuer che via Facebook ha scritto: "Non ho mica riportato le parole di Brian Johnson. Ero io che gonfiavo la cosa. Lui non ha detto questo"

2. Festa del papà cancellata

19 marzo, Festa del papà Thinkstock.it

I titoli dei giornali sul tema suonavano più o meno così: "L'asilo abolisce la festa del papà: 'Non offendiamo i genitori gay'". Il riferimento era alla scelta di un istituto di Milano di non festeggiare il 19 marzo sostituendolo con diversi progetti formativi. Omofobi e reazionari hanno visto dietro alla decisione del consiglio d'Istituto una crociata contro la famiglia tradizionale e, lancia in resta, sono partiti all'assalto della materna.

In realtà si tratta di una decisione piuttosto diffusa negli Istituti infantili che, negli intenti, punta a tutelare le famiglie dove i bimbi sono orfani o dove il padre è assente o non ha riconosciuto la prole. Si tratterebbe di una scelta di rispetto per i più piccoli affinchè non si sentano discriminati; scelta opinabile, chiaro, ma, sulla carta, spinta da nobili intenti.

3. La battuta di cattivo gusto di Durex Italia

La presunta risposta di Durex Italia La presunta risposta di Durex Italia Twitter

In settimana la Rete ha sputato fuori tra lanci e rilanci un tweet non particolarmente brillante di una utente cui avrebbe risposto direttamente Durex Italia con una battua a dir poco di cattivo gusto.

Littlemix ha scritto: "#nonhomai capito perché se ci sono pochi soldi non se ne possono stampare semplicemente di più. Dopotutto sono solo pezzi di carta!"

E Durex Italia avrebbe risposto: "Voi continuate pure a non ascoltarci, questi poi sono i risultati".

Solo una battuta ma, se proviene da un colosso della contraccezione come Durex qualcosa non torna. E infatti si trattava di un fake anche se non tutti lo hanno capito e hanno avuto l'urgenza di puntare il dito contro Durex a tal punto che l'azienda si è affrettata a smentire scrivendo: "In seguito alla diffusione dell'immagine apparsa sui social network che mostra un commento del brand Durex accostato al tweet di una utente, precisiamo che tale commento non è frutto di una nostra iniziativa e pertanto, l'uso del marchio Durex è stato usato senza alcuna autorizzazione.
Nonostante si tratti di un chiaro contenuto fake, data la natura stessa del tweet e del commento, ci teniamo a ribadire che questo tipo di comunicazione non rientra nelle corde del nostro brand, in quanto usa la contraccezione come 'offesa' nei confronti di una persona"

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Valentino Rossi campione del mondo 2015. Un sogno di molti, ma una bufala nella realtà. Di tanto in tanto la Rete torna a riproporre la notizia secondo cui Jeorge Lorenzo avrebbe gareggiato per tutta la stagione con il motore truccato e ora la vittoria del MotoGp andrebbe di diritto a Valentino Rossi. Sognare è lecito, ma in questo caso la verità è lontana.

5. De Profundis

Il ginnasta Yuri Chechi sfila davanti a tutti nella cerimonia di apertura di Atene 2004 (Credits: ANSA Photo).

Questa settimana a (non) lasciarci è stato Yuri Chechi. La notizia della sua scomparsa è stata lanciata solo da Notiziario Europeo senza il minimo riscontro ufficiale. "Se ne è andato all’età di 47 anni il celebre Signore degli Anelli. Yuri Chechi, il ginnasta più forte della storia italiana è venuto mancare in mattinata in seguito ad un malore improvviso che lo ha colto nella sua casa di Roma. A chiamare i soccorsi la moglie che ha tentato anche una prima rianimazione nell’attesa del 118. Nulla da fare per il campione che lascia uno splendido ricordo nel panorama mondiale della ginnastica".

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