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I 7 consigli per una vacanza "perfetta"

Li ha forniti il Wall Street Journal: ecco gli accorgimenti per rendere la propria vacanza più "smart"

Sarà per la voglia di "staccare la spina", sarà perché il caldo fa sognare mare, bagni rinfrescanti e nuotate: sta di fatto che l'articolo del Wall Street Journal, che snocciola consigli per una vacanza "smart" è stato tra i più cliccati degli ultimi giorni. Il prestigioso quotidiano, nella sua versione online, ha deciso di dedicare spazio a chi sogna di potersi godere un periodo di agognate ferie senza alcun tipo di stress che possa rovinarle. Come? Ad esempio iniziando a partire, non importa se solo per pochi giorni. Ecco tutti i consigli degli esperti di psicologia del lavoro (e non solo) interpellati dal WSJ.

Vacanze lunghe? Meglio più spesso

Non servono lunghe vacanze per sentirsi meglio: secondo numerose ricerche la lunghezza ideale per una vacanza è di 8/9 giorni. All'8° giorni, infatti, in media si raggiunge il massimo della soddisfazione, che poi inizia pian piano a diminuire, per la sciare il posto alla noia (e alla voglia di tornare a casa). Meglio allora concedersi periodi di vacanze anche brevi, ma più frequenti duranti l'anno.

Le vacanze iniziano...col pensiero

Quando iniziano davvero le vacanze (e con esse le sensazioni positive)? Gli esperti di psicologia pare non abbiano dubbi in merito: gli effetti benefici di una vacanza iniziano quando si comincia a pensare alla vacanza stessa. "Le persone - riporta il Wall Street Journal - pre-vivono le esperienze, e questo è emotivamente eccitante".

"Staccare la spina"

"Staccarela spina" (e dunque anche i contatti frequenti) con il mondo del lavoro, i colleghi e i conoscenti fa bene alla salute e soprattutto permette di godersi a pieno le vacanze. L'ideale sarebbe riuscire a spegnere smartphone e tablet, ma se proprio non si riesce si può cercare di limitare a una o due volte al giorno - mattina e sera - il controllo di social network e mail di lavoro e personali.

Cambiare ritmi

Un altro consiglio riportato dal Wall Street Journal è quello di cercare di seguire maggiormente i ritmi "naturali", senza imposizioni: al bando, dunque, la sveglia, così come l'ansia di dover "immortalare" ogni istante e paesaggio che si ha di fronte.

Provare nuove esperienze

La parola d'ordine per una vacanza davvero "smart" è provare esperienze nuove: vedere posti nuovi, fare cose diverse e magari persone mai (o poco) conosciute. L'ideale sarebbe proprio visitare località mai viste prima, ma se proprio non se ne ha la possibilità, occorrerebbe almeno cercare di dedicarsi ad attività mai provate in precedenza: la routine, si sa, non aiuta ad anadare davvero in vacanza.

Attenzione agli ultimi giorni

Secondo gli esperti di psicologia, gli ultimi giorni di vacanza sono più importanti dei primi: sono infatti quelli che si ricordano maggiormente. Per questo sarebbe importante cercare di organizzarli nel modo migliore, compreso il viaggio di ritorno, facendo in modo che sia più comodo - possibilmente - rispetto a quello dell'andata.

Un ritorno "soft"

Se gli ultimi giorni di vacanza sono importanti, lo è ancora di più il modo in cui si torna alla routine: secondo le ricerche, se si riescono a riprendere il lavoro e i ritmi quotidiani con più gradualità, i benefici della vacanza potranno durare più a lungo.

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