Smartphone & Tablet

I 7 migliori smartphone visti a IFA 2016

Fra le tante proposte esposte a Berlino abbiamo scelto le più interessanti per qualità, prestazioni e prezzo

Da Berlino

L’IFA non ha deluso le attese degli appassionati di telefonia. Anche quest’anno la più grande fiera europea dedicata all’elettronica di consumo ha dispensato novità di rilievo, soprattutto nella fascia media di mercato.

Cellulari modulari, cameraphone super-evoluti, dispositivi dal rapporto qualità-prezzo sempre più aggressivo: fra le tante proposte snocciolate dai produttori di smartphone, quasi tutti orientali, abbiamo scelto le più interessanti [Scorri Avanti per continuare].

Alcatel Shine Lite (199 euro)


La missione di Alcatel nel settore della telefonia sembra ormai chiara: sviluppare (e possibilmente vendere) dispositivi attraenti a prezzi sotto i 200 euro. L’ennesima dimostrazione ci arriva da questo Android-phone in alluminio e vetro che si presenta con una dotazione hardware e software più che decorosa: display HD da 5 pollici, processore Mediatek, fotocamera principale da 13 megapixel con apertura f/2.2 e dual-flash, batteria (rimovibile) da 2.500 mAh. Da sottolineare, fra le risorse, la presenza di un lettore di impronte digitali che può essere programmato per sbloccare fino a cinque applicazioni differenti sfruttando il tocco delle cinque dita della mano.

Acer Liquid Z6 (da 119 euro)

Da Acer una proposta – anzi due – per chi cerca un telefonino Android pratico e possibilmente a buon mercato. Il nuovo Z6 (119 euro) e il suo gemello extra-large Z6 Plus (249 euro) non saranno forse i telefoni più originali del momento, ma entrano di diritto nell’arena dei cosiddetti best-buy grazie a un bagaglio funzionale che punta al fatidico rapporto qualità-prezzo. Da preferire, potendo scegliere, la versione Plus del telefono che può fregiarsi di una scocca più raffinata (con finiture in metallo), un display più grande (5,5 pollici), una RAM più potente (3 GB) e soprattutto una batteria più capiente (ben 4.080 mAh di capacità). La fotocamera principale parte dagli 8 megapixel dello Z6 per arrivare ai 13 megapixel del modello Plus.

Wiko uFeel Prime (249,99 euro)

La famiglia di smartphone Android della casa francese si arricchisce con questo nuovo modello realizzato con un corpo monoscocca in alluminio e display Full HD da 5 pollici. Interessante la dotazione hardware che comprende un lettore di impronte digitali selettivo (riconosce fino a cinque impronte diverse e le associa ad altrettanti funzioni), un processore Qualcomm Octa-Core, 4 GB di RAM, 32 GB di memoria espandibile e connettività LTE. 
La fotocamera principale, da 13 megapixel, è corredata con un flash LED “dual” e autofocus a fase, quella anteriore, da 8 MP, dispone di un illuminatore per i selfie che promette di migliorare la resa anche in condizioni di luce non ideali.

Sony Xperia XZ (699 euro)

Chi riuscirà ad andare oltre il design – tutto sommato abbastanza convenzionale – di questo telefono, potrebbe trovare tanti spunti di interesse, soprattutto sul versante fotografico. Merito di una serie di tecnologie integrate sviluppate per migliorare la velocità di scatto e la qualità delle foto e dei video con soggetti in movimento o in condizioni di luce non ottimale. Il sigillo IP65 e IP68 certifica la resistenza del dispositivo contro acqua e polvere. Per chi non volesse sborsare i quasi 700 euro del modello standard, c’è anche una più economica versione “Compact” da 499 euro.

Lenovo Moto Z Play (499 euro)


L’entusiasmo suscitato dal primo modello della serie ha spinto Lenovo a realizzare una seconda versione del suo smartphone modulare. Sul piatto c’è questa volta un dispositivo equipaggiato con risorse di fascia media (display Full HD da 5,5 pollici, processore Snapdragon 625, 3 GB di RAM), ma con una batteria maggiorata da 3.510 mAh. Come il fratello maggiore, anche il nuovo Moto Z Play può essere arricchito con l’aggiunta degli appositi moduli magnetici (i cosiddetti Moto Mods) come fosse un Lego: fra questi anche una fotocamera Hasselblad con zoom ottico 10x (nella foto), un altoparlante JBL e un picoproiettore con batteria intergrata.

Nubia Z11 (499 euro)


Da una costola di ZTE ecco un altro smartphone Made in China che punta a rosicchiare quote di mercato ai big della telefonia intelligente. Tratto distintivo di questo Z11 è il display da 5,5 pollici Full HD raccordato a filo con la cornice del telefono e l’ottima interfaccia Nubia UI 4.0, con tutte le sue opzioni per la personalizzazione. Per quanto riguarda le risorse chiave del telefono, il team che ha sviluppato Nubia è andato sul sicuro: il chipset Snapdragon 820 di Qualcomm (sostenuto da 4 giga di RAM), la fotocamera con sensore Sony da 16 megapixel e la batteria da 3.000 mAh con caricatore Quick-Charge 3.0 sono ormai sinonimo di garanzia, soprattutto nel mondo Android. Con risorse di questo calibro, altrove, si parte da prezzi di quasi 800 euro.


Non è il miglior smartphone di Huawei, ma è probabilmente quello dal miglior rapporto qualità prezzo. Difficile fare di meglio nella fascia fra i 399 euro e 429 euro, sia in termini di qualità dei materiali, sia per ciò che riguarda il pedigree tecnologico. Su quest’ultimo fronte la casa cinese non ha lesinato: c’è uno schermo full HD, un processore potente (garantisce Qualcomm con il suo Snapdragon 625 octa-core), un bel gruzzolo di RAM (3 giga per la precisione), un lettore di impronte digitali e una batteria che nella versione Plus del dispositivo arriva a toccare i 3.340 mAh di capacità. A conti fatti sembra il classico telefono nato per sfondare nei listini degli operatori.

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