Marco Morello
Smartphone & Tablet

Huawei svela i suoi occhiali intelligenti

In coda alla presentazione del P30, la casa cinese mostra un dispositivo hi-tech indossabile con lenti. Arriva a luglio

da Parigi

Dopo 80 minuti abbondanti di presentazione della nuova famiglia di smartphone P30, sorridendo quasi per non prendersi troppo sul serio, il Ceo di Huawei Richard Yu annuncia «one more stylish thing». Il riferimento pieno d'ironia è a Apple, che ha sempre riservato alla fine della presentazione le sue anteprime più succose. La sostanza - con una dose di stile addizionale -qui sono un paio di occhiali smart, che elevano i dispositivi indossabili da viso su un nuovo livello. Decisamente sensato. Li abbiamo provati: sono leggeri, come o poco più di un paio di lenti con montatura qualsiasi. Non assomigliano ad altri esperimenti poco guardabili o chiaramente intrusivi della privacy altrui come gli Spectacles di Snapchat o, prima, le Google Lens. Insomma, possiamo indossarli davanti ad amici e colleghi senza vergognarci. E, altro elemento interessante, senza che loro si accorgano di nulla.

Gli occhiali dall'internoMarco Morello

Cosa c'è e cosa no

Già, perché Huawei ha deciso di non montare fotocamere su questi occhiali. Non permetteranno di scattare immagini o registrare video di ciò che ci circonda. In compenso, sotto le loro stanghette, custodiscono un ricco repertorio di sensori, antenne, speaker in grado di riprodurre audio in maniera discreta (ascoltabile solo da noi, non da chi ci circonda), microfoni per catturare la nostra voce, riducendo in parallelo il rumore di fondo per la gioia del nostro interlocutore.

La custodia che ricarica gli occhialiMarco Morello

A cosa servono

Attesi per il mese di luglio, sono stati realizzati in collaborazione con Gentle Monster, brand di occhiali di lusso molto forte in Asia. Si connettono senza fili allo smartphone e si comportano come una sorta di assistente vocale indossabile, al quale dettare informazioni o farsi leggere le mail e gli appuntamenti della giornata. Oppure, anche, si trasformano in invisibili auricolari con cui telefonare senza portare cuffie, con o senza fili poco importa. E se la batteria si scarica, la resuscita la loro custodia wireless. Nulla di trascendentale, giacché non proiettano immagini o video sulle lenti né abilitano applicazioni di realtà aumentata o loro prodromi come facevano le Google Lens, ma rappresentano comunque un primo passo, un'avanguardia di come gli occhiali smart dovrebbero essere. Almeno sul piano dello stile.

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