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Cinque modi per ricaricare in fretta lo smartphone

State uscendo di casa o dall’ufficio e il telefonino ha il 10% di batteria? Queste accortezze vi salveranno fino alla prossima presa di corrente

A differenza di quanto si pensi, bastano 20 minuti per dare nuova vita allo smartphone. Non c’è bisogno di avere con sé uno degli ultimi modelli, quelli con il fast charge, visto che alcune accortezze valgono per la stragrande maggioranza dei cellulari: iPhone, Android, Windows Phone e BlackBerry. In poco meno di mezz’ora si può arrivare ad un discreto livello di batteria, utile fin quando non si giunge ad una presa di corrente per un periodo più lungo, in ufficio o a casa, ma anche al bar o al ristorante.

Come fare? L’importante è non stressare troppo il dispositivo, ovvero non usarlo come fareste quando è al massimo di ricarica. È è vero, la vita iper-connessa è complicata con Facebook, Twitter, le email e WhatsApp prontissime ad inviare notifiche a manetta, ma possiamo continuare a vivere, almeno per un po’, senza esagerare, con un chiaro obiettivo in mente: non restare a secco di batteria. Click a destra per scoprire i trucchi migliori.

Usare un caricabatteria potente

Ogni smartphone va ricaricato con l’accessorio presente nella dotazione originale. I motivi sono diversi, due tra tutti: è certificato dalla stessa azienda produttrice e corrisponde al voltaggio accettato dal telefono. Questo non vuol dire che non sia possibile usare, sporadicamente, un caricabatteria più potente. Quelli per i tablet ad esempio, che devono ricaricare in un tempo sufficientemente breve una batteria più grande. Servono più di tre ore per portare al 100% un iPhone 6S Plus con il caricatore originale mentre si scende a due ore con quello di un iPad. Gli esperti inoltre affermano come l’uso di caricabatteria maggiori non influisca sulla qualità e durata della vita (ottimale) di uno smartphone grazie ai moderni circuiti di ricarica che sono in grado di gestire al meglio il flusso energetico in ingresso.

Sfruttare il tempo in viaggio

L’accendisigari può diventare un alleato utilissimo in casi estremi. Scegliere un caricabatteria potente, anche in questo caso, può fare la differenza. Con uno da 12/24V a 2.100 mAh, si può arrivare in 20 minuti ad ottenere più del 20% di batteria in più. Se vi trovate su un mezzo pubblico (treno, aereo) la questione è anche più semplice visto che le prese di corrente sono oramai ovunque.

La modalità aereo

L’opzione non piace a molti visto che, di fatto, vi taglia fuori dal mondo internet. Si tratta tuttavia di un buon compromesso per qualche decina di minuti (avete sempre il lettore musicale che non consuma poi tanto). Con la modalità aereo attiva, il telefono può ricaricarsi anche due volte più velocemente del normale, grazie all’assenza della continua ricerca di reti cellulare e wireless. 

Distogliere lo sguardo

Non è semplice resistere alla tentazione di controllare lo smartphone di continuo, anche mentre è in ricarica. Sbagliato, perché ogni volta che toccate il display, aggiornate la casella di posta o controllate Facebook, perdete percentuali vitali di batteria.

Toglierlo dalla custodia

Che sia in silicone, TPU, pelle o in qualsiasi altro materiale, la custodia del cellulare riscalda il dispositivo maggiormente quando è connesso ad una presa di corrente, e ciò ne rallenta la ricarica. Questo succede perché il sistema tende ad assumere meno energia dall’esterno quando la temperatura interna aumenta; è una conseguenza tecnica ma anche di sicurezza, per evitare che il tutto ci esplodi tra le mani. Quindi svestire il telefono e metterlo in un luogo fresco (ma non in frigo!) accelererà il processo di accumulo energetico.

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