Nella notte del 30 marzo il vettore Falcon 9, lanciato dalla base di Cape Canaveral in Florida, è riuscito a portare in orbita geostazionaria, quindi ad oltre 35 mila chilometri d'altezza, un satellite per le telecomunicazioni.

Fin qui niente di speciale, una missione di routine. Se non fosse che il razzo in questione era già stato usato per rifornire di vettovaglie la Stazione Spaziale Internazionale nell'aprile del 2016.

Si è uffilialmente innaugurata dunque l'era dei razzi riutilizzabili per più missioni, uno deglio obiettivi primari dell'azienda SpaceX.

Come tutti i vettori di lancio anche il razzo Falcon 9 è dotato di due stadi: il primo serve ad imprimere la spinta necessaria per uscire dall'atmosfera terrestre, ed quindi quello più potente (e costoso).

Ma, a differenza dei razzi tradizionali, in cui il primo stadio una volta esaurito il carburante si stacca e precipita sulla Terra disintegrandosi nell'atmosfera o nell'impatto, in questo caso il componente di Falcon 9 è perfettamente rientrato autonomamente senza danni, atterrando in verticale su una piattaforma galleggiante nell'Oceano Atlantico.

Pronto per essere ipiegato in un'altra missione. Questo sistema consente di abbattere i costi di lancio di più di un terzo e, dato che si parla di centinaia di milioni d dollari a missione, il risparmio è davvero notevole.

Il successo della missione avvicina quindi ancora di più l'azienda SpaceX al suo principale traguardo: arrivare sulla Luna.

Cos'è SpaceX
Ne è passato di tempo da quando l’ultimo uomo ha viaggiato verso la Luna: correva l’anno 1972 e i tre astronauti americani della missione Apollo 17 conclusero con successo la stagione delle esdplorazioni umane sul nostro satellite.

A distanza di quasi mezzo secolo un nuovo equipaggio si appresta a compiere un volo attorno al corpo celeste a noi più vicino.

Non si tratterà però di un progetto scientifico. Anzi,sarà una vera e propria “crociera” di piacere. Sì, perché questa volta non saranno astronauti professionisti ad affrontare l’impresa, ma due comuni cittadini, “semplici” turisti inviati nello spazio non dalla Nasa ma dalla compagnia privata SpaceX.

Faranno un viaggio di una settimana, che prevede un lungo sorvolo intorno alla Luna e rientreranno poi con un’apposita capsula sulla Terra.

Lo ha detto il proprietario della stessa azienda, Elon Musk, imprenditore visionario ma di successo: è stato infatti cofondatore di PayPal (il sistema di pagamenti on line più diffuso nel mondo) ed è presidente di Tesla Motors, compagnia che produce autovetture elettriche, e di Solar City, impegnata nel fotovoltaico.

Tra le sue aziende c’è anche Halcyon Molecular, che sviluppa biotecnologie, e Hyperloop, dove si progetta un rivoluzionario sistema di trasporto ad alta velocità.

Il sogno di viaggiare nel cosmo
Il suo pallino è sempre stato però lo spazio. Nel 2002 fonda la Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX) che nel giro di soli dieci anni diventa la prima azienda privata a inviare un velivolo alla stazione spaziale internazionale (ISS) e che collabora attivamente con la Nasa per fornire razzi e capsule per future missioni spaziali.

L’ambizione di Musk è arrivare su Marte e fondare una colonia di esploratori: quando annunciò il progetto molti non presero sul serio le sue parole.

Ora però non si scherza più, è ufficiale: a fine 2018 “due persone viaggeranno nello spazio portando con sé le speranze e i sogni di tutta l’umanità, guidati dallo spirito di esplorazione che caratterizza la nostra specie” scrive sul sito di SpaceX.

Chi saranno i due fortunati
Per ora non è dato sapere nulla sui futuri cosmonauti, tranne che “hanno già depositato un’ingente somma per il viaggio attorno alla Luna”. Sicuramente non saranno persone qualunque: per pagarsi l’incredibile tour dovranno sborsare cifre a otto zeri.

Infatti il costo per portare un singolo individuo sulla ISS si aggira intorno ai cento milioni di dollari (questo è quanto paga la Nasa per un posto sulle navicelle russe Soyuz). E si tratta di un volo in orbita bassa, cioè a circa quattrocento chilometri dalla Terra.

Per raggiungere la Luna, giravi attorno e tornare, si devono percorrere quasi settecentomila chilometri. Va da sé che il prezzo del biglietto per la crociera spaziale non è quindi alla portata delle tasche di chiunque.

Come e quando
Anche la data del lancio è ancora non dichiarata: si sa però che avverrà dal Kennedy Space Center a Cape Canaveral, da dove partirono le storiche missioni Apollo che portarono i primi uomini sulla Luna, presumibilmente dopo l'estate del 2018.

La missione turistica sarà resa possibile grazie al potentissimo razzo Falcon Heavy, che possiede una potenza di spinta tale da far sollevare da terra qualcosa come un intero TIR a pieno carico e mandarlo in orbita.

L’equipaggio alloggerà nella navicella Dragon 2, che avrà anche il compito di far ritornare a casa sani e salvi i due astronauti: sarà collaudata a metà di quest’anno per rifornire di vettovaglie la ISS (ma senza persone a bordo) con l’egida della Nasa.

Infatti, se tutto andrà per il meglio, e l’agenzia spaziale americana darà il via libera, seguirà un secondo lancio con equipaggio l’anno prossimo.

Musk ci tiene a ringraziare la Nasa per la possibilità che offre alla sua compagnia consentendo questo giro turistico attorno alla luna, ma sarà un vantaggio reciproco: SpaceX diventerà infatti il primo partner privato a fornire razzi e capsule per l’ente spaziale statunitense, il che consentirà di abbattere gli stratosferici, è proprio il caso di dirlo, costi per far su e giù dalla ISS con merci e persone.

Sarà pericoloso?
La navicella Dragon 2 compirà il tour in modalità automatica e l’equipaggio dovrà solamente passare i test medici e attitudinali e sottoporsi ovviamente ad adeguato addestramento.

Ma i passeggeri non piloteranno la capsula né effettueranno manovre nello spazio (a meno di emergenze). Tutto quello che dovranno fare sarà godersi la fantastica avventura, alloggiati in uno spazio di undici metri cubi (più o meno come l’interno di un’autovettura) pressurizzato e che li riparerà anche dalle radiazioni cosmiche.

C’è però da ricordare che il primo settembre del 2016 un razzo Falcon 9, il predecessore del vettore che manderà alla conquista della Luna i due ancora misteriosi astronauti, esplose durante un lancio di prova proprio a Cape Canaveral.

Non si ripeterà, assicurano da SpaceX, anzi prevedono che l’inaugurazione di questa nuova era della conquista dello spazio, aperta anche ai privati, sarà la pietra miliare del futuro turismo spaziale.

Forse un giorno davvero ci si potrà permettere di viaggiare nel cosmo con una spesa ragionevole e il sogno oggi proibitivo per noi comuni mortali diventerà realtà.

E chissà se i nostri nipoti o i loro figli riusciranno a vedere dal vivo quello che pochi uomini finora hanno potuto ammirare, anche se, citando una famosa frase sull’aspetto della superficie lunare, a quanto pare “sembra una spiaggia sporca”.

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