Scienza

Non dormi? Per il cervello è come se fossi ubriaco

Secondo uno studio su Nature, la mancanza di sonno rallenta l'attività dei neuroni e provoca vuoti mentali.

dormire

Marta Buonadonna

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Fa ingrassare, fa invecchiare precocemente, predispone a molte malattie, insomma la mancanza di sonno è proprio una iattura. Fino a oggi però i suoi precisi effetti sul cervello non erano ancora stati studiati in dettaglio. L'occasione per farlo si è presentata quando dodici pazienti epilettici sono stati ricoverati per curare il loro disturbo. Ai pazienti sono stati impiantati degli elettrodi nel cervello con lo scopo di monitorare gli attacchi e comprenderne la natura. Siccome la mancanza di sonno può indurre crisi epilettiche in chi soffre della malattia, ai partecipanti è stato chiesto di restare svegli per tutta la notte.

Neuroni in slow motion

Quello che i ricercatori dell'Università della California a Los Angeles, dell'École Normale Supérieure di Parigi, dell'Università di Tel Aviv e dell'Università del Wisconsin a Madison, che hanno collaborato allo studio, hanno scoperto aiuta a comprendere cosa avviene nel cervello di tutti noi quando non abbiamo dormito abbastanza. E si tratta di una rivelazione che potrebbe togliervi il sonno.

Abbiamo sperimentato tutti empiricamente che, se una notte non abbiamo dormito bene, il giorno dopo rendiamo molto meno: fatichiamo a ricordarci le cose, siamo meno lucidi, ci sentiamo affaticati e confusi. I pazienti epilettici che si sono sottoposti all'esperimento hanno la chiave per capire come mai. Mentre erano svegli è stato loro chiesto di classificare una serie di immagini nel minor tempo possibile.

Gli elettrodi impiantati nel cervello dei partecipanti hanno registrato l'attività di circa 1500 neuroni contemporaneamente, tra tutti i pazienti. L'area del cervello maggiormente monitorata era il lobo temporale, che regola la percezione visiva e la memoria. Man mano che passava il tempo, i pazienti diventavano più stanchi, a causa della carenza di sonno, e il compito assegnato si dimostrava sempre più arduo da svolgere. Le loro cellule cerebrali risultavano rallentate.

Riflessi lumaca

"Siamo stati affascinati dall'osservare come la privazione del sonno abbassasse l'attività delle cellule cerebrali", ha dichiarato l'autore principale dello studio, Yuval Nir dell'Università di Tel Aviv. "A differenza della solita reazione rapida, i neuroni rispondevano lentamente e più debolmente, e le loro trasmissioni si trascinavano più a lungo del solito".

La mancanza di sonno ha interferito con la capacità dei neuroni di codificare l'informazione e tradurre l'input visivo in pensiero conscio: guardare l'immagine, riconoscere che cosa rappresenta, capire a che categoria appartiene."Onde cerebrali lente, simili a quelle osservate durante il sonno, disturbavano l'attività del cervello dei pazienti e li ostacolavano nell'esecuzione del compito", ha spiegato Itzhak Fried, ricercatore americano che ha fatto parte del team. "Alcune regioni del cervello dei pazienti stavano sonnecchiando, causando i vuoti mentali, mentre il resto del cervello era sveglio e funzionante come al solito".

Pericolo al volante

Ora dimenticate per un attimo il compitino delle foto da catalogare e immaginate che la persona stanca, che non ha dormito abbastanza, sia alla guida di una vettura e si trovi davanti un pedone sulle strisce. "L'atto stesso di vedere il pedone rallenta nel cervello affaticato del conducente", dice Fried. "Il suo cervello impiega più tempo per registrare ciò che sta percependo".

La conclusione alla quale giungono gli autori dello studio, descritto in un articolo pubblicato su Nature Medicine, è che la forte stanchezza provata a causa della mancanza di sonno esercita sul cervello un'influenza simile a quella degli eccessi alcolici. "Tuttavia", ricorda Fried, "non esistono norme legali o mediche per individuare i conducenti troppo stanchi alla guida nello stesso modo in cui cerchiamo i conducenti ubriachi". 

La prossima volta che vi mettete al volante, oltre a evitare di bere, chiedetevi anche se avete dormito abbastanza: non è necessario un vero colpo di sonno per provocare un incidente, può bastare che una parte del cervello si addormenti, anche se noi pensiamo di essere svegli e vigili.

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