Samsung Galaxy S6 e S6 edge, le cose da sapere
Roberto Catania
Samsung Galaxy S6 e S6 edge, le cose da sapere
Tecnologia

Samsung Galaxy S6 e S6 edge, le cose da sapere

Svelati a Barcellona i due nuovi top di gamma della casa coreana. In Italia arrivano il 10 aprile. Ecco tutti i dettagli

da Barcellona

Non ne potevamo più di spifferi, leak e sussurri dei soliti ben informati. Di concept improbabili, foto posticce, trafugate o presunte tali. Eccoli qui i due nuovi top di gamma di Samsung, svelati durante un affollatissimo evento la sera prima dell’apertura ufficiale del Mobile World Congress. Sono due, come ampiamente anticipato. Il classico Galaxy S6 e l’interessante Galaxy S6 edge, con quel tocco di brio in più: lo schermo che sbanda, si concede non una ma una doppia curvatura ai lati.

«Sono un nuovo punto di riferimento per l’agenda digitale mondiale» esagera tra le fanfare JK Shin, presidente della divisione It and Mobile Communication dell’azienda. Ma poi chiosa: «Facciamo passi in avanti traendo insegnamento sia dai nostri successi che dai nostri errori». Una maniera elegante per dire che nessuno, in Corea, vive sulle nuvole: che gli inciampi del recente passato sono stati digeriti ed è ora di procedere spediti. Per capire come, basta scorrere tutti i dettagli dei nuovi telefoni.

Il display, per cominciare

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Non esiste un assioma che determini quale sia la dimensione ideale dello schermo di uno smartphone. Samsung considera però di averla trovata e con l’S6, anzi gli S6, insistendo sulla scia dell’S5: 5,1 pollici. Per gli amanti delle sigle, è un Quad HD Super Amoled con una densità di 577 pixel. Da record. La promessa del produttore è una luminosità, una brillantezza e una nitidezza senza precedenti. Poiché tutte le volte il refrain è grosso modo il medesimo, aspettiamo le prove pratiche per sbilanciarci. Sulla carta, comunque, la dotazione è pregiatissima. Sorretta dal processore principale, un quad-core da 2,1 GHz a 64 bit.

Peso, materiali, dimensioni

Roberto Catania

I gusti estetici sono soggettivi, comunque i due modelli sono belli da toccare, vista la fusione di metallo e vetro. Esatto. Non plastica. Metallo e vetro. Il corpo è in Gorilla Glass 4, che vale solidità e robustezza dopo cadute anche ardite; la linea arriva da una messa a dieta: prendete un righello, le dimensioni sono 143,4x70,5x6,8 millimetri per l’S6; 142,1x70,1x7 millimetri per l’edge. Il secondo, insomma, è appena un po’ più spesso del primo. E però è più leggero: 138 grammi per l’S6 contro i 132 grammi dell’edge. Per capirci, tre grammi in più dell’iPhone 6, che però ha uno schermo più piccolo, da 4,7 pollici. Bel gol di Samsung.   

Doveroso soffermarsi un attimo in più sul modello S6 edge: sul doppio lato curvo dello schermo trovano posto e spazio le notifiche, visibili anche quando il telefono ha il display rivolto verso il basso, per esempio nel corso di una riunione. A tal proposito, è possibile scegliere cinque contatti prioritari e assegnare a ciascuno di loro un colore diverso. Così basterà un’occhiata rapidissima per sapere quando qualcuno di loro ci sta cercando. La notifica cromatica rimarrà visibile anche nel caso di una telefonata persa, così se siamo distratti al momento degli squilli potremo accorgercene subito, non appena rivolgeremo lo sguardo allo smartphone.

Immagini e video

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Senza dubbio il doppio punto di forza dei due dispositivi. La fotocamera frontale è da 5 megapixel, per selfie e doppiaggi su Dubsmash di qualità; quella posteriore è da 16 megapixel, il doppio dell’iPhone 6. C’è lo stabilizzatore ottico (di serie sul 6 Plus di Apple, non sul 6) e il bilanciamento del bianco che si attivano da soli. L’impressione è che Samsung abbia voluto privilegiare gli automatismi in questo comparto, permettendo agli utenti di ottenere scatti nitidi e luminosi anche quando le condizioni di luce sono scarse e, comunque, qualora non vogliano perdersi nella regolazione di livelli e altre prerogative da addetti ai lavori.

Due i bonus che vale la pena sottolineare: l’avvio rapido della fotocamera in meno di un secondo (0,7 secondi, per i precisini) e da qualsiasi schermata dello smartphone. È sufficiente fare doppio clic sul tasto home ed eccola pronta a mettersi all’opera. Inoltre, il cosiddetto «fast tracking auto focus»: selezionate un soggetto in movimento e il sensore lo seguirà mentre si sposta, evitando che i suoi contorni siano sfumati. Davvero niente male.

Ricarica con il turbo

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Siamo ansiosi, vogliamo sempre il nostro telefonino al top della forma. Ecco allora che Galaxy S6 e il quasi gemello Edge hanno batterie generose: 2.550 mAh nel primo caso, 2.600 nel secondo. Batterie che, salvo paurosi eccessi dovrebbero consentire di arrivare a fine giornata; che si ricaricano in modo 1,5 volte più veloce rispetto ai modelli precedenti. Così, in soli 10 minuti passati collegati a una presa della corrente o a un computer, garantiscono due ore di riproduzione video HD. Un buon parametro, che sottende una quantità robusta di chat, chiamate e affini. E se i fili e il loro perenne annodarsi su se stessi v’innervosiscono ed esasperano, sappiate che ambedue i terminali supportano gli standard più diffusi dei caricabatterie wireless.

Interfaccia e funzioni di serie

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Il sistema operativo, non poteva essere altrimenti, è Android 5.0. Tra le funzioni preinstallate, molte sono una diretta risposta alla dotazione di casa Apple, a cominciare dai nomi. Ecco il sistema di pagamento Samsung Pay, per trasformare gli smartphone in una carta di credito; S Health per tenere traccia di attività fisica e stato di salute; ecco tutti i servizi della galassia Google, com’è ovvio, da Chrome a Gmail fino alle mappe, ma anche una piena integrazione con Microsoft e l’hard disk virtuale OneDrive.

Il gusto di rimanere al sicuro

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C’è uno scanner d’impronte digitali, non solo per identificare in modo immediato il proprietario, ma anche per custodire i dati più importanti, criptandoli, in un recesso della memoria interna. C’è l’applicazione Find my mobile, per localizzare il telefono in caso di furto e bloccarlo a distanza. A bordo, soprattutto, c’è Knox, la piattaforma proprietaria della casa coreana che scherma lo smartphone dagli attacchi esterni dei pirati digitali e da chiunque voglia rubare le informazioni presenti al suo interno. Un’evidente strizzata d’occhio al mondo business. Un messaggio in bottiglia diretto alle imprese, che tradisce le velleità non solo consumer del Galaxy S6 e di S6 edge.

Colori e disponibilità

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I due telefoni saranno disponibili in Italia tra più di un mese, per la precisione a partire dal 10 aprile. Nei nostri mercati non arriverà la versione da 128 giga, ma solo quelle da 32 e 64 giga. Entrambi i prodotti saranno ordinabili a breve, da metà marzo, nei negozi di elettronica di consumo e presso gli operatori telefonici.

Per quello che riguarda i colori, Galaxy S6 e Galaxy S6 edge saranno disponibili in bianco perla, nero zaffiro e oro platino. Il Galaxy S6 avrà anche una variante in blu topazio, mentre il solo S6 Edge sarà disponibile anche in verde smeraldo.

I prezzi al momento non sono stati comunicati. Stando a quanto ci risulta, il Galaxy S6 dovrebbe costare a partire da più di 700 euro (tra 729 e 739 euro). Il Galaxy S6 edge in una forbice tra i 100 e i 150 euro in più rispetto al Galaxy S6.

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