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Perché la nuova fotocamera Hasselblad costa quasi 50 mila euro

Con i suoi 400 megapixel è la medio formato per i musei e tutte quelle realtà che cercano un livello di dettaglio straordinario

Quasi 50 mila euro (39,999 euro+ IVA per la precisione). A tanto ammonta il cartellino della H6D-400c MS, la nuova fotocamera professionale presentata questa settimana da Hasselblad.

Per capire cosa c’è dietro questo prodotto così sfacciatamente costoso, bisogna fare un passo indietro, e provare ad andare oltre il primo comprensibile shock per la notizia. Per i non addetti ai lavori, infatti, sapere che questa è un'ottima fotocamera fabbricata da un ottimo produttore potrebbe non essere sufficiente a giustificare un cartellino che è pari a quello di un automobile di lusso. C’è ovviamente qualcosa di più, che va ricercato sotto il corpo macchina.

Per i maniaci del dettaglio

Cominciamo col dire che la nuova Hasselblad H6D-400c MS è una fotocamera medio formato, categoria che definisce tutti quei prodotti ad altissima risoluzione che il mercato professionale utilizza in genere per la fotografia da studio.

Sotto questo profilo, il nuovo gioiello della società scandinava può mettere sul piatto una risoluzione effettiva di ben 400 megapixel, circa 10 volte di più il valore di una normale medio fomrato. Tanta sovrabbondanza di punti può servire a tutti quelle realtà - pensiamo ad esempio a istituzioni, organizzazioni e musei - che hanno bisogno del miglior dettaglio possibile per immortalare patrimoni storici.

Goran Liljeberg

Come funziona il multi-scatto

Per arrivare a questo livello mostruoso di dettaglio, Hasselblad ha fatto ricorso a una tecnologia molto sofosticata (Multi-Shot) che opera combinando sei differenti immagini che differiscono per lo spostamento del sensore di 1 pixel (per i primi 4 scatti) o di mezzo pixel (per le due rimanenti esposizioni) tramite un attuatore piezo elettrico.

I  sei  scatti, spiega la casa, vengono quindi uniti per fornire l’equivalente di una  singola immagine da 400 megapixel realizzata come TIFF da 2,4 GB a 16 bit (23200 x 17400 pixel); in alternativa è possibile generare un file più “leggero” (da 100 megapixel).

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Pedigree di razza

Se la tecnologia multi-shot rappresenta il fiore all’occhiello della nuova H6D-400c, il resto della dotazione non si può definire contorno. Buona parte delle risorse arrivano dalla versione “single shot” della macchina, quella H6D-100c che fino a ieri rappresentava l’ammiraglia della casa (prezzo 28.900 IVA esclusa): display posteriore da 3 pollici touch, funzionalità video HD e Ultra HD, Wi-Fi, due slot per schede di memoria CFast e SD, uscite HDMI, Audio I/O, USB 3.0 Type C e sistema True Focus di seconda generazione.

Insomma, più che una fotocamera siamo di fronte a uno strumento unico che in certi ambiti può davvero fare la differenza, anche per la mancanza di alternative. Budget permettendo, s’intende.

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