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Premio Andersen 2017: i libri vincitori

I 10 libri vincitori del premio Andersen 2017, il più importante premio di letteratura per ragazzi in Italia

Premio Andersen 2017: tutti i libri vincitori

Vincitori Andersen 2017 Andersen

La rivista Andersen è uno dei principali punti di riferimento per insegnanti, bibliotecari, educatori, scrittori, editori e illustori per quanto riguarda l'informazione sui libri per ragazzi, la scuola e le politiche di promozione culturale dell'infanzia.

Da questa esperienza pluridecennale è nato il Premio Andersen, il più prestigioso riconoscimento italiano attribuito ai libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori ed editori. Il Premio è arrivato quest'anno alla sua trentaseiesima edizione e oggi sono stati annunciati i vincitori.

Di seguito una galleria dei dieci libri vincitori, sul sito si trovano anche i vincitori delle altre categorie: migliore illustratore, migliore collana, miglior progetto di divulgazione e molto altro. 

Miglior libro 0/6 anni: "Il pinguino che aveva freddo", Philip Giordano

Philip Giordano, Lapis

Il pinguino che aveva freddo di Philip Giordano (edizioni Lapis) vince la categoria 0/6 anni:

Per l’incantevole freschezza delle grandi tavole a colori. Per l’accorta e mirabile costruzione delle immagini. Perché ci racconta con grazia e candore una storia per nulla banale attorno all’affermazione della propria diversità.

Milo ha freddo e si rifiuta di tuffarsi nell’acqua ghiacciata. Se ne sta solo soletto sulla banchisa, quando la balena gli propone di seguirla nei caldi mari dei Tropici. Sarà l’inizio di un’avventura emozionante, tra tartarughe, meduse e uccelli colorati. Una sorpresa lo attende al suo rientro: un altro pinguino freddoloso non vuole tuffarsi in mare...Milo non è più solo!

Il pinguino che aveva freddo, Philip Giordano, Lapis, 2016

Miglior libro 6/9 anni: "La zuppa dell'orco", Vincent Cuvellier, Andrea Antinori

La zuppa dell'orco Andrea Antinori, Bianconero

La zuppa dell'orco di Vincent Cuvellier e illustrato da Andrea Antinori (edizioni Biancoenero) vince la categoria 6/9 anni:

Per una storia briosa, divertente, con radici che affondano nel fiabesco mantenendo una forte impronta contemporanea. Per le atmosfere surreali, che catturano il lettore, in cui i personaggi sono cuore di una contrapposizione manichea, ironica e sorridente. Per le illustrazioni altrettanto efficaci, in sintonia perfetta con il testo.

Vincent Cuvellier scrive una favola nera che rimanda ai temi e alle ambientazioni delle favole e leggende tradizionali, regalando al lettore il gusto per l’attesa e la tensione di sapere come se la caverà il protagonista per volgere al meglio le tragiche situazioni in cui si viene a trovare.

La zuppa dell'orco, Vincent Cuvellier, Andrea Antinori, Biancoenero, 2016

Miglior libro 9/12 anni: "La ragazza dei lupi", Katherine Rundell, Gelrev Ongbico

Gelerà Ongbico, Rizzoli

La ragazza dei lupi di Katherine Rundell (Rizzoli) vince il miglior libro 9/12 anni:

Per il ritmo della narrazione, avvincente e sostenuto, che cala il lettore nel territorio selvatico dell'avventura. Per la caratterizzazione, pensata e riuscita, di una protagonista di giusta complessità. Per la scrittura di un romanzo capace di rendere con grande suggestione un contesto storico poco rappresentato senza rinunciare alla dimensione fiabesca.

I soffialupi sono quasi impossibili da scoprire, visti da fuori sembrano più o meno persone normali. Un soffialupi è il contrario di un domatore: accoglie un lupo cresciuto in cattività e gli insegna a vivere di nuovo tra i boschi, a ululare, ad ascoltare il Richiamo della foresta. Feo è una di loro, proprio come la sua mamma, e da sempre vive tra boschi perennemente bianchi di neve, avvolta nel profumo di legna e di pelliccia. Non tutti però amano i lupi, e ancor meno chi li aiuta a tornare selvaggi. E così, quando la mamma viene incarcerata ingiustamente, Feo non ci sta, e corre a salvarla.

La ragazza dei lupi, Katherine Rundell, Gelrev Ongbico, Rizzoli, 2016

Miglior libro oltre i 12 anni: "Il rinomato catalogo Walker & Dawn", Davide Morosinotto

Il rinomato catalogo Walker Dawn Mondadori

Ne avevamo parlato qui e oggi Il rinomato catalogo Walker & Dawn di Davide Morosinotto (Mondadori) ha vinto il miglior libro nella categoria oltre i 12 anni. La giuria si è espressa così: 

Per la proposta di un romanzo di avventura, viaggio e fuga, che attinge alla tradizione mantenendo uno spirito fresco e coinvolgente. Per un rocambolesco percorso di formazione, dal ritmo serrato, capace di sciogliere, con efficacia narrativa, una gustosa catena di equivoci e misteri. Per l'alternarsi verosimile delle voci dei protagonisti, in cui è immediata l'identificazione e l'immedesimazione del lettore.

Un viaggio lungo quanto gli Stati Uniti, un'avventura rocambolesca fatta di treni merci, battelli a vapore, sabbie mobili, poliziotti corrotti, un delitto irrisolti e tanti soldi. Un romanzo che, nella narrativa per ragazzi italiana, mancava da tempo: un'avventura pura, con protagonisti veri, ragazzini veri, che si potrebbero benissimo collocare in una storia di Tom Sawyer e Huckleberry Finn.

Il rinomato catalogo Walker & Dawn, Davide Morosinotto, Mondadori, 2016

Miglior libro oltre i 15 anni: "Il sole fra le dita", Gabriele Clima

Il sole fra le dita San Paolo

Il sole fra le dita di Gabriele Cima (Edizioni San Paolo) vince il miglior libro oltre i 15 anni. La giuria ha motivato: 

Per la capacità di affrontare tematiche e situazioni delicate senza scivolare nel didascalico. Per la volontà di non indugiare tra sentimentalismi, ma di inseguire la concretezza dei legami. Per un romanzo di formazione insolito, che trova forma in una fuga lungo paesaggi della provincia italiana, intensa e credibile.

Dario ha sedici anni e non ha un carattere semplice. Vive con la madre con la quale comunica poco o nulla. Il padre ha abbandonato la famiglia quando Dario era solo un bambino portandosi via gli ultimi ricordi felici e il suo rassicurante abbraccio. Da allora Dario vive allo sbando.
A scuola, dopo l’ennesimo scontro, il preside decide di assegnarlo per punizione a un servizio di assistenza "volontario" a uno studente disabile. Così Dario conosce Andy, immobilizzato su una sedia a rotelle e incapace di comunicare. Dario e Andy non potrebbero essere più diversi, ma una straordinaria avventura on the road ribalterà tutti gli schemi.

Il sole fra le dita, Gabriele Cima, San Paolo, 2016

Miglior libro di divulgazione: "Mr. Gershwin", Susie Morgenstern, Sébastien Mourrain

Mr. Gershwin Sébastien Mourrain, Curci

Mr. Gershwin di Susie MorgensternSébastien Mourrain (Curci) ha vinto il miglior libro di divulgazione:

Per una divulgazione insolita, ai confini con la biografia, che, raccontando l'opera di Gershwin, tocca alcuni dei passaggi più importanti della storia della musica contemporanea. Per il procedimento induttivo, che parte da un particolare, un oggetto, per raccontare una storia umana e artistica. Per la possibilità, grazie al cd allegato, di una lettura integrata che ci fa entrare in diretto contatto con il compositore americano, senza filtri.

La storia di George Gershwin, il più grande compositore americano, raccontata attraverso lo sguardo immaginario del suo pianoforte. L'infanzia di Brooklyn, la scoperta del jazz e del music-hall, l'esplosione del suo inafferrabile talento e l'inarrestabile scalata del successo… Fino alle vette più alte, fino ai grattacieli della musica!

Al libro è allegato un CD, in cui le brillanti voci di Andrea Basile e Cristina Bersanelli interpretano i personaggi della storia accompagnati dagli estratti delle commedie musicali più celebri e dalla versione integrale di cinque brani leggendari.

Mr.Gershwin. I grattaceli della musica, Susie Morgenstern, Sébastien Mourrain, Curci, 2016

Miglior libro fatto ad arte: "La volpe e la stella", Coralie Bickford-Smith

La volpe e la stella Salani

La volpe e la stella di Coralie Bickford-Smith (Salani) vince il miglior libro fatto ad arte: 

Per un libro prezioso e fortemente inconsueto capace di stupirci e di ammaliarci. Per uno stretto e coinvolgente rapporto fra parola, testo tipografico, illustrazione e grafica. Per una piccola storia lieve e delicata su grandi temi quali i cicli della vita e della natura, l’amore e la necessità di trovare la propria strada.

C'era una volta Volpe che abitava nel profondo di una fitta foresta, per quel che Volpe poteva ricordare, la sua unica amica era sempre stata Stella, che ogni notte illuminava i sentieri della foresta per lui. Finché una notte Stella non apparve, e Volpe dovette affrontare l'oscurità tutto solo... Un'opera di grafica e illustrazione, una storia di amore e assenza, una parabola che parla di vita e di nostalgia.

La volpe e la stella, Coralie Bickford-Smith, Salani, 2016

Miglior albo illustrato: "Zagazoo", Quentin Blake

Zagazoo Quentin Blake, Camelozampa

Di Zagazoo, Quentin Blake (Camelozampa), abbiamo parlato qui e oggi ha vinto il premio Andersen come miglior albo illustrato: 

Per la non comune capacità d’invenzione di un albo "per tutti". Per la inesauribile e briosa vivacità delle illustrazioni e l’esemplare rigore grafico della pagina. Per essere un invito sorridente e disincantato alla riflessione attorno ai processi dell’età evolutiva e alle dinamiche familiari.

Zagazoo arriva a casa di George e Bella in un pacchetto colorato. È piccolo, rosa e adorabile. George e Bella sono al settimo cielo... perché ancora non sanno cosa li aspetta. Zagazoo è un divertente albo illustrato sull'essere genitori scritto e illustrato dal grande Quentin Blake.

Zagazoo, Quentin Blake, Camelozampa, 2016

Miglior libro mai premiato: "Martedì", David Wiesner

Marted\u00ec David WIesner, Orecchio Acerbo

Martedì di David Wiesner (Orecchio Acerbo) vince il miglior libro mai premiato:

Per la tersa, sapiente e insinuante bellezza di tavole dalla misura cristallina. Per la beffarda e ironica vena surreale che spezza la quotidianità aprendo le porte al meraviglioso e all’inaspettato. Per il perfetto ritmo narrativo che si affida quasi esclusivamente alle immagini.

Un libro surreale e poetico che racconta l'assurdo fatto avvenuto in un martedì qualunque, in uno stagno alla periferia della città. Tra le canne, la nascente luna piena illumina la scena. Foglie di ninfea distese sulle acque. Rane e rospi morbidamente posati sulle foglie. La brezza è fresca e leggera, ideale per il decollo. Ed ecco, foglie come tappeti volanti, prendere il volo una rana, poi un rospo, poi a decine, centinaia, migliaia. Curiosi osservano il volo gli uccelli; sorpreso li scruta un uomo dalla finestra della cucina; di nulla si accorge la signora addormentata davanti alla tv; fugge impaurito il cane da guardia… Ma s’è fatto giorno, bisogna tornare allo stagno. E per una settimana tutti a investigare sul fenomeno, a cercare una spiegazione. Fino a quando, il martedì successivo…

Martedì, David Wiesner, Orecchio Acerbo, 2016

Miglior libro a fumetti: "La compagnia dei soli", Patrizia Rinaldi, Marco Paci

La compagnia dei soli Marco Paci, Sinnos

La compagnia dei soli di Patrizia Rinaldi e Marco Paci (Sinnos) vince il miglior libro a fumetti:

Per una storia di solitudini, destini e soprattutto libertà, dove spazio e tempo si piegano di fronte all’intensità di testo e immagini. Per le illustrazioni visionarie, capaci di restituire al lettore le atmosfere claustrofobiche tanto del vulcano quanto della contingenza bellica. Per la perfetta fusione dei linguaggi e per l’equilibrio tra reale e immaginifico, che qui trovano giusta sintesi nella forma del fumetto. 

Sotto il vulcano, tra cunicoli e abissi senza nome, si nasconde una città sepolta. Nella città si nasconde un gruppo di ragazzi, scampati a chissà quali disastri, capitanati da un nano acrobata e da una ragazza fortissima e selvaggia. Sono soli ma insieme formano uno strano esercito di irregolari, combattivi e coraggiosi. E poi c'è il figlio del più perfido dei comandanti, che la sfortuna ha voluto molto diverso da suo padre. Le strade della ribellione però seguono percorsi imprevedibili.

La compagnia dei soli, Patrizia Rinaldi, Marco Paci, Sinnos, 2016

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