Sono tanti, davvero tanti, i ragazzi ragusani pronti a mettersi in gioco con Hrc Group, la community dei professionisti delle risorse umane, nella lunga mattinata dedicata al mondo del lavoro nell’ultima tappa del tour 2017 di Panorama d’Italia.

Un anno di incontri sul lavoro

Un viaggio iniziato a Torino - e proseguito in altre nove città - che ha permesso a mille giovani in tutto il Paese di entrare in contatto con oltre 100 manager di grandi aziende italiane e di importanti multinazionali. “Siamo felici di concludere l’edizione di 'Panorama Carriere & Lavoro' in questo territorio - dice Giulio Beronia, manager di Hrc Group. "Con il settimanale della Mondadori collaboriamo da molto tempo: in quattro anni abbiamo incontrato moltissimi ragazzi come voi, rispondendo a mille domande e chiarendo tanti dubbi”.

Competenze e flessibilità

E, i punti interrogativi non si esauriscono a Ragusa. Come le risposte all’orientamento nel mercato del lavoro sull'importanza delle competenze, del voto di laurea, oppure sull’atteggiamento giusto da tenere per affrontare un colloquio di lavoro.

Per Rino Sardo della Sac, la società di gestione dell’aeroporto di Catania “Ci vuole grande flessibilità. Io ho viaggiato tanto, mi sono formato in vari settori. La capacità di adattarsi e di lavorare in squadra sono indispensabili per trovare un impiego”.

Sabrina Ravalli di Hrc Group racconta di essere una psicologa del lavoro e di aver  in diverse aziende nell’ambito delle risorse umane: “Una delle attitudini più richieste è proprio la disponibilità di mettersi in gioco assieme alla capacità di darsi degli obiettivi e di impegnarsi nel portarli a termine. Anche nella stesura del curriculum si chiedono non solo i titoli di studio, ma anche cosa si è riusciti a fare nel corso della vita. Certamente tra un 110 e lode preso in 11 anni e un 100 preso in cinque anni ha più valore il secondo”.

È importante saper comunicare, durante il colloquio di lavoro l’atteggiamento giusto “è il vero segreto del successo”, sottolinea Daniela Salerno, insegnante.

La formazione continua

Di sicuro non bisogna mai smettere di 'orientarsi' partendo dal fatto “che siamo tutti talenti, bisogna individuare le nostre potenzialità e alimentarle nel tempo”, prosegue la professoressa Salerno. In che modo? "Mettendoci dentro tutta la passione possibile perché il lavoro che ti piace è quello più facile da trovare.

Hanno tanti sogni in tasca questi ragazzi ragusani. C’è chi studia ingegneria, chi economia, chi invece deve ancora finire il liceo. Ma il timore per il futuro c’è un po’ in tutti. “Abbiate coraggio - è il monito del gruppo dei manager delle risorse umane - non è vietato sbagliare. Ma si deve saper imparare anche dai fallimenti”.

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