Primarie Pd: tutti i numeri
Maurizio Degli Innocenti/Ansa
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Primarie Pd: tutti i numeri

Dal dato dell'affluenza a quello nelle regioni "rosse" - Risultati, commenti, analisi. Tutto sulle primarie del Pd

Una vittoria ampia quella ottenuta ieri da Matteo Renzi alle primarie del Pd, una vittoria che ne legittima in pieno la segreteria sancendo, contemporaneamente, la sconfitta della vecchia dirigenza, sia quella ex Ds di Massimo D'Alema che quella ex Margherita di Franco Marini.

Ai gazebo si sono presentati quasi 3 milioni di cittadini. Un risultato molto al di sopra delle aspettative. Fino alla vigilia, infatti, su queste primarie incombeva l'incubo flop. Da oggi, invece, grazie ai numeri sull'affluenza e alla vittoria netta in tutte le regioni e le città d'Italia, Matteo Renzi potrà cambiar dil Pd, come promesso, senza bisogno di scendere a compromessi con nessuno. 

Alle 15.30, al Nazareno, il neo segretario annuncerà infatti, in tempi record, la nuova segreteria che sarà composta da tutti under 50 e metà donne.

L'AFFLUENZA

3 milioni (quanti hanno votato ieri) sono meno degli elettori delle primarie del 2005 e del 2007 (quando andarono a votare rispettivamente 4,5 milioni e 3,5 milioni di persone), ma più dei 2,8 del ballottaggio del 2012 tra Renzi e Bersani e solo poco meno del primo turno a cinque.

LE PERCENTUALI

Renzi ha vinto con il 68% delle preferenze contro il 18% di Gianni Cuperlo e il 14% di Pippo Civati. Meglio di Pier Luigi Bersani che nel 2009 aveva battuto Dario Franceschini con il 53,2% ma peggio di Walter Veltroni che nel 2007 ottenne il 75,8% contro Rosy Bindi.

LE REGIONI

Renzi ha conquistato tutte le regioni superando, quasi ovunque, il 60%, e ha sfondato nelle Marche (76,2), Umbria (75,7%), Emilia Romagna (71,0), Veneto (69,3) e Toscana (68,8). La regione dove è andato peggio è la Sardegna (56,6%). Pippo Civati ha superato Gianni Cuperlo in Veneto, Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Piemonte, Marche e Lombardia.

LE CITTA'

A Roma, dove hanno votato in 135mila, capovolto il verdetto dei circoli: Renzi vince con il 63% e, a sorpresa, Pippo Civati supera Gianni Cuperlo 21 a 19.

Anche Milano sceglie Renzi. Per il sindaco il 63,2% delle preferenze. Grande successo per Civati premiato con il 25%.

A Firenze e provincia il risultato di Renzi è del 78,1%. Dietro al sindaco Pippo Civati che, con il 12,3% delle preferenze si è attestato davanti a Gianni Cuperlo, 10,9%. Un plebiscito da parte della Toscana Rossa. Sorpresa anche a Livorno dove Renzi vince un po' dovunque, anche nel quartiere Shangai.

Renzi espugna Napoli e vola a Salerno (72%), la città amministrata dall'amico e supporter Vincenzo De Luca.

A Torino (62%), Bologna (64,5%), Bari (62,8%).

LA DISFATTA DI D'ALEMA

Si candida nelle liste per l'assemblea nazionale e vota non a Roma, presso il suo circolo in Piazza Mazzini, ma a Foggia dove contro Ivan Scalfarotto recupera un misero 28%. Il candidato renziano arriva quasi a doppiarlo con il 46%.

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