Primarie Pd 2017, questioni di stile
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Primarie Pd 2017, questioni di stile
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Primarie Pd 2017, questioni di stile

La scenografia, il look, il ritmo: fattori essenziali nella comunicazione politica in stile americano che la tv impone

Nel 2013, il confronto fu alla X Factor Arena. Ieri sera i tre candidati alla segreteria del Pd si sono sfidati sempre a Milano ma direttamente negli studi di Sky, dove ad attenderli c'erano sessanta giovani sostenitori. Venti per parte, arrivati a grupponi sotto la pioggia, un panino e poi via ad accogliere i loro leader con applausi incrociati.

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Michele Emiliano, Matteo Renzi e Andrea Orlando sono arrivati (in quest'ordine) separatamente, con qualche decina di minuti d'anticipo per gli ultimi preparativi con i rispettivi staff. Nessuna battuta fuori scaletta. Non hanno nemmeno incrociato i giornalisti, che a Sky hanno potuto seguire il confronto in diretta, condotto da Fabio Vitale, da una sala dalla parte opposta dello studio 2.

Non c'erano leggii come in passato, tranne quello del conduttore. Per venire incontro a Emiliano, che si è infortunato al piede destro e ha raggiunto la sua postazione in carrozzella, i tre candidati alla segreteria sono stati fatti sedere dietro un'ampio tavolo bianco.

Per sorteggio, da sinistra rispetto ai telespettatori si è seduto Renzi, nel mezzo Emiliano e Orlando a destra. Lo stesso ordine con cui i tre hanno risposto alla prima domanda del confronto televisivo.

Look elegante per i tre aspiranti leader: completo scuro e cravatta. Molto scura quella di Renzi, sul viola quella di Emiliano, rosso vivo quella di Orlando.

Prima domanda sullo spirito di queste primarie, trenta secondi di risposta a testa. Poi via con una raffica di domande a tema, una domanda uguale per tutti e per tutti un massimo di trenta secondi a risposta. Tre repliche previste. Un appello finale. E anche domande incrociate fra supporter in studio e candidati.

E' un ritmo incalzante quello imposto da Sky, i tre candidati sono visibilmente tesi all'inizio, si tranquillizzano via via che il faccia a faccia a tre prosegue.

Il tempo è tiranno, più che ragionamenti politici si fanno, in trenta secondi, battute di tipo politico. Ma è questa la formula, e i tre candidati si adeguano: ritmo televisivo incalzante, look serio, battuta pronta.

E' la comunicazione politica in stile americano che la tv impone, e che il futuro segretario del Pd cerca di interpretare al meglio di sé.

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