Mario Monti, l'uomo dei tagli si occuperà del Covid per l'Oms
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Mario Monti, l'uomo dei tagli si occuperà del Covid per l'Oms
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Mario Monti, l'uomo dei tagli si occuperà del Covid per l'Oms

Per la Presidenza della Commissione Europea per la Salute e lo sviluppo l'Oms sceglie Monti. Una scelta che fa sorridere per diversi motivi. Uno? La relazione finale attesa tra un anno

Diciamo la verità, in pochi fino all'inizio della pandemia, conoscevamo l'esistenza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Ancora meno chiara era l'utilità di questo ente che, tanto per dirne una, sul Covid ha preso una delle più grandi topiche della storia non riuscendo a prevederla, capirla, contenerla e gestirla.

Ad esempio ricordiamo che l'OMS dichiarò il Covid come Pandemia diverse settimane dopo che in Italia eravamo in pieno lockdown.

Oggi scopriamo che l'OMS, Europa, ha nominato Presidente della Commissione europea per la Salute e lo sviluppo sostenibile nientepopodimeno che Mario Monti.

Da comunicato si legge che Monti e la Commissione avranno il compito "di ripensare le priorità inerenti alle politiche da attuare alla luce della pandemia di Coronavirus". Tradotto, potrà consigliare ai vari paesi cosa fare e cosa no in campo di salute e sanità.

A vederla così ci sarebbe da mettersi a ridere, per due motivi: il primo è che già ora soprattutto in Italia tra Comitato Tecnico scientifico, task forse, Commissario Arcuri, Protezione Civile e, ovviamente, il Governo ci sembra che siano già sufficienti i pareri e le opinioni sul cosa e come fare (spesso purtroppo male).

Il secondo è che Mario Monti non sembra dato il suo passato da Presidente del Consiglio la persona più indicata per gestire la presidenza di una commissione votata allo "sviluppo" di qualsiasi cosa. L'attuale senatore a vita ed ex presidente della Commissione europea infatti è più noto per i tagli che per gli investimenti o le idee lungimiranti.

Ma a rendere la cosa ancora più assurda, per non dire ridicola, è che questa Commissione Paneuropea per la salute e lo sviluppo sostenibile dovrà presentare la sua relazione finale a settembre. Non però il settembre che sta per arrivare (quando forse servirebbe) ma bensì settembre 2021: tra più di un anno. Quando forse il Coronavirus (speriamo) non ci sarà già più.

Inutile dire che Monti ha accettato dicendosi "onorato" per la scelta.

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