Mediatrade: assolti Pier Silvio Berlusconi e Confalonieri
ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
Mediatrade: assolti Pier Silvio Berlusconi e Confalonieri
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Mediatrade: assolti Pier Silvio Berlusconi e Confalonieri

Il fatto non costituisce reato. Il pm De Pasquale aveva chiesto pene superiori ai 3 anni

«Il fatto non costituisce reato»: è con questa motivazione che oggi la seconda sezione penale del tribunale di Milano ha assolto (e in parte dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione) Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, e Pier Silvio Berlusconi, vice presidente di Mediaset, dall'accusa di frode fiscale nel processo Mediatrade. La prescrizione riguarda l'anno 2005 e l'assoluzione i successivi anni 2006, 2007 e 2008. Lo scorso 22 maggio il pubblico ministero Fabio De Pasquale aveva chiesto 3 anni e 2 mesi per Berlusconi e 3 anni e 4 mesi per Confalonieri.

«Secondo noi sarebbe dovuto finire con un'assoluzione anche il processo a Silvio Berlusconi» dice Niccolò Ghedini, con Filippo Dinacci difensore sia dell'ex presidente del Consiglio che del figlio, Pier Silvio Berlusconi, nei processi sulle presunte irregolarità del gruppo Mediaset nella compravendita dei diritti tv. Mentre Silvio Berlusconi il 1° agosto 2013 era stato condannato in Cassazione a 3 anni per l'accusa di frode fiscale, suo figlio oggi è stato assolto in primo grado al tribunale di Milano dalla stessa accusa, ma per annualità successive rispetto al processo che ha riguardato Silvio Berlusconi, imputato «per fatti commessi fino al 26 ottobre 2004». Ghedini ha sottolineato che comunque si tratta di «processi diversi».

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