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Italicum dopo la Consulta: come funzionerebbe

Premio di maggioranza alla lista che supera il 40% dei voti altrimenti seggi assegnati con il proporzionale, capilista bloccati, sbarramento al 3%

Premio di maggioranza alla lista che supera il 40% dei voti o distribuzione proporzionale dei seggi; sbarramento al 3% e capilista bloccati. 

È questo, in sintesi, l'Italicum dopo il giudizio, il 25 gennaio 2017, Corte Costituzionale.

Di seguito il dettaglio.

In vigore dal luglio 2016

La legge elettorale chiamata Italicum vale solo per la Camera ed è entrata in vigore il 1° luglio 2016.

Il premio di maggioranza

L'Italicum è un sistema che assegna un premio di maggioranza (340 seggi su 630) alla lista (non alla coalizione) che supera il 40% dei voti. Gli altri seggi vengono ripartiti secondo il criterio proporzionale tra tutti i partiti che abbiano superato il 3%. Se nessun partito raggiunge il 40%, i seggi vengono ripartiti direttamente secondo il metodo proporzionale.

Sbarramento al 3%

Per ottenere un seggio bisognerà aver superato il 3% dei voti. 

I collegi

L'assegnazione dei seggi della Camera avviene proiettando le percentuali dei partiti ottenuti a livello nazionale su 100 collegi, in ognuno dei quali sono eletti tra 5 e 7 deputati. L'assegnazione avviene con un complicato algoritmo, che cerca di ridurre al minimo lo slittamento dei seggi "eccedentari" da un collegio all'altro (norma "antiflipper"), che pero' lascia per i partiti piccoli un forte margine di aleatorietà su dove scatta il seggio.      

Preferenze e capilista

Nei 100 collegi ciascun partito presenta una lista di 6-7 nomi: il capolista è bloccato (cioè è eletto automaticamente se scatta il seggio) mentre per gli altri candidati valgono le preferenze. Ci si può candidare a più collegi (massimo 10) ma a stabilire l'assegnazione del collegio di elezione in caso di vittoria in più sedi sarà un sorteggio.

Voto di genere

Sono possibili due preferenze, purchè la seconda sia di genere diverso dalla prima, pena la nullità della seconda.   

Alternanza uomo-donna

Le liste devono esser composte in modo tale da alternare un uomo a una donna. Nell'ambito di ogni circoscrizione (Regione) i capilista di un sesso non devono essere superiori al 60% del totale.   

La scheda

La scheda vedrà a fianco del simbolo di ciascun partito il nome del capolista bloccato, e due spazi dove scrivere le due eventuali preferenze.   

Il Senato: come si vota oggi

Al Senato oggi si vota con un sistema proporzionale puro, con una soglia su base regionale dell'8% per le coalizioni o i partiti che corrono da soli, e del 3% per i partiti all'interno delle coalizioni. È prevista la preferenza unica. Ogni collegio ha ampiezza regionale, anche nelle Regioni più popolose (Lombardia, Campania, Lazio, Sicilia, ecc) il che rende difficile e onerosa la caccia alle preferenze.

Ora sarà necessario - come ribadito dal Presidente della Repubblica nel messaggio di fine anno - uniformare la legge elettorale al Senato con la nuova versione dell'Italicum previsto per la Camera, un procedimento che può richiedere anche solo due o tre settimane di tempo e di cui si discuterà in Parlamento.

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