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Incidenti navali: una lunga lista

Dal Norman Atlantic al mistero del Moby Prince, dallo scontro tra mercantili davanti a Ravenna al disastro del Jolly Nero nel porto di Genova. Oltre 400 incidenti navali in due anni

Errori umani, problemi alle macchine oppure difficoltà nell’individuazione degli ostacoli. Nella storia degli incidenti navali che hanno caratterizzato gli ultimi vent’anni della navigazione italiana sono tantissime le cause che hanno portato alla distruzione delle nave o alla morte di decine di marinai o passeggeri.

Il caso più eclatante e assurdo di errore umano è quello della Costa Concordia avvenuta davanti a all’Isola del Giglio il 13 gennaio 2012 e nel quale hanno perso la vita 32 due persone. Domenica scorsa davanti a Ravenna due mercantili entrano in collisione. La dinamica è apparsa subito chiara ma le cause sono ancora avvolte nella nebbia, quella che c'era durante lo scontro tra il mercantile il turco 'Gokbel' e quello 'Lady Aziza', battente bandiera del Belize. Poi le fiamme sulla Norman Atlantic e anche qui decine di morti che potevano diventare centinaia se non ci fosse stato un intervento tempestivo e strutturato tra Marina Militare e Aeronautica Militare italiana.    

A maggio 2013 Genova ma anche tutta l'Italia, piomba nello sconforto guardando le immagini della tragedia avvenuta all'ingresso del porto: il Jolly Nero, mercantile della flotta Messina urta la banchina del porto di Genova e fa precipitare in mare la torre dei piloti. Un incidente assurdo e dalla dinamica davvero incredibile che ha portato alla morte di 9 persone.

Ecco alcuni degli incidenti e disastri navali dove hanno perso la vita centinaia di civili e marittimi

10 aprile 1991: il traghetto ”Moby Prince” entra in collisione con la petroliera ”Agip Abruzzo”, ancorata a 2,7 miglia dalla costa al largo di Livorno. Muoiono 140 persone a bordo del traghetto.

28 marzo 1997: la nave albanese ”Kater I Rades” affonda circa 35 miglia al largo di Brindisi dopo una collisione con la corvetta della Marina militare italiana ”Sibilla”. Sono tratte in salvo 34 persone e recuperati quattro cadaveri. Altri 54 corpi saranno estratti dopo il recupero del relitto avvenuto il 20 ottobre 1997. Il bilancio della tragedia sale a 86 vittime quando il governo albanese dichiara la morte presunta di altre 28 persone scomparse nel naufragio.

14 febbraio 2000: al largo di Guardavalle, nei pressi di Punta Stilo, tra le province di Catanzaro e Reggio Calabria, il mercantile italiano ”Espresso Catania” entra in collisione con la motonave ”Zafir”, battente bandiera portoghese, che affonda dopo l’urto. Muoiono 14 marinai spagnoli dello Zafir.

18 febbraio 2002: davanti alle coste di Castiglioncello, Livorno, si incaglia la nave Venus.

29 giugno 2005: il peschereccio ”Padre Pio” affonda, a largo del porto di Casamicciola Terme dell’isola d’Ischia, dopo una collisione con la nave cisterna ‘Audace A’. Muoiono i tre uomini dell’equipaggio del peschereccio.

15 gennaio 2007: scontro nello Stretto di Messina tra un aliscafo e la nave ”Susan Borchard”, battente bandiera di Antigua. Le vittime sono quattro dei sei membri dell’equipaggio dell’aliscafo.

3 novembre 2007: l’aliscafo Gigliola M, piomba ad alta velocità su una scogliera nelle vicinanze del laghetto di Lingua nell’isola di Salina, ancora nell’aricpelago delle Eolie. Quattro feriti tra l’equipaggio e molta paura tra i passeggeri.

7 giugno 2008: Naufragio davanti alle coste libiche di un’imbarcazione con profughi egiziani che lasciavano la Libia: 40 morti accertati, un centinaio di dispersi, tutti egiziani.

15 maggio 2009: l’aliscafo dell’Alilauro, l’ «Europa Jet», giunto nel porto di Ischia si schianta sulla banchina del molo. Danni alla banchina stessa e alla prua del mezzo veloce. Tanta paura tra i passeggeri a bordo, 82 persone, ma nessun ferito.

27 agosto 2010: la nave cisterna “Naxos”, della società Vetor”, di 1429 tonnellate, dopo aver scaricato l’acqua nel serbatoio dell’isola di Panarea stava rientrando a Palermo. Ma durante la navigazione è finita contro gli scogli che vi sono al largo dell’isola. Nessuna vittima e nessun ferito

13 gennaio 2012: la tragedia della Costa Concordia. Pochi giorni prima un peschereccio affondo davanti alle coste di Vada in provincia di Livorno. Perdono la vita due pescatori:padre e figlio.

18 febbraio 2012: davanti a Castigliocello (Livorno) un altro peschereccio, il Santa Lucia, cala a picco. Forse per un cedimento strutturale.

10 marzo 2012: Per colpa del vento che tira con punte anche superiori ai 100 km orari la Gelso M, nave mercantile battente bandiera italiana,si è incagliata davanti a Siracusa. La nave cisterna si è bloccata a Santa Panagia. E’ 150 metri di lunghezza con 19 persone di equipaggio a bordo, è inclinata sul lato sinistro. Ma sono tutti in salvo.

1 giugno 2012: Si incaglia sulla scogliera di Marciana Marina, all'Isola d'Elba, la nave mercantile Mersa 2 La nave era salpata da Marina di Carrara ed era diretta in Algeria. L’imbarcazione è stata disincagliata dai rimorchiatori di una ditta livornese impegnata anche nella messa in sicurezza della Costa Concordia.

Questi sono solo i principali. Negli ultimi due anni ci sono stati quasi 400 incidenti sui mari italiani.

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