Charlie Hebdo: Zuckerberg interviene su facebook

Mark Zuckerberg ribadisce la libertà di pensiero anche sul social. E racconta di essere stato condannato a morte dagli estremisti

Mark Zukerberg

– Credits: Kimberly White/Getty Images for Breakthrough Prize

Marina Jonna

-

Mark Zuckerberg interviene sulla strage di Charlie Hebdo e scrive sul suo profilo di facebook: 

"A few years ago, an extremist in Pakistan fought to have me sentenced to death because Facebook refused to ban content about Mohammed that offended him.

We stood up for this because different voices - even if they're sometimes offensive - can make the world a better and more interesting place.

Facebook has always been a place where people across the world share their views and ideas. We follow the laws in each country, but we never let one country or group of people dictate what people can share across the world.

Yet as I reflect on yesterday's attack and my own experience with extremism, this is what we all need to reject -- a group of extremists trying to silence the voices and opinions of everyone else around the world.

I won't let that happen on Facebook. I'm committed to building a service where you can speak freely without fear of violence.

My thoughts are with the victims, their families, the people of France and the people all over the world who choose to share their views and ideas, even when that takes courage. ‪#‎JeSuisCharlie‬

"Alcuni anni fa, un estremista in Pakistan ha combattuto per farmi condannare a morte perché Facebook ha rifiutato di cancellare un contenuto su Mohammed che riteneva offensivo.

Ci opponemmo a questo perché le differenti opinioni-anche se a volte possono essere offensive- rendono il mondo un posto migliore e più interessante. 

Facebook è sempre stato un luogo dove le persone di tutto il mondo possono condividere le loro opinioni e le loro idee. Seguiamo le leggi in ogni paese, ma noi non permettiamo mai che un paese o un gruppo di persone possa dettare ciò che le persone possono condividere in tutto il mondo.

Ancora rifletto sull' attacco di ieri e sulla mia esperienza con l'estremismo, questo è quello che tutti dobbiamo respingere - un gruppo di estremisti, cercando di ridurre al silenzio le voci e le opinioni di tutti gli altri nel mondo.

Non lascerò che questo accada su Facebook. Io mi sono impegnato a costruire un servizio dove si possa parlare liberamente senza timore di violenza.

I miei pensieri sono con le vittime, le loro famiglie, la gente di Francia e le persone in tutto il mondo che scelgono di condividere le loro opinioni e idee, anche quando questo richiede coraggio. #Jesuischarlie

© Riproduzione Riservata
tag:

Commenti