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Anche in tempi di Covid, continuiamo a sognare

Consigli per studiare da casa: 16. Pensiamo al futuro

Pillole quotidiane per aiutare studenti (e famiglie) a organizzare lo studio in tempi di Covid-19, che nel mondo ha confinato in casa oltre un miliardo di ragazzi. A firma di Marcello Bramati e Lorenzo Sanna, dirigenti e docenti dei licei Faes di Milano, nonché autori di Basta studiare! e Leggere per piacere (Sperling & Kupfer). Ogni mattina alle 8.30 su panorama.it, consigli, dritte e buone pratiche per alunni di tutte le età.

Oggi torniamo a parlare del concetto del tempo, tra attesa, speranza e realismo, ma sempre con l'obiettivo di costruire insieme alla scuola e alle famiglie un edificio che possa ergersi solido, nonostante la fragilità delle fondamenta su cui ora si poggia.

In queste lunghe giornate, le emozioni e i sentimenti che circondano i nostri giovani studenti arrivano dai social, dalle chat e in qualche caso dalle stesse notizie di giornali e telegiornali: imperversano la paura, l'ansia, in qualche caso la rassegnazione. «Sarà così, sarà sempre così, non ne usciremo!»

Non sembrano emergere prospettive diverse, nella maggior parte dei casi. Il presente, spesso dimensione unica della vita dei nostri adolescenti, continua a rimanere un eterno presente, un po' più cupo ed eternamente sospeso. D'altra parte non sembra avere senso pensare ora a un nuovo giorno in cui uscire e tornare al parco insieme, riprendere baci e abbracci bruscamente interrotti.

Siamo quindi noi adulti a dover restituire un senso all'orizzonte del futuro. La nostra battaglia quotidiana per costruire la progettualità nel giovane adolescente ora diventa battaglia urgente di senso e speranza. Siamo noi a dover riattivare con loro la dimensione del futuro, aiutandoli a costruire dei progetti. Per forza di cose ora ci troviamo a dover abbandonare la fretta e la simultaneità, il «tutto e subito» delle relazioni e del lavoro dei giovani studenti. Abbiamo terreno fertile, quindi, per coltivare le virtù della pazienza e della progettualità.

Stiamo parlando di speranza e di tempo indeterminato? Forse, però, in questo tempo indeterminato possiamo immergerci in un planning di progetti, tornare a disegnare, a scrivere, ad allenarci in casa, a ipotizzare la prima prossima gita con gli amici e con la ragazza, studiare il viaggio dei nostri sogni. Ecco, non smettiamo di sognare e iniziamo a progettare.

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