Batkid: Anche l'Italia ha i suoi piccoli supereroi
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Batkid: Anche l'Italia ha i suoi piccoli supereroi
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Batkid: Anche l'Italia ha i suoi piccoli supereroi

Grazie alla onlus "Make a wish" Marco, 5 anni, è stato Cavaliere per un giorno e ha realizzato il suo desiderio di salvare il mondo

Marco non c'è più. Un maledetto neuroblastoma se l'è portato via a cinque anni. Ma, poco prima di andarsene ha realizzato il suo più grande desiderio: diventare "Cavaliere per un giorno e salvare il mondo". E' stato possibile grazie all'intervento di un genio della lampada speciale, la onlus Make a wish , nata negli Stati Uniti nel 1980 e poi "emigrata" in 50 nazioni, con 37 affiliate nei 5 continenti. Le affiliate di tutto il mondo, con circa 30.000 volontari, hanno realizzato complessivamente oltre 310.000 desideri. In italia la fabbrica di desideri per i bambini che soffrono di mali incurabili ha sede a Genova.

E mentre il mondo intero si commuove nel leggere la incredibile storia di Batkid , il piccolo Miles Scott che per un giorno ha salvato San Francisco-Gotham City dai criminali, tanto da ricevere anche un sentito grazie persino da parte del presidente Barack Obama, in Italia i volontari di Make a wish continuano a lavorare alacremente per regalare un desiderio ai tanti piccoli chiusi negli ospedali., che combattono giorno dopo giorno contro malattie terribili, più grandi di loro. Panorama.it ha intervistato Paola Bassino, presidente di Make a Wish Italia.

In pochi sanno che la fondazione statunitense ha una sede anche in Italia, da quanto tempo esaudite i desideri dei bimbi gravemente malati?

Make a wish Italia è stata fondata nel 2004 per onorare la memoria di Carlotta Frontani, una bambina speciale e piena di vita, scomparsa a novembre del 2002. Da allora a oggi abbiamo esaudito circa 900 desideri. Sono gli stessi bambini a scriverci, riceviamo tantissime lettere da ogni parte d'Italia.

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Qualche bimbo vi ha mai chiesto di diventare supereroe per un giorno, come è successo con Batkid a San Francisco?

Non proprio un supereroe, ma quasi. Dei 900 desideri esauditi diciamo che almeno 870 sono davvero storie incredibili, e una in particolare mi è rimasta nel cuore. E' quella di Marco, un bimbo di 5 anni affetto da neuroblastoma. Marco ci scrisse l'anno scorso e nella sua lettera diceva che voleva "essere Cavaliere per un giorno per salvare il mondo". Diceva proprio così. Era un appassionato di spade e Medioevo e aveva visto tante volte il film del Signore degli Anelli. Così, grazie all'aiuto del comune di Montevettolini, un paesino poco fuori Pistoia, abbiamo portato Marco a una festa medievale. con tanto di dame, falconieri, giullari, fabbri, e naturalmente cavalieri. Alla nostra richiesta di aiuto, gli amici del “Rondò Montevettolini”, non hanno esitato a rispondere, nell'arrivare abbiamo notato che erano stati persino coperti i cartelli stradali, perché nel Medioevo mica c'erano le insegne! 

E poi cos'è successo?

Marco ha ricevuto un'investitura ufficiale in piazza come un autentico primo Cavaliere. E' stato vestito di tutto punto con un'armatura medievale e gli è stata data una spada, di legno ovviamente. Poi, per un'intera giornata è stato trattato con tutti gli onori dovuti a un grande Cavaliere. E' stato portato nella bottega di un fabbro, che gli ha fatto vedere come si forgia una vera spada, e ha girato a cavallo con tutto il Paese ai suoi piedi. Era raggiante. Ha toccato il massimo della felicità. Non dimenticherò mai i suoi occhi sorpresi e felici, così pieni di incredibile vita.

Marco poi non ce l'ha fatta, ma non è sempre così...

No, per fortuna ci sono tanti casi in cui i bambini guariscono. Noi non siamo dei medici, certo, ma esistono degli studi che provano come un desiderio esaudito possa avere effetti benefici nel contrastare la malattia. Se un bambino vive pienamente il fatto che ogni cosa è possibile, tenderà anche a essere più forte nel combattere il male e avrà un atteggiamento più positivo. Ecco perché è molto importante che i suoi desideri diventino realtà.

Esistono dei desideri per così dire più gettonati?

Ci sono quattro categorie di desideri che noi esaudiamo. Desideri di luoghi dove andare, desideri di persone famose da incontrare, desideri di essere qualcun altro per un giorno e desideri di ricevere qualcosa di importante, come un computer per quei bimbi che passano la loro giornata in ospedale, lontani dagli amici. Se potessi starei qui per ore a raccontarli tutti, ma sono tantissimi e tutti molto toccanti. Come quello di Francesca, una ragazza di 17 anni affetta da osteosarcoma, che ci ha mandato una lettera con un brano tratto da Anna Karenina di Lev Tolstoj nel quale si racconta del primo ballo della principessa Kitty. Francesca desiderava partecipare a un ballo proprio come la protagonista del romanzo russo e lo ha fatto, a Roma, con un magnifico vestito in raso e tulle cucito appositamente per lei. Ha danzato per tutta la sera con un giovane cadetto durante il Gran ballo delle debuttanti. Una magia diventata realtà. Nel momento in cui i desideri vengono realizzati la malattia non esiste più, non è più nelle vite dei bambini. In quel giorno loro sono sani, forti e felici. 

Non è frustrante vedere che tanti bambini non ce la fanno e, nonostante i desideri esauriti, scompaiono prima del tempo?

Facciamo il nostro lavoro con gioia e allegria, perché è gioia ed allegria che leggiamo negli occhi dei bimbi che vivono i loro sogni. Vederli sorridere, vederli liberi dal male anche solo per un giorno è un grande regalo, che non può che rendere felici anche noi.

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