Tecnologia

I migliori droni del 2016

Prestazioni, autonomia, prezzo: una rassegna sui migliori modelli dell'anno

Piacciono perché sono divertenti, facili da guidare e in alcuni casi anche utili. I droni sono il gadget tecnologico più curioso, divertente e forse più desiderato del momento. Soprattutto ora che i produttori sembrano aver risolto tutti quei vizi di gioventù (difficoltà nel controllo, autonomia, prestazioni fotografiche) che in un primo tempo avevano fatto storcere un po’ il naso.

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In questa gallery vi mostriamo i migliori modelli dell’anno, offrendovi per ognuno anche un’indicazione sui prezzi consigliati [Scorri Avanti per continuare].

DJI Phantom 4 (1599 euro)

L’ultima evoluzione del drone “fotografo” di DJI è un quadricottero solido ma compatto, gestibile attraverso un apposito controller Wi-Fi che promette connessioni stabili fino a un massimo di 5 km (ove consentito). A fare la differenza, però, sono soprattutto le qualità visive del drone, dotato di ben quattro occhi (due sensori frontali altri due posizionati sulla pancia dell’unità) per garantire una precisione di movimento al millimetro, anche laddove il GPS non arriva. L’autonomia è di 28 minuti.

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Parrot BeBop 2

Ecco una buona soluzione per chi cerca il fatidico compromesso qualità e prezzo: un drone compatto, robusto, stabile e molto leggero (500 grammi il peso compelssivo) e con un'autonomia tutto sommato incoraggiante (25 minuti di volo). Nella dotazione anche una fotocamera integrata da 14 megapixel con stabilizzatore di immagine e lente fish-eye, e un telecomando Wi-Fi (Skycontroller), più preciso ed efficace rispetto alla modalità di controllo via smartphone.

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Xiaomi Mi Drone (340 euro)

Marchio cinese noto perlopiù per la sua gamma di smartphone, Xiaomi ha da poco annunciato il suo primo drone ufficiale, un quadricottero controllabile attraverso un apposito radiocomando già provvisto di aggancio per smartphone o tablet. La fotocamera, montata sotto la pancia del velivolo, supporta le riprese in Full HD a 60 fps ma in commercio c’è anche una versione più evoluta (e costosa) con funzionalità 4k. L’autonomia dichiarata è di 27 minuti.

Walkera Runner 250 (circa 300 euro)

Nella categoria FPV - termine che raggruppa tutti quei velivoli controllabili da remoto utilizzando uno stream in diretta dalla camera magari "sparato" su un visore - è risucito a ottenere molti consensi. Per le sue doti costruttive, la sua leggerezza (530 grammi con batteria inclusa) e il prezzo tutto sommato contenuto. La fotocamera in dotazione permette la registrazione di video in Full HD (sia in PAL che N1SC) ma volendo si può predisporre il drone per l’innesto di una camera esterna aggiuntiva. Da considerare, fin da subito, l’acquisto di una (o più) batterie di riserve, vista l’autonomia limitata (circa 10-12 minuti di volo per unità).

DJI Mavic Pro (1.199 euro)

Lo hanno soprannominato il drone portatile, e non è difficile capire il perché: i quattro braccetti che sorreggono le eliche possono essere ripiegati a fazzoletto ridcendo gli ingombri del velivolo a un piccolo dispositivo (quasi) tascabile). Il drone - corredato da una videocamera da 12 megapixel con supporto ai video in 4k (30 frps) - si può controllare con un joypad, da smartphone o da entrambi.

Parrot Mambo (119,90 euro)

Il più economico fra i droni della discendenza Parrot è questo piccolo quadricottero giocattolo che si comanda attraverso un’app mobile scaricabile su dispositivi iOS e Android. Fra gli accessori una pinza per afferrare oggetti di piccole dimesioni e un piccolo cannone per giocare al tiro al bersaglio. Data l’autonomia ridotta del mezzo (circa 8 minuti) è consigliabile l’acquisto di almeno un paio di batterie di riserva.

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