Una platea selezionata, l’eleganza di un’esclusiva cornice milanese e quattro percorsi tematici per raccontare un solo, straordinario territorio. Ha debuttato così a Milano l’evento promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria per celebrare «Le Vie del Gusto». Più che una semplice presentazione, il progetto si propone come una vera e propria mappa d’autore pensata per valorizzare l’eccellenza enogastronomica, la ricchezza culturale e l’offerta turistica dell’Alessandrino, trasformando la tipicità locale in un asset di attrazione internazionale.
La serata, ospitata da Mari&Co a Milano, ha riunito produttori, istituzioni, giornalisti, operatori turistici e ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo.
Il cibo e il vino hanno fatto da filo conduttore: un percorso enogastronomico costruito su misura per raccontare le diverse identità del territorio, dal Gran Monferrato all’Alto Monferrato, dalla Strada Derthona a Gavi. Non una semplice degustazione, dunque, ma una dimostrazione di come prodotti, paesaggi e comunità locali siano in grado di sostenere (sinergicamente) un’intera realtà.
Il modello di promozione del territorio di Alessandria
Paolo Arrobbio, presidente della Fondazione, è stato esplicito sul punto. «La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha deciso, attraverso il progetto Le Vie del Gusto, non solo di promuovere una rassegna di eventi, ma di costruire un modello permanente di valorizzazione territoriale, capace di generare nuove opportunità economiche, rafforzare l’identità del territorio e consolidare il posizionamento di Alessandria, del Monferrato, del Tortonese e delle Terre del Gavi tra le destinazioni di riferimento del turismo enogastronomico italiano».
La differenza con il passato, spiega Arrobbio, è di strategia. Le iniziative precedenti erano slegate tra loro, puntavano sui singoli prodotti ma senza una visione d’insieme. Oggi, invece, esiste finalmente un programma coeso, che mette in relazione amministrazioni, associazioni, produttori, ristoratori e operatori turistici.
Perché portare il territorio di Alessandria a Milano
La scelta della città non è affatto casuale. Milano è la capitale economico-finanziaria del Paese e dista appena un’ora dalla provincia di Alessandria. Un dettaglio geografico che Arrobbio trasforma in narrazione storica: un territorio incontaminato dal punto di vista urbanistico, che confina con Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria, e che proprio grazie a quella posizione di snodo non ha mai subito pressioni edificatorie selvagge. Colline, vigneti, borghi e castelli sono rimasti intatti ed esprimono l’Alessandrino nella sua anima più intima e pura.
«È stata una bellissima serata», ha dichiarato con soddisfazione il presidente, «che ci ha consentito di presentare a un selezionato pubblico di addetti ai lavori le eccellenze non solo enogastronomiche, ma anche turistiche e culturali della provincia di Alessandria: un territorio che merita di essere visitato e anche “vissuto” con la necessaria lentezza, per apprezzarne appieno storia, bellezza, offerta di benessere e qualità di vita».
Le eccellenze del territorio
Sul fronte vitivinicolo, l’Alessandrino può contare su etichette di assoluto rilievo. Arrobbio cita in particolare il Gavi e il Timorasso, vitigno autoctono riscoperto da Walter Massa, presente a sua volta alla serata milanese. Attorno a questi vini eccezionali si strutturano le due direttrici del progetto: da un lato il Tortonese e la zona del Gavi, dall’altro il Monferrato Casalese con le sue colline.
Il confronto con le Langhe viene affrontato con sincera lucidità. «Noi non abbiamo mai cercato il blasone, nonostante avessimo tutte le carte in regola per averlo fra grandi enologi e grandi produttori di vino», osserva Arrobbio. La provincia di Alessandria ha storicamente contato sulla propria posizione geografica senza sentire l’urgenza di una comunicazione aggressiva. «È la prima volta che ci presentiamo alla stampa nazionale e in un luogo come Milano con un progetto che ci vede coinvolti tutti come protagonisti».
Con la consapevolezza che il territorio di Alessandria ha molto da raccontare.



